Passeggiando per Londra tra i suoi punti di riferimento più iconici, ci si può imbattere per caso in un lungo muro ricoperto di cuori rossi: un memoriale dedicato alle vittime della pandemia di Covid-19.
Dall’1 luglio al 20 settembre 2026 la mostra “Mario Raciti. Opere 1952-2025” al primo piano di Palazzo Reale, intende ripercorrere l’intero itinerario artistico di Mario Raciti. Dagli esordi fino agli esiti più recenti della sua ricerca, nel tentativo di restituire il profondo legame con Milano e con il contesto culturale che ne ha accompagnato il percorso.
Fino al 21 giugno sarà a Palazzo Reale a Milano la mostra Metafisica/Metafisiche. L’esposizione, curata da Vincenzo Trione, è inserita nel programma culturale legato ai Giochi Olimpici e Paralimpici invernali di Milano Cortina 2026.
Il MoMA è uno dei musei più conosciuti e visitati di New York, con opere di Monet, Van Gogh e Andy Warhol, conosciamo meglio dieci delle opere principali.
Ci sono luoghi che vengono ricordati e valorizzati e mentre altri vengono dimenticati, San Giovanni in Conca ne è l’esempio.
La mostra fotografica “Milano vista dal mare”, aperta al pubblico dal 5 marzo al 5 aprile 2026 alla Casa della Memoria di Milano, è un’esposizione itinerante organizzata e promossa dal progetto Fr-Agile!. Milano viene, in questa mostra, presentata e vista attraverso gli occhi di alcuni ragazzi Minori Stranieri Non Accompagnati coinvolti nel progetto e guidati dal fotografo Roberto R. Franchi.
A reflective review of Blaga Dimitrova’s Journey to Oneself, exploring its lyrical language, meditative narrative voice, and the search for identity.
Via Giuseppe Balzaretti, nel quartiere Città Studi nascosta dalle strade trafficate troviamo una via ad oggi conosciuta come una vera e propria installazione permanente di arte pubblica.
Dal 7 febbraio al 27 settembre 2026, la Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale a Milano, ospiterà la mostra “Le Alchimiste” di Anselm Kiefer, curata da Gabriella Belli ed inserita nel programma culturale legato alle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina 2026. Questa esposizione racconta di un dialogo, quello tra arte e alchimia, mettendo in luce nomi di alchimiste, di donne dimenticate.
Marco Mengoni, nel nuovo tour europeo, decide di parlare di un dolore profondamente personale, rendendolo storia di tutti gli uomini. Un inno alla rinascita ma soprattutto alla sofferenza e alla sua potenza, ricordando l’importanza di essere fragili.
