Scopri il Giardino delle Culture di Milano, un angolo nascosto dove i murales di Millo, l’arte urbana e una storia di rinascita trasformano via Morosini.
Un angolo inaspettato nel cuore di Milano
La frenetica città di Milano composta da traffico e, troppo spesso, di edifici grigi ha di tanto in tanto uno squarcio di colore.
All’interno del Municipio 4, in via Morosini 8, troviamo un contrasto col grigiume milanese: il Giardino delle Culture, composta da grandi murales e arredi urbani ma anche una storia di recupero.
Via Morsini e la storia di uno spazio dimenticato
Una volta lo spazio era in una condizione di abbandono e scarsa valorizzazione che lo rendeva un rifugio per senza tetto e piccola criminalità locale.
Questo incideva negativamente sulla percezione che si aveva del quartiere, fino a quando, grazie al fondamentale ruolo dei residenti della zona e delle realtà associative locali che ne richiedevano la riqualificazione, partì il progetto per poterla utilizzarla come un luogo di ritrovo con lo scopo di promuovere un enorme cambiamento.
Lo scopo era quello di una rigenerazione urbana ovvero il recuperare un’area già esistente per restituirle un ruolo di funzione sociale e culturale. Si tratta di fatti non soltanto di un cambiamento estetico ma il modo in cui lo spazio viene vissuto e percepito da chi abita il quartiere.
La rinascita del 2015
Il progetto prende ufficialmente vita nel 2015, la scelta centrale è quella di destinare lo spazio non a una costruzione immobiliare o commerciale ma di destinarla alla comunità.
Nello specifico troviamo la sistemazione della pavimentazione, l’inserimento di sedute, piante, elementi grafici e aree dedicate alle attività ricreative, grazie alla collaborazione tra le associazioni, l’amministrazione pubblica milanese e i contributi privati.
Il Giardino delle Culture è la prova inequivocabile che il valore di uno spazio pubblico non dipende solo dalla sua estensione né dalla presenza di enormi aree verdi ma anche delle varie funzioni che esso riesce a offrire.
I murales di MIllo: quando l’arte cambia il paesaggio urbano
La componente visiva che rende più riconoscibile il luogo sono i murales nati dalla mano di uno streets artist italiano, Millo.
Nome d’arte di Francesco Camillo Giorgino, noto grazie alle sue opere di grandi dimensione nel frenetico contesto urbano.
I due murales che attirano lo sguardo si trovano sulle facciate cieche degli edifici che delimitano l’area, dai nomi “Heart Slingshot” e “Love Seeker”, raffiguranti due bambini stilizzati che paiono muoversi in modo giocoso tra gli edifici, il cui unico colore è dato dal rosso dei cuori raffiguranti.
L’impatto visivo è impattante; anche i passanti più distratti li notano, dimostrando come il ruolo della street art nel valorizzare le superfici più anonime crei un’identità visiva anche a chi non si sofferma troppo sulla loro storia.



Perché visitare il Giardino delle Culture
Se si cerca un luogo in cui la street art è una storia di riqualificazione questo è luogo giusto.
Suggerisco di non fotografarlo solo per una storia ma di fermarsi a riflettere sul percorso di trasformazione che il luogo ha attraversato.
Il lato più interessante è l’attenzione ai dettagli dalla misura dei murales fino alle scritte sulla pavimentazione, godendosi la magia che regala il luogo.
Come arrivarci:
M1 (Linea rossa): Scendi a San Babila e cambia con la M4 in direzione Linate. Scendi a Tricolore, poi prosegui a piedi per circa 12 minuti.
M2 (Linea verde): Scendi a Sant’Ambrogio e cambia con la M4 in direzione Linate, scendendo a Tricolore. Da lì puoi raggiungere il giardino a piedi in circa 12 minuti.
M3 (Linea gialla): Scendi a Duomo e cambia con la M1 fino a San Babila, poi prendi la M4 fino a Tricolore. In alternativa, da Duomo puoi proseguire con un autobus diretto verso Piazza Cinque Giornate.
M4 (Linea blu): È la linea più comoda per raggiungere la zona. Scendi a Tricolore e prosegui a piedi per circa 12 minuti, oppure prendi un mezzo di superficie verso Piazza Santa Maria del Suffragio.
M5 (Linea lilla): Scendi a Garibaldi FS e cambia con la M2 fino a Sant’Ambrogio; da qui prendi la M4 verso Linate e scendi a Tricolore. È un percorso con più cambi: controlla anche le alternative con tram o autobus.
Immagine in evidenza: Giulia Rigoni

2 Commento
Monica
Molto interessante !
Monica
Molto interessante e approfondito