Coppe europee: il punto dopo l’andata dei quarti di finale

Durante l’ultima settimana si sono disputate le gare valide per l’andata dei quarti di finale delle coppe europee. Tra pochi giorni le squadre, tra cui le ultime due italiane rimaste in gara, si sfideranno di nuovo nel ritorno per definire l’accesso alle semifinali. Analizziamo, dunque, le ultime prestazioni, cerchiamo di capire cosa aspettarci dal ritorno e diamo un occhio alla situazione delle italiane in Europa.

Champions League

Real Madrid-Bayern Monaco

Al Bernabeu la spuntano i tedeschi per 1-2, e poteva essere anche più largo il passivo. Il Bayern sta disputando una stagione praticamente perfetta fino ad ora, e gli interpreti in campo sono in grandissima forma. Il fronte d’attacco schierato contro il Real è DiazGnabryOlise dietro a Kane, e ognuno di loro ha partecipato ad una rete. La sblocca Diaz in una bella ripartenza su assist di Gnabry, poi allunga Kane con un gran tiro da fuori dopo l’appoggio di Olise. Mbappe nel finale dà una boccata d’aria ai Blancos accorciando sul 1-2, ma resta il fatto che poche volte si è visto così in difficoltà il Real Madrid in Champions.

Mercoledì il Real dovrà spingere al massimo per ribaltare il risultato in un’Allianz Arena infuocata. Il Bayern non ci ha mai perso in Champions quest’anno e l’ultima sconfitta in Europa risale ad un anno fa contro l’Inter. Con la Bundesliga praticamente in tasca ora il Bayern vuole puntare la Champions, vinta l’ultima volta nella stagione 2019-20.

Sporting Lisbona-Arsenal

Una partita non semplice per i Gunners, che rischiano più volte ma alla fine la spuntano per 0-1 con il gol di Havertz nel recupero finale, dopo che era stato annullato anche un gol a Zubimendi per fuorigioco. Quasi totale equilibrio, però, e una buonissima partita giocata dallo Sporting, che, nonostante ciò, non ha sfruttato il fattore casa. Il ritorno, infatti, sarà ancora più difficile per loro in Inghilterra ma hanno dimostrato grandi prove di forza in questa stagione, come la rimonta da 3-0 nel parziale a 3-5 dopo il ritorno contro il Bodo Glimt.

L’Arsenal, primo in Premier League con distacco, ora vuole dare tutto anche in Champions, dopo che la scorsa stagione si è fermato in semifinale contro il PSG. Il desiderio di ambire ad un trofeo importante dopo anni è forte.

Barcellona-Atletico Madrid

0-2 il parziale di questa sfida tutta spagnola, un risultato che forse nessuno si sarebbe aspettato prima della gara. Partita condizionata dal rosso a Cubarsì nel finale del primo tempo, ma giocata in maniera quasi perfetta dagli uomini di Simeone, che hanno sfruttato ogni errore del Barcellona. Il primo gol arriva, infatti, proprio dalla punizione guadagnata sul rosso: tiro micidiale di Alvarez e palla sotto l’incrocio. Nel secondo tempo i Blaugrana spingono ma si abbattono sul muro dell’Atletico e Sorloth dopo 10 minuti dal suo ingresso in campo chiude la partita sullo 0-2.

Non semplice ora per il Barcellona senza Raphinha e De Jong ribaltarla al Wanda Metropolitano, ma è una squadra che ha dimostrato che le rimonte sono il suo pane quotidiano. Lamine Yamal che non è riuscito ad incidere all’andata è pronto a farlo al ritorno.

PSG-Liverpool

Tutto facile per i campioni d’Europa in carica contro i Reds. Douè e Kvaratskhelia stendono il Liverpool per 2-0 in una partita letteralmente dominata. Non c’è stata storia, dominio territoriale assoluto da parte dei francesi. Basta guardare solamente il dato dei tiri per capire la partita che è stata: 18-3, di cui 0 in porta del Liverpool.

Già nell’ultima stagione il PSG ha buttato fuori gli inglesi, seppur con qualche problema in più all’andata, persa 0-1. Ora sembra tutto più semplice e i parigini vogliono andare in fretta in semifinale per poter tornare a giocarsi per la seconda volta consecutiva la coppa in finale da protagonisti.

Europa League

Braga-Betis

Pareggio per 1-1 e tutto rimandato al ritorno nella sfida iberica al Municipal de Braga. Grillitsch apre i giochi subito al quinto minuto per il Braga, poi il gol annullato per fuorigioco a Bartra e, infine, il pareggio su rigore del Cucho Hernandez da parte del Betis. Una stagione finora positiva di entrambe le squadre nei rispettivi campionati che verrebbe ulteriormente elevata da una semifinale europea, presumibilmente contro i tedeschi del Friburgo, che hanno schiantato per 3-0 il Celta Vigo, riducendo le possibilità di una finale tutta iberica.

Bologna-Aston Villa

Ecco la prima sfida che riguarda una squadra italiana. Non è, però, andata bene al Bologna, caduta per 1-3 in casa contro gli inglesi dell’Aston Villa. Una gara di personalità, nonostante ciò, degli uomini di Italiano che approcciano con coraggio la gara. Creano diverse occasioni, segnano con Castro in fuorigioco, ma sprecano troppo e alla fine del primo tempo vengono sorpresi dal gol di Konsa su errore di Ravaglia in uscita. Il secondo tempo è subito amaro, gli inglesi raddoppiano subito con Watkins grazie ad un pasticcio difensivo dei rossoblu. Il Bologna non si arrende e gioca comunque alla pari, alla fine arriva il gol di Rowe che accorcia le distanze, ma un’altra disattenzione difensiva regala il terzo gol a Watkins.

Un Bologna coraggioso ma distratto esce sconfitto, e il ritorno fuori casa sarà ancora più difficile. Servirà quasi un miracolo per vedere una squadra italiana nelle migliori quattro dell’Europa League.

FC Porto-Nottingham

Succede tutto nel primo tempo in Portogallo. Segna William Gomes dopo 11 minuti, poi dopo poco l’autogol di Fernandes mette tutto in parità. Il gol del Nottingham nel secondo tempo viene annullato per un fallo e finisce in pareggio. Si giocherà tutto in Inghilterra settimana prossima. Il Porto di Farioli non si accontenta del primo posto in campionato e vuole anche vincere l’Europa League come da lui dichiarato. Il Nottingham, invece, non sta disputando una stagione degna di nota, essendo in piena lotta retrocessione in Premier League. Arrivare in fondo ad una competizione europea, dunque, potrebbe rendere meno amara la stagione.

Friburgo-Celta Vigo

Il Friburgo gioca la gara perfetta contro il Celta Vigo. Un secco 3-0 permette ai tedeschi di arrivare con una testa più leggera al ritorno. Grifo, Beste e Ginter i marcatori per i tedeschi, con un Celta passivo, che si discosta dalle buone prestazioni offerte in campionato dove si trova al sesto posto. Il Friburgo, invece, non è autore di una stagione da ricordare in Bundesliga e si trova al momento all’ottavo posto fuori dalla lotta per le posizioni delle coppe europee.

Il passaggio del turno in semifinale del Friburgo sembra scritto, servirebbe un miracolo in Spagna nel ritorno.

Conference League

Rayo Vallecano-AEK Atene

Non c’è storia in Spagna, il Vallecano supera per 3-0 l’AEK Atene e mette un piede in semifinale. Akhomach, Lopez e per ultimo Palazon su rigore stendono i greci, che si schierano in campo con molti ex Serie A come Jovic, Pereyra, Strakosha e Marin da subentrato.

Per ora primo in Grecia, l’AEK arriva da una vittoria schiacciante per 0-4 contro il Celje agli ottavi di finale, con il ritorno perso invece 2-0 senza metterci troppo impegno dato il passivo già pesante. Il Vallecano, invece, agli ottavi ha superato i turchi del Samsunspor ma in campionato è posizionato al tredicesimo posto e non brilla, lontano dalla scorsa stagione chiusa all’ottavo posto. Attenzione, però, al ritorno in Grecia, perché l’AEK si è sempre dimostrata una squadra dura da affrontare tra le proprie mura.

Crystal Palace-Fiorentina

Troviamo qui la seconda italiana rimasta in gioco. Prestazione da dimenticare, però, della Fiorentina, che affonda per 3-0 in casa del Palace. Mateta su rigore, Mitchell e Sarr sono i marcatori sul tabellino. I viola stanno attraversando una stagione difficile, in piena lotta retrocessione in Serie A. La vittoria della Conference, seppur molto difficile date le avversarie, poteva rappresentare una grande boccata d’aria per la Fiorentina. A questo, punto, però è molto difficile ribaltare il risultato, e gli uomini di Vanoli dovranno essere bravi a non far diventare questa stagione un incubo calcistico.

Magonza-Strasburgo

Buon risultato per i tedeschi, che chiudono l’andata sul 2-0 grazie ai gol di Sano e Posch, ex Bologna e Como. Una gara ben approcciata e gestita dal Magonza, mentre lo Strasburgo non si è praticamente mai reso pericoloso nonostante il 66% di possesso palla. Prestazione dei francesi complicata dall’assenza del loro bomber Panichelli, che si è infortunato gravemente in ritiro con l’Argentina alla sua prima convocazione. 16 gol per lui in questa stagione, numeri che non possono essere trascurati e che mancano alla manovra dei francesi. Anche per questo sarà difficile rimontare il risultato al ritorno.

Shakhtar-AZ Alkmaar

Tutto semplice in casa per lo Shakhtar che vince per 3-0 grazie al gol di Pedrinho e alla doppietta di Alisson. Un duo tutto brasiliano, in una squadra che di brasiliani ne ha fatti crescere molti. In campionato gli ucraini sono primi a pari punti con il LNZ Cherkasy, in attesa della sfida al vertice in programma domani. L’AZ, invece, è posizionato al sesto posto in Eredivisie, non nella sua stagione migliore. L’eliminazione del Lech Poznan nel turno precedente ha dato forza allo Shakhtar e l’ha dimostrato in questa sfida. Anche l’AZ ha eliminato una buona squadra come lo Sparta Praga ma non ci ha messo la stessa voglia contro gli ucraini. In Olanda sarà una partita totalmente diversa, con la spinta dei tifosi dell’Alkmaar, ma il passivo rimane pesante e difficile da ribaltare.

Il calcio italiano in Europa

L’Italia negli ultimi anni ha visto l’Inter protagonista in Europa, che ha raggiunto ben 2 finali di Champions League, una nella stagione 2022-23 e una nell’ultima stagione 2025-26, pur non portando a casa il trofeo, senza contare la finale di Europa League persa nella stagione 2019-20. Un lavoro straordinario dei nerazzurri che, però, quest’anno non si sono neanche qualificati agli ottavi, uscendo con il Bodo Glimt ai sedicesimi.

Protagonista anche l’Atalanta nella stagione 2023-24 che ha vinto l’Europa League battendo per 3-0 in finale il Leverkusen con la storica tripletta di Lookman. La Roma ha perso la finale, invece, contro il Siviglia nella stagione 2022-23, dopo aver vinto la Conference League nella stagione 2021-22 contro il Feyenoord.

La Fiorentina ha un passato amaro negli ultimi anni: ben 2 finali di Conference League perse consecutivamente nelle stagioni 2022-23 e 2023-24, rispettivamente contro West Ham e Olympiacos.

Quest’anno, invece, l’Italia non porterà presumibilmente nessuna italiana in finale delle coppe europee. In particolare i percorsi di Inter, Juventus, Napoli e Atalanta hanno deluso. Solo quest’ultima ci ha provato veramente rimontando il Dortmund, ma contro il Bayern Monaco ha perso 10-2 tra andata e ritorno, affossati.

I risultati pessimi in Europa si riflettono anche sulla prossima stagione, dal momento che la squadra che arriverà quinta in Serie A quest’anno non otterrà un posto in Champions League a meno di clamorose sorprese. Al momento la Premier League si è aggiudicata un posto extra, e per il secondo sono in corsa LaLiga e Bundesliga, con la Liga Portugal più defilata.

Un’annata che non fa bene al calcio italiano, contando anche la non qualificazione ai Mondiali 2026 in America, che è la ciliegina sulla torta della caduta del calcio italiano. Ci siamo sempre aggrappati con le unghie e con i denti, andando avanti con coraggio e orgoglio. Ma la terza eliminazione di fila dai Mondiali sommata all’annata fallimentare delle italiane nelle coppe europee è la goccia che fa traboccare il vaso.

Si parla di Malagò come nuovo presidente FIGC dopo le dimissioni di Gravina, ma la cosa sicura è che serve un cambiamento radicale al sistema calcio. Se le cose verranno fatte bene, i risultati si vedranno tra decenni. C’è bisogno, quindi, di molta pazienza, oltre ad una vera voglia di cambiamento. Fiducia è la parola chiave, anche se il pessimismo dilaga tra gli italiani, ed è impossibile dare loro torto vista la caduta verticale degli ultimi 20 anni.

Immagine in evidenza: Foto di Bicanski da Pixnio

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