Concime cap. 13: La società non è un rubinetto

Oggi si verifica un ribaltamento assiologico per il quale chi si esprime per la “libertà di” è guardato con sospetto. Ogni apertura è seguita dall’avvertimento contro al “liberi tutti”. È come se aspettative modeste quali andare fuori a cena o prendere un caffè al bar fossero diventate delle richieste esagerate. Con Andrea Miconi e Alberto Mingardi, professori dell’università IULM, abbiamo discusso di quanto questo sia preoccupante: le libertà, anche piccole, a cui eravamo abituati prima della pandemia non ci sembrano più normali. Per converso, atteggiamenti come la delazione e il controllo sono stati introiettati e normalizzati.

I Måneskin trionfano all’Eurovision Song Contest

La 65esima edizione dell’Eurovision Song Contest viene vinta dai Måneskin. Una vittoria magica, che ha visto l’Italia trionfare in quest’edizione, tanto attesa per i due anni di fermo a causa del Covid-19. Nella storia dell’Eurovision Song Contest solo due artisti italiani prima dei Måneskin sono riusciti a raggiungere il primo posto. Si parla di Gigliola Cinquetti nel 1964 con “Non ho l’età” e Toto Cutugno nel 1990 cantando “Insieme 1992“. Dopo ben 31 anni di attesa, proprio questo gruppo, così trasgressivo e anticonformista, porta a casa la vittoria italiana nuovamente.

Eurovision Song Contest: la prima semifinale

Era il 1956 quando a Lugano venne organizzata quella che sarebbe stata la prima edizione del Festival più seguito in Europa: lEurovision Song Contest. Quest’anno la sede è l’Aohy Arena di Rotterdam Paesi Bassi.

Dopo un anno duro e pieno di difficoltà, niente meglio della musica può darci speranza. La 65esima edizione inizia infatti all’inno di “Eurovision is back”: il festival è tornato. Dopo due anni di fermo a causa della pandemia, il pubblico è seduto finalmente nelle tribune e i cantanti sono pronti ad esibirsi.

Concime cap. 12: L’attesa in cui stare

Ogni cambiamento genera uno strappo. Ciò che rimane è una ferita. In fondo, siamo esseri abitudinari. A differenza di chi si fa roccia inscalfibile, resiliente, colui che è disposto a cambiare accetta di morire ogni volta. Il dolore e lo sterco che la vita offre devono essere affrontati. Queste sono le premesse da cui è nato E vissero feriti e contenti, l’ultimo album di Ghemon. Parlandone insieme abbiamo condiviso ciò che la pandemia ha portato nelle nostre quotidianità e i segni che sta lasciando sulle persone.

Intervista a Mauro Masè: il Battisti dei giorni nostri

Aurora Sala e Lorenza Crisci di Radio IULM hanno avuto il piacere di intervistare Mauro Masè, cantante italiano che con la sua musica e le sue esibizioni, ricorda, con stima e devozione, uno degli artisti che più ha rappresentato il cantautorato italiano: Lucio Battisti.

Uno degli ultimi brani che Masè ha pubblicato è Sai, disponibile dal 5 Marzo su tutte le piattaforme streaming musicali.

Wes Anderson – alla ricerca di una perfezione imperfetta

Il sogno, e l’incubo, più grande di Wes Anderson è sempre stato adattare un racconto del suo eroe letterario, JD Salinger. L’autore de Il giovane Holden non poteva sopportare l’idea che una sua opera potesse essere adattata sul grande schermo. Infatti, sottolineava come la forza delle parole potesse vivere e sopravvivere solo all’interno delle pagine di un romanzo. Come dare forma e sostanza alla voce del narratore, alle sue riflessioni schiette e autentiche? Come tradurre sullo schermo lo sguardo impertinente e disilluso del sedicenne Holden Caulfield?