È solo il secondo weekend della stagione ma sono stati già battuti diversi record: Andrea Kimi Antonelli è il pilota più giovane ad aver acquisito la pole position e il primo italiano dopo 20 anni ad aver vinto una gara di F1. Non manca la magia di Lewis Hamilton che ha conquistato il suo primo podio con la Ferrari.
Prove libere
Il weekend cinese inizia come la F1 ci aveva lasciati: Russell primo e Antonelli secondo nell’unica sessione di prove libere. I due piloti della Mercedes hanno dominato la vetta della classifica durante tutti i 60 minuti, nonostante i tempi sul giro conclusivi li hanno chiusi a pochi minuti dal termine. Non si sono risparmiati neanche sul passo gara girando sull’1:37 con le gomme medie.
A completare la top 3 c’è Lando Norris e a seguirlo Oscar Piastri, dimostrando come la McLaren sia migliorata rispetto al primo weekend di gara. L’attuale campione del mondo paga però 5 decimi dal leader e il pilota australiano 7 dimostrando come, nonostante siano forniti della power unit Mercedes, non riescono ancora a sfruttare il rilascio dell’energia come la casa madre.
Sessione non lineare per i due ferraristi che si sono resi protagonisti di due escursioni fuori pista: Hamilton ha perso la SF-26 in curva 5 a inizio delle prove libere con un testacoda, invece Leclerc proprio all’ultima curva del suo ultimo giro è finito sulla ghiaia non segnando così un tempo sul cronometro.
Problemi per Arvin Lindblad che dopo 15 minuti ha dovuto parcheggiare la sua Racing Bulls in curva 14 per problemi di affidabilità. Situazione un po’ particolare per Franco Colapinto che a 10 minuti dalla fine si è fermato in piena corsia dei box per un problema: i meccanici sono stati costretti a correre per tutta la pit-lane ma l’argentino dopo poco è riuscito a ripartire autonomamente.
Qualifiche Sprint
Russel in pole, Antonelli secondo e Norris terzo, questi i piloti che partiranno dalle prime caselle in griglia. Una ripetizione della top 3 delle FP1 e che rivede la Mercedes dominante e McLaren e Ferrari vicine.
Russel e Antonelli si sono sfidati dalla SQ1 alla SQ3 macinando giri veloci su giri veloci anche se la meglio l’ha sempre avuta il pilota inglese, distaccandosi di 3 decimi dal pilota italiano che però si ritiene soddisfatto e che non ha paura di lottare con il compagno di squadra più esperto.
Norris e Piastri sono stati sempre lì in lotta per la terza posizione, e hanno giocato la carta di rischiare di completare un giro solo con una gomma nuova e la pista più gommata e quindi più performante: e la scelta ha pagato!
Ci si aspettava che fosse Piastri ad infilarsi dietro le Mercedes, dato che aveva iniziato il giro con un fucsia, ma Norris è rimasto più costante per tutto il giro e quindi è stato lui a chiudere la top 3 (nonostante i 6 decimi di distacco).
Piastri si è invece posizionato tra le due Ferrari: Hamilton è riuscito a completare un grande giro non riuscendo però a difendere la sua terza posizione di poco (a 20 centesimi da Norris), invece Leclerc ha avuto nuovamente un problema con il deployment dell’energia perdendo 4 decimi nell’ultimo settore.
Gara Sprint
Una gara sprint che ci delizia con sorpassi, incidenti, penalità e ritiri ma davanti c’è sempre George Russell con Mercedes. Dietro di lui però non c’è un’altra Freccia d’Argento: seguono Charles Leclerc e Lewis Hamilton che riescono a guadagnare insieme più punti di tutti gli altri team (13 per precisione).
Andrea Kimi Antonelli
Ma cos’è successo ad Antonelli che partiva in seconda posizione? Il pilota italiano non sembra aver trovato ancora la quadra nelle partenze, e infatti come in Australia, dopo il primo giro si trovava in settima posizione.
Gli errori per Kimi però non sono finiti perché poche curve dopo ha perso la monoposto in un tentativo di sorpasso su Hadjar compromettendo la gara di entrambi.
Infatti dopo il contatto la RedBull ha perso dei pezzi che hanno contribuito alla perdita di prestazione, ma non solo: Antonelli è stato punito con una penalità di 10 secondi.
Russell vs Hamilton
Questa gara sprint è stata molto divertente anche grazie alle battaglie di cui ci hanno deliziato Russell, Hamilton, Leclerc ma non solo.
Ma partiamo dall’inizio, perché dopo lo spegnimento dei semafori le Ferrari sono partite di nuovo benissimo: dopo poche curve Leclerc dalla sesta posizione è passato in terza, invece Hamilton da quarto è riuscito a piazzarsi in prima posizione.
Anche Russell era partito bene, riuscendo a mantenere la leadership per le prime curve ma il 7 volte campione del mondo si è contraddistinto per la sue esperienza e infatti lo ha superato poco dopo con un sorpasso all’esterno davvero impeccabile.
Dopo i diversi sorpassi e controsorpassi che hanno fatto divertire il pubblico, di cui anche Russel si è dimostrato soddisfatto con un team radio a fine gara in cui ha riconosciuto la bravura di Lewis nella lotta, la W17 numero 63 è riuscita ad avere la meglio sulla Rossa numero 44.
Hamilton vs Leclerc
Leclerc, spettatore fino a quel momento, ha iniziato a mettere sotto pressione Hamilton, le cui gomme iniziavano a soffrire di graining a causa dello stress che la lotta dei giri prima aveva provocato alle gomme.
Molti fan si aspettavano che i due piloti della Rossa facessero gioco di squadra per provare a restare vicino a Russell e puntare alla vittoria, ma ovviamente quando ci sono 2 numeri uno è difficile rinunciare di battere il proprio compagno di squadra.
Per diversi giri quindi i due Ferraristi hanno effettuato dei corpo a corpo davvero aggressivi, in quanto le due vetture erano distanziate davvero di pochissimo (e lo ha ribadito anche Charles in un team radio in cui si lamentava del poco spazio lasciato da Lewis).
Up and down per Max Verstappen
I sorpassi sono stati i protagonisti non solo nella lotta per la leadership perché sia Verstappen, dopo essere partito male, e sia Hadjar, dopo essere stato compromesso dal colpo di Antonelli, si sono ritrovati a lottare contro Ocon ma in fondo alla griglia.
In particolare il quattro volte campione del mondo si è contraddistinto tra sorpassi ed errori: inizialmente è riuscito a passare Ocon e Hulkenberg in una sola curva, poi però nel tentativo di sorpassare Hadjar ha bloccato l’anteriore sinistra che lo ha costretto ad andare largo e perdere la posizione anche su Ocon.
Qualifiche
Finalmente l’Italia ritorna davanti a tutti grazie alla prima pole position di Andrea Kimi Antonelli che entra anche nei libri di storia della F1 perché è il pilota più giovane a conquistare una pole position: ha 19 anni e 6 mesi, classe 2006, facendo cadere il record di Sebastian Vettel che con la RedBull aveva vissuto questo successo a 21 anni e 2 mesi.
Caso Russell
Dietro il futuro della Mercedes seguono il presente e il passato del team di Brackley: George Russell e Lewis Hamilton.
Nessuno vuole togliere meriti ad Antonelli ma sicuramente l’italiano è stato aiutato dai problemi al cambio che hanno colpito la vettura numero 63.
Infatti all’inizio del Q3 Russell si è fermato tra la terza e la quarta curva e per fortuna per lui che è riuscito a ripartire (anche se bloccato in prima marcia) perché sennò sarebbe uscita la bandiera rossa e la sessione sarebbe finita.
Al rientro ai box sono state provate tutte le marce, è stato cambiato il volante e a 3 minuti dalla fine il pilota inglese è riuscito a uscire per un unico tentativo di giro veloce che ha pagato.
Ferrari seconda forza
Chiude il “podio” virtuale Lewis Hamilton, riuscendo dopo tanto tempo a qualificarsi davanti a Leclerc in una sessione di qualifiche normali.
Questo dimostra quanto il 7 volte campione del mondo abbia acquisito fiducia e sicurezza grazie ad una vettura in cui è stato parte integrante del progetto fin da subito. Ma non solo, si è sempre superato in questa pista e lo aveva dimostrato anche l’anno scorso con pole e vittoria della sprint.
Leclerc invece ha ammesso di non essersi mai sentito particolarmente a suo agio e che, nonostante il quarto posto, non si sente ancora di aver compreso perfettamente questa nuova modalità di affrontare le qualifiche.
Gara
È storia: dopo 20 anni Andrea Kimi Antonelli riesce a portare l’Italia sul gradino più alto del podio. La prima vittoria arriva dopo una gara caotica dietro di lui, ma il pilota bolognese è riuscito letteralmente a dominare la gara: 8.5 secondi su Russel secondo e 23.7 su Hamilton terzo.
Kimi ha dimostrato di avere un passo pazzesco, riuscendo a mantenersi sul 35 basso. Nonostante ci fosse tanta pressione su di lui ha concluso una gara praticamente perfetta, perché solo alla fine si è reso protagonista di un bloccaggio in curva 1, ma solo perché era alla ricerca del giro veloce che poi ha trovato.
Duello in casa Ferrari
Tra i protagonisti del Gran Premio cinese bisogna per forza aggiungere i due piloti della Ferrari che hanno divertito i fan, ma non solo, anche loro stessi. È da tempo che non si vedeva una battaglia così serrata, ma allo stesso tempo così rispettosa, tra due compagni di squadra.
Sorpassi e controsorpassi hanno dato spettacolo per diversi giri e hanno lasciato senza fiato anche i telecronisti. Curva dopo curva i centimetri che separavano i piloti l’uno dall’altro diminuivano e infatti sembrava di assistere ad una gara di go-kart.
Poi proprio quando Hamilton aveva avvertito la necessità di maggiore potenza, Leclerc ha avuto un bloccaggio in curva 1 ed Hamilton ha avuto la meglio (nonostante Charles non gliel’abbia data vinta facilmente e ha provato a ripassarlo).
Arriva così un’altra gioia per l’Italia perché Lewis Hamilton conquista il suo primo podio con la Ferrari.
Sorprese nella top 10
Questa nuova F1 però lascia spazio anche ai team della mid field di battagliare tra di loro e raggiungere splendidi traguardi, come la quinta posizione di Ollie Bearman e i doppi punti per le Alpine.
Nonostante al primo giro Bearman è stato ostacolato dal 360 di Isack Hadjar, è riuscito a rimanere costante per tutta la gara piazzandosi nuovamente come il migliore dietro i top-team.
Anche l’Alpine non può rimproverarsi niente perché entrambi i piloti sono riusciti ad entrare nella top 10 e quindi a guadagnare punti importanti per la squadra.
Inoltre Colapinto è riuscito a massimizzare una prestazione influenzata dal contatto con Ocon, provocato dal pilota francese a causa di un scivolamento della sua vettura sul cordolo nell’entrata in curva.
Disastro per McLaren e incubo per Verstappen
Non si può certo dire che il team campione del mondo abbia iniziato bene la stagione 2026, ma l’ultima cosa che ci si aspettava è che nessuno dei suoi piloti partecipasse al Gran Premio di Cina.
Lando Norris non ha avuto neanche la possibilità di entrare in macchina perché ha avuto problemi alla centralina. Invece la McLaren di Oscar Piastri è stata spinta dai propri meccanici per ritirare la vettura ancora prima del giro di formazione a causa di un problema elettrico alla power unit.
Notte fonda per Verstappen che nonostante sia partito nuovamente male e quindi sia ripartito dalla 13esima posizione, ha continuato la gara da vero campione del mondo.
Sappiamo come il pilota olandese non sia contento di questa nuova generazione di macchine, ma non si è certo tirato indietro quando si è trovato nella posizione di lottare con vetture che di solito doppiava.
A 10 giri dalla fine però è stata la sua RedBull ha lasciarlo a piedi e quindi si è dovuto ritirare.

1 Commento
Giuseppe
Complimenti. E sempre un piacere ascoltarvi