Cinema di paura: le chicche di Kiyoshi Kurosawa

Troppo spesso il cinema dell’orrore viene derubricato a intrattenimento spiccio, a vuota valvola di sfogo per saziare lo sguardo delle pulsioni e perversioni più turpi. Eppure, la paura è forse il muscolo dell’uomo più interessante da esplorare. Il problema, semmai, è trovare horror e thriller che abbiano qualità e spessore. Ecco allora alcune chicche d’autore: tre film di Kiyoshi Kurosawa.

Hamaguchi: lettura critica dell’intimità in quattro tappe

Il regista giapponese Ryusuke Hamaguchi ha conquistato il grande pubblico con il successo titanico di “Drive My Car”, che nel 2022 vinse il Premio Oscar come “miglior film straniero”, categoria in cui gareggiava anche Paolo Sorrentino con il suo “È stata la mano di Dio”. Ma quali sono, invece, le sue opere meno chiacchierate, rimaste fuori dal cono di luce? Ecco quattro perle di cinema che meritano una visione.

Un film che celebra il talento delle donne musiciste: “Gloria!”

Uscito nelle sale italiane in data 11 aprile 2024, “Gloria” è il film che segna il debutto alla regia di Margherita Vicario, attrice e cantautrice. Prodotto da Tempesta con Rai Cinema, in coproduzione con Tellfilm, scritto da Margherita Vicario e Anita Rivaroli, il film è in concorso al 74° Festival Internazionale del cinema di Berlino per l’Orso d’oro e per il premio miglior opera prima.