Domenica 15 marzo si terrà la premiazione più attesa in assoluto della stagione cinematografica. Più la serata si avvicina, più si accendono dibattiti e polemiche. Tra nomination bizzarre e dichiarazioni che rischiano di rovinare il lavoro di una vita, non si può far altro che preparasi allo show.
Ci sono volti che sembrano nati per attraversare i secoli. Poi ci sono quelli, che per quanto belli e affascinanti, sembrano bloccati nel presente. È da qui che nasce un’espressione sempre più diffusa nel mondo del cinema (e soprattutto su TikTok): l’iPhone face.
Oggi, 27 marzo, si celebra la Giornata Mondiale del Teatro. Apriamo, dunque, il sipario sulla sua storia, scopriamo quali sono le iniziative IULM e osserviamo le parole di chi del teatro ha fatto la sua vita.
Filippo Timi ritorna al teatro Franco Parenti con Amleto², una riscrittura modernissima del celebre dramma shakespeariano. In scena fino al 31 dicembre, Timi ribalta la tragedia originale, trasformando il principe di Danimarca in un uomo annoiato e disilluso, privo di voglia di vendetta o amore. In questo spettacolo, la tragedia si fonde con la commedia, e il confine tra realtà e finzione si dissolve, dando vita a un’esperienza che riflette sul destino, sulla follia e sull’identità del personaggio stesso.
Da secoli gli attori prima di entrare in scena seguono un copione, ma non è sempre stato così, infatti le prime forme di teatro ne erano prive. La sua storia millenaria si è sviluppata parallelamente all’evoluzione del teatro, intrecciandosi con i mutamenti artistici e culturali.
Scritto e diretto da Pietro Clementi, “Non è colpa della cicogna” racconta ai bambini e ai loro genitori “la favola con il lieto fine più bello”: la nascita di una nuova vita. E il merito no, non è della cicogna!
