Notte degli Oscar 2026: i vincitori e la serata

Questa notte si è tenuta la premiazione degli Academy Awards. Ecco i vincitori e le sorprese della serata.

I grandi protagonisti

Una battaglia dopo l’altra è stato il vincitore assoluto. È stata premiata non solo come miglior film, ma Paul Thomas Anderson ha ricevuto altre due statuette, la prima come miglior regia e la seconda come miglior sceneggiatura non originale. Sean Penn, che interpreta il “cattivo della storia”, il capitano capitano Steven J. Lockjaw, si è guadagnato la vittoria come miglior attore non protagonista. Il film poi si è portato a casa il premio tecnico per il miglior montaggio.

Sinners invece, dalle 16 nomination con cui era partito, si è portato a casa quattro vittorie. Ryan Coogler, benché non premiato alla regia, ha vinto per la miglior sceneggiatura non originale. Altri due premi sono in ambiti tecnici: miglior fotografia e miglior colonna sonora originale. Ma la vera sorpresa è stato il premio per il miglior attore protagonista. In barba ai pronostici, che davano come favorito Timothee Chalamet, la statuetta se l’è portata a casa Michael B.Jordan.

Il premio come miglior attrice protagonista è andato a Jessie Buckley, da Hamnet. Amy Madigan invece ha vinto come miglior attrice non protagonista, alla sua seconda nomination dopo quarant’anni dalla prima.

Altri premi

Sentimental Value di Joachim Trier ha vinto come miglior film internazionale. Senza nessuna sorpresa il premio alla miglior film d’animazione è stato vinto ad Kpop Demon Hunters. Altra vittoria per il film è stata per miglior canzone originale con Golden.

Il premio introdotto quest’anno al miglior casting, presentato in grande stile, è stato vinto da Cassandra Kulukundis per Una battaglia dopo l’altra, portando a 6 il numero totale di Oscar vinti dalla pellicola. Frankenstein di Guillermo del Toro invece si è portato a casa bel tre premi tecnici: miglior scenografia, migliori costumi e miglior trucco e acconciatura.

Avatar- fuoco e cenere di ha vinto l’unico premio per cui era nominato, ovvero migliori effetti visivi. L’unica statuetta assegnata a F1il film invece è stata per miglior sonoro.

Miglior cortometraggio è andato a The Singers, regia di Sam A. Davis and Jack Piatt. Miglior cortometraggio d’animazione è stato vinto da La jeune fille qui pleurait des perles, regia di Chris Lavis e Maciek Szczerbowski mentre miglior cortometraggio documentario è andato a All the Empty Rooms, regia di Joshua Seftel e Conall Jones. Infine miglior documentario è andato a Mr Nobody Against Putin, regia di David Borenstein

La serata

È stata la serata delle prime volte. Non solo per il nuovo premio aggiunto, ma anche perchè per la prima volta hanno vinto una canzone coreana (Golden) e un’attrice irlandese (Jessie Buckley).

A condurre la serata è stato O’Brian, con tagliente ironia. È stato capace di rimanere leggero senza risparmiarsi battute sull’attualità e sulla difficile situazione in America e nel mondo. Il punto più politicamente critico è stato raggiunto quando Jimmy Kimmel è salito sul palco per presentare il premio a miglior documentario. Ha infatti fatto un bellissimo discorso sull’importanza di racontare ciò che succede nel mondo e sul coraggio che questa cosa richiede.

Infine, il momento più commovente è stato il tributo a di Barbra Streisand a Robert Redford, scomparso lo scorso settembre a 89 anni. L’attrice ne ha ripercorso la vita e la carriera, sottolineando anche il suo impegno nell’attivismo. Si è poi esibita con un piccolo stralcio da The Way We Were. A contribuire all’emotività del momento c’è il fatto che non si esibiva dal vivo dal 2011.

Immagine in evidenza: Foto di Mirko Fabian su Unsplash

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