Troppo spesso il cinema dell’orrore viene derubricato a intrattenimento spiccio, a vuota valvola di sfogo per saziare lo sguardo delle pulsioni e perversioni più turpi. Eppure, la paura è forse il muscolo dell’uomo più interessante da esplorare. Il problema, semmai, è trovare horror e thriller che abbiano qualità e spessore. Ecco allora alcune chicche d’autore: tre film di Kiyoshi Kurosawa.
Il regista giapponese Ryusuke Hamaguchi ha conquistato il grande pubblico con il successo titanico di “Drive My Car”, che nel 2022 vinse il Premio Oscar come “miglior film straniero”, categoria in cui gareggiava anche Paolo Sorrentino con il suo “È stata la mano di Dio”. Ma quali sono, invece, le sue opere meno chiacchierate, rimaste fuori dal cono di luce? Ecco quattro perle di cinema che meritano una visione.
La 81° Mostra del Cinema di Venezia destina a Gianni Canova l’onere di “Presidente della Giuria Opera Prima“. Il giudizio assegnerà alla migliore opera prima il premio “Leone del Futuro“ – “Luigi De Laurentiis“.
Dal 14 al 25 maggio riflettori e telecamere sono tornati a riempire la Croisette, dove il Festival di Cannes 2024 ha visto Anorg di Sean Baker aggiudicarsi la Palma d’Oro. Cannes 77 non ha deluso: vediamo alcuni film del festival che hanno attirato l’attenzione del mondo del cinema.
Il 7 aprile è terminata la mostra dedicata a Tim Burton alla Mole di Torino. Decretata un grande successo, ha ripercorso la carriera del regista.
Uscito nelle sale italiane in data 11 aprile 2024, “Gloria” è il film che segna il debutto alla regia di Margherita Vicario, attrice e cantautrice. Prodotto da Tempesta con Rai Cinema, in coproduzione con Tellfilm, scritto da Margherita Vicario e Anita Rivaroli, il film è in concorso al 74° Festival Internazionale del cinema di Berlino per l’Orso d’oro e per il premio miglior opera prima.
“Un mondo a parte” è il nuovo film di Riccardo Milani con Antonio Albanese e Virginia Raffaele, uscito solo il 28 marzo e già secondo in classifica al Box Office.
“Quarto potere“, il rinomato capolavoro di Orson Welles, è stato richiamato in questi giorni a riprendersi ciò che è suo. A tal proposito è stata realizzata un’intervista, di seguito riportata, a Sergio Sozzo, critico cinematografico e direttore di Sentieri Selvaggi.
Celine Song, regista esordiente, si prenota agli Oscar 2024 con una storia d’amore originale, concentrandosi sull’aspetto relazionale e sul destino.
Barbie e Povere Creature! sono due facce della stessa moneta nel tema del femminismo con protagoniste due forti donne alla ricerca della loro identità e libertà.
