Siamo al 21 Ottobre 1996, e in Italia esce una delle Soap Opere più longeve del nostro paese: stiamo parlando di Un Posto Al Sole.
Storia
L’inizio di tutto
Gli anni 90 per il centro di produzione Rai di Napoli non sono anni molto facili. In questo periodo, la televisione italiana sta attraversando una fase di trasformazione: si affermano nuovi modelli di business, cresce la concorrenza delle televisioni commerciali e si avvicina l’espansione della pay TV. La Rai, per questi motivi, devette ripensare la propria offerta e i propri sistemi produttivi. Per questo maturò l’idea di vendere il Centro di Produzione Rai di Napoli per ottenere risorse economiche. È lo stesso Giovanni Minoli, ideatore del progetto, a raccontare che alcuni consiglieri Rai sostennero la vendita della struttura.
Ad un certo punto l’intuizione arrivò a Minoli stesso. L’idea era quella di trasformare il centro da semplice sede di produzione di programmi a una vera e propria struttura industriale, capace di realizzare contenuti in modo continuativo.
Per questo motivo si pensò alla Soap Opera. Mancava però un tassello fondamentale: la Rai non aveva idea di come si realizzasse un prodotto simile. Per saperlo hanno chiesto un aiuto, arrivato direttamente dall’Australia, dove venne comprata Neighbours, Soap in onda fin dagli anni 80. Gli autori arrivarono in soccorso, e fu così che il 21 Ottobre 1996 nacque Un Posto Al Sole.
UPAS: Dal 1996 ad oggi
Dal 21 Ottobre 1996 la Soap va avanti in modo incessante, dal lunedì al venerdì, fino al 1999 alle 18:30, successivamente dalle 20:35, per stabilizzarsi oggi tra le 20:45 e le 20:50. Sempre e solo su un unico canale: Rai 3.
Ad oggi pensate che sono stati mandati in onda più di 7000 episodi. La serie si ferma soltanto due settimane l’anno, ovvero le due centrali di agosto.
Che cos’è UPAS?
Un posto al sole è più di una Soap classica, è un Real Drama. Racconta le vite dei residenti del condominio di Palazzo Palladini a Posillipo (Napoli). La sua particolarità rispetto alle classiche soap opera, incentrate su intrighi amorosi decontestualizzati e atemporali, è che la narrazione è fortemente radicata nella realtà contemporanea, mutabile, ricca di sfumature e contrasti. In particolare, è la realtà della città di Napoli a fare da protagonista. Il racconto è sincronizzato con il calendario del mondo reale, seguendo stagioni, festività, eventi significativi, mode nel momento che anche lo spettatore vive. Inoltre, si intrecciano storie d’amore, di coppia e familiari con vicende ispirate all’attualità e cronaca nera nonché con situazioni comiche, tragicomiche e macchiettistiche, che spesso ricalcano la commedia napoletana.
Fra le tematiche sviluppate ci sono: i problemi sociali come, ad esempio, la disoccupazione, la violenza, la delinquenza, la discriminazione, la tossicodipendenza, la malattia, l’emarginazione, l’integrazione; le investigazioni di stampo poliziesco volte ad individuare uno o più colpevoli di reati di qualsiasi genere e gravità (inclusi quelli di Camorra) con il coinvolgimento di tutti i soggetti operanti in ambito legale (forze dell’ordine, commissari, magistrati, avvocati, investigatori privati); i procedimenti giudiziari.
Il lavoro degli autori
Gli autori lavorano su grandi archi narrativi di lungo periodo, ma mantengono una struttura flessibile per inserire fatti di cronaca reale. Ogni episodio bilancia il dramma e la leggerezza, chiudendosi con un cliffhanger (colpo di scena finale), raccontando vari momenti della vita, dai più incisivi, a quelli più divertenti.
Spin-off e speciali
Dal 2006 al 2009 fu sperimentata una soap parallela dal titolo Un posto al sole d’estate, la cui trama si ricollegava solo parzialmente alla trama originaria. La durata della soap era limitata al solo periodo estivo, dalla metà di luglio agli inizi di settembre.
La location di Un posto al sole d’estate non è Napoli, ma Massa Lubrense, vicino a Napoli. Tuttavia, girarono molte scene nel Centro di Produzione TV Rai del capoluogo campano.
Nelle ultime due stagioni, i personaggi che facevano da ponte tra le due soap non vennero più inseriti. Da quel momento la serie è diventata completamente autonoma. Al loro posto introdussero quattro personaggi provenienti da Un posto al sole: Emma Contini, Ludovica Mancini, Pietro Maio e Aida Testa. Questi erano già usciti di scena; difatti le loro vicende sono completamente nuove e figurano come una continuazione delle loro vicende passate.
Sabato 21 Dicembre 2012 è andato in onda il film tv Un Posto Al Sole coi fiocchi. Girato tra Napoli, Sorrento e le montagne di Cervinia, racconta il Natale di vari protagonisti della soap, ognuno in luoghi differenti.
Tra maggio e giugno 2020, durante lo stop delle riprese delle nuove puntate a causa dell’emergenza sanitaria COVID-19, venne realizzato Un po’ sto a casa, pillole giornaliere di 5 minuti circa in cui, attraverso le videochiamate, i personaggi si raccontavano le loro vicende nel periodo delle misure di confinamento. Ogni giorno veniva pubblicata una puntata sul sito di RaiPlay.
Negli anni sono stati prodotti vari libri e romanzi tratti dalla soap. Tra questi, i più celebri sono il romanzo spin-off di Un posto al sole intitolato Portami con te, edito dalla stessa Rai, che racconta le vicende di tre personaggi della soap (Michele, Patrizio e Vittorio), una volta andati via da Napoli; l’altro è Il Sole all’Alba, che racconta la storia antecedente l’inizio della Soap di alcuni personaggi più celebri, tra cui Giulia Cozzolino, Raffaele Giordano, Rita Cozzolino e Renato Poggi.
Podcast
Con il contributo di Francesco Acciardi, Giovanni Bianchini, Giulia Impiombato, Verdiana Luca e Cora Riva (me), vi portiamo alla scoperta di 30 anni della Soap, attraverso interviste ai suoi protagonisti e un racconto unico.
Volevo fare un ringraziamento particolare a questa fantastica squadra di lavoro, che ha dato molto e si è impegnata per realizzare questo progetto. Senza di voi il Podcast non sarebbe esistito.
Grazie ancora.
Buon ascolto!
Immagine in evidenza: Giulia Impiombato
