Concime cap. 15: Quello che rimane

Da novembre dello scorso anno Concime ha perseguito l’idea di dare una forma e una prospettiva ai lasciti del periodo pandemico. La ricerca ha ceduto il passo a una resa di fronte al caleidoscopio della realtà. Il virus e le sue conseguenze hanno inciso su tutti e allo stesso tempo ciascuno ne ha fatto un’esperienza diversa nella propria quotidianità.

Concime cap. 13: La società non è un rubinetto

Oggi si verifica un ribaltamento assiologico per il quale chi si esprime per la “libertà di” è guardato con sospetto. Ogni apertura è seguita dall’avvertimento contro al “liberi tutti”. È come se aspettative modeste quali andare fuori a cena o prendere un caffè al bar fossero diventate delle richieste esagerate. Con Andrea Miconi e Alberto Mingardi, professori dell’università IULM, abbiamo discusso di quanto questo sia preoccupante: le libertà, anche piccole, a cui eravamo abituati prima della pandemia non ci sembrano più normali. Per converso, atteggiamenti come la delazione e il controllo sono stati introiettati e normalizzati.

I Måneskin trionfano all’Eurovision Song Contest

La 65esima edizione dell’Eurovision Song Contest viene vinta dai Måneskin. Una vittoria magica, che ha visto l’Italia trionfare in quest’edizione, tanto attesa per i due anni di fermo a causa del Covid-19. Nella storia dell’Eurovision Song Contest solo due artisti italiani prima dei Måneskin sono riusciti a raggiungere il primo posto. Si parla di Gigliola Cinquetti nel 1964 con “Non ho l’età” e Toto Cutugno nel 1990 cantando “Insieme 1992“. Dopo ben 31 anni di attesa, proprio questo gruppo, così trasgressivo e anticonformista, porta a casa la vittoria italiana nuovamente.

Eurovision Song Contest: la prima semifinale

Era il 1956 quando a Lugano venne organizzata quella che sarebbe stata la prima edizione del Festival più seguito in Europa: lEurovision Song Contest. Quest’anno la sede è l’Aohy Arena di Rotterdam Paesi Bassi.

Dopo un anno duro e pieno di difficoltà, niente meglio della musica può darci speranza. La 65esima edizione inizia infatti all’inno di “Eurovision is back”: il festival è tornato. Dopo due anni di fermo a causa della pandemia, il pubblico è seduto finalmente nelle tribune e i cantanti sono pronti ad esibirsi.

Concime cap. 12: L’attesa in cui stare

Ogni cambiamento genera uno strappo. Ciò che rimane è una ferita. In fondo, siamo esseri abitudinari. A differenza di chi si fa roccia inscalfibile, resiliente, colui che è disposto a cambiare accetta di morire ogni volta. Il dolore e lo sterco che la vita offre devono essere affrontati. Queste sono le premesse da cui è nato E vissero feriti e contenti, l’ultimo album di Ghemon. Parlandone insieme abbiamo condiviso ciò che la pandemia ha portato nelle nostre quotidianità e i segni che sta lasciando sulle persone.

Intervista a Mauro Masè: il Battisti dei giorni nostri

Aurora Sala e Lorenza Crisci di Radio IULM hanno avuto il piacere di intervistare Mauro Masè, cantante italiano che con la sua musica e le sue esibizioni, ricorda, con stima e devozione, uno degli artisti che più ha rappresentato il cantautorato italiano: Lucio Battisti.

Uno degli ultimi brani che Masè ha pubblicato è Sai, disponibile dal 5 Marzo su tutte le piattaforme streaming musicali.