F1: doppietta Mercedes a Melbourne, segue Ferrari sul podio

La F1 è tornata con una stagione rivoluzionaria ma anche le forze in campo sono molto diverse, infatti per ora a lottare per i primi posti ci sono Mercedes e Ferrari, non più McLaren e RedBull. La prima gara della stagione 2026 ha divertito i fan grazie ai tanti sorpassi e alle tante lotte che le vetture e i piloti hanno garantito, ma è solo l’inizio. Intanto analizziamo quelli che sono stati gli episodi salienti del weekend di gara appena trascorso a Melbourne.

Prove Libere 1

Ferrari continua il trend positivo che aveva iniziato con i test: doppietta per la Scuderia del Cavallino Rampante nelle prime prove libere. Leclerc ed Hamilton si sono concentrati principalmente sul giro secco e sono riusciti proprio a suon di giri veloci a terminare la sessione in testa alla classifica.

Terzo posto per Max Verstappen che ha dimostrato, contro le aspettative, di avere una macchina molto veloce e stabile piazzandosi a pochi millesimi da Hamilton ma distaccandosi di 5 decimi da Leclerc.

I due piloti della Mercedes terminano soltanto settimo e ottavo, e sicuramente una risposta arriva dai dati della telemetria: le Frecce d’Argento non avrebbero utilizzato il massimo della potenza della loro power unit. Nel paddock già da settimane girava la voce che si stessero nascondendo, ma la domanda sorge spontanea: sarà per non rivelare in modo troppo evidente la propria superiorità o avranno riscontrato effettivamente dei problemi di affidabilità?

Prove Libere 2

Le seconde prove libere vedono occupare la top 3 da piloti diversi rispetto alle FP1: Piastri su McLaren e i due della Mercedes. Nonostante delle ore prima la monoposto di Oscar Piastri continuasse a riscontrare problemi, quando è rientrato in pista è riuscito a fare la differenza sul giro secco distaccandosi di 2 decimi dal secondo.

Antonelli e Russel completano il “podio” nonostante questi tempi li avessero segnati all’inizio della sessione, poi si sono concentrati sul passo gara e hanno dimostrato un passo incredibile, ribadendo così la loro posizione come prima forza.

Le Ferrari, davanti a tutti nelle FP1, hanno invece vissuto una sessione più complicata. Leclerc ed Hamilton si sono dimostrati veloci sia sul giro secco che sul passo gara (nonostante i pochi giri percorsi), ma hanno poi confermato di aver seguito un piano di set up più aggressivo che non ha pagato.

Prove Libere 3

Le ultime prove libere si sono concluse con un giro fenomenale di George Russel che dimostra la superiorità della Mercedes: infatti ha rifilato 6 decimi a Hamilton e 8 a Leclerc.

Nonostante la monoposto del team inglese all’apparenza sembra senza difetti, durante gli ultimi minuti della sessione Andrea Kimi Antonelli ha fatto un brutto incidente. Ha perso il controllo dell’auto in curva 2 e ha colpito pesantemente la barriera: sfida a tempo per gli ingegneri per provare a sistemare la vettura in vista delle qualifiche.

Infine per quanto riguarda le Ferrari si può affermare che rispetto alle FP2 erano più veloci, e a dimostrarlo è la classifica, però se i valori in campo sono questi significa che c’è ancora tanto lavoro che la Scuderia di Maranello dovrà fare per provare ad agguantare la pole position.

Qualifiche

Mercedes e RedBull

Le qualifiche hanno lasciato l’amaro in bocca un po’ a tutti i fan della F1 perché non c’è stata una vera e propria lotta per la prima fila in quanto questa è stata occupata dai due piloti della Mercedes che hanno rifilato 8 decimi al terzo.

Ad occupare questa tanto lottata terza posizione è sorprendentemente Hadjar, che ha saputo fare un debutto con i fiocchi in RedBull: nessun errore e nessun problema per il pilota francese.

Per il team di Milton Keynes non è però filato tutto liscio perché il loro amato campione è uscito in Q1 e partirà ventesimo a causa di un problema della vettura. Infatti in curva 1 il posteriore della monoposto si è bloccato e questo ha provocato un cambio di direzione improvviso per cui Verstappen non ha potuto fare niente.

L’incidente del pilota olandese ha inconsapevolmente aiutato le operazioni che gli ingegneri stavano facendo sulla monoposto di Antonelli. Infatti molto probabilmente senza questa bandiera rossa l’italiano non avrebbe partecipato alle qualifiche.

Kimi ha pure rischiato di prendere una penalità per unsafe condition dopo che il box aveva lasciato sulla W17 la componente per il raffreddamento, poi volata dalla macchina e disintegrata dalla McLaren di Lando Norris. Fortunatamente per la vettura numero 12 nessuna penalità ma una multa salata di €7.500 per il team di Brackley.

Ferrari e altre sorprese

La Ferrari la troviamo solo in quarta posizione con Leclerc e in settima con Hamilton perché dal Q2 hanno riscontrato dei problemi con il deployment dell’energia e quindi hanno perso un po’ di prestazione. Questo lo hanno ammesso entrambi i piloti durante le interviste post qualifiche, Leclerc ha però ribadito che non si aspettavano di essere più veloci delle Mercedes ma di essere distanti massimo 5/6 decimi.

Le sorprese di queste qualifiche sono sicuramente il rookie LindBlad con la RacingBulls e Bortoleto con l’Audi che sono riusciti a qualificarsi nel Q3.

Non è tanto una sorpresa che la sorella della RedBull sia così veloce, ma il fatto che il suo nuovo pilota anno 2007 sia riuscito a mettere tutto insieme senza fare errori e a piazzarsi nono (subito dietro il compagno di squadra Liam Lawson) lo è sicuramente stata.

Bortoleto invece, dopo la magnifica prestazione alla fine del Q2 che gli ha permesso di stare davanti al compagno di squadra Hulkenberg, si è qualificato “soltanto” decimo perché mentre stava rientrando ai box ha avuto un problema di affidabilità e si è piantato in mezzo all’entrata della pit-lane.

Gara

La doppietta Mercedes si ripete anche in gara grazie ad una vettura stabile e con un passo impressionante nonostante si siano fermati ai box solo una volta al 13° giro. Le Ferrari però non sono da meno perché, con un pit-stop molto posticipato, hanno dimostrato un passo simile alle Frecce D’Argento e infatti concludono la prima gara della stagione in terza e in quarta posizione.

Incidente di Oscar Piastri prima dell’inizio della gara

Nonostante mancassero 30 minuti al primo giro di formazione dell’anno, il circuito di Melbourne stava già lasciando i suoi fan ammutoliti: infatti l’eroe di casa Oscar Piastri si schianta contro il muro durante la fase di riscaldamento. Sembra che la maledizione del Gran Premio australiano continui: nessun pilota proveniente dall’Australia è mai riuscito a salire sul podio.

Queste le parole struggenti del pilota della McLaren:

Sono scioccato, sorpreso e deluso. Ero già in testacoda prima di avere davvero la possibilità di reagire. È successo tutto molto in fretta ma schiantarsi prima di arrivare in griglia è qualcosa che non dovrebbe accadere.

La partenza e la lotta dei primi giri

Pre-start, 5 semafori rossi, partenza e succede il delirio: le Ferrari partono benissimo e Leclerc in curva 1 da 4° si trova in prima posizione ed Hamilton da 7° a 4°. Le Mercedes si sono piantate, soprattutto Antonelli che scala in settima posizione invece Russel riesce perlomeno a rimanere in seconda. Anche Hadjar ha avuto una bella partenza e inizialmente aveva intimidito Russel, ma poi non ha resistito alla potenza di Leclerc ed è rimasto terzo.

Inizia la sfida vera tra Ferrari e Mercedes, specialmente tra Leclerc e Russel che in 10 giri hanno effettuato sorpassi e controsorpassi: il pilota monegasco lotta come un leone per tenere dietro l’astronave pilotata dal pilota inglese. Non è soltanto una sfida meccanica ma anche mentale, perché sono i piloti a decidere quando e come approfittare dell’energia.

Pit-stop e ritiri

Al giro 11 lo sfortunato ritiro di Hadjar, a causa di problemi di affidabilità, ha fatto uscire la Virtual Safety Car, che dimezzando il tempo che si impiega ai box per i pit stop risulta un vero e proprio affare per chi ne approfitta. È stato infatti sfruttato da quasi tutti, tra cui anche le Mercedes.

Le Ferrari invece sono rimaste fuori, non si sa se perché volessero rimanere sulla propria strategia e non rischiare o perché si sono fatte ingolosire dall’1-2 provvisorio. Hamilton però si è aperto in radio un po’ contrariato e dicendo:

Almeno uno di noi sarebbe dovuto entrare.

Al giro 19 anche Bottas si ritira a causa di un problema di affidabilità della sua Cadillac. Sfortunate le Ferrari perché quando è uscita la Virtual Safety Car erano già transitate oltre l’entrata della pit-lane. Alla fine del giro questa è stata chiusa perché la vettura numero 77 è rimasta piantata proprio all’interno dell’ultima curva.

Rimonte importanti e punti per i team di midfield

Oltre alla Ferrari e alla Mercedes è necessario parlare delle rimonte che hanno caratterizzato questo Gran premio. Prima fra tutti quella di Verstappen su RedBull, il pilota olandese infatti non si è buttato giù dopo il problema in Q1 e dalla 20esima posizione ha terminato la gara in 6°, a 3 secondi dal campione del mondo in carica Lando Norris.

Ci sono poi la Haas di Bearman, da 11esimo a 7°, e la Racing Bulls di LindBlad: sono state scintille tra i due perché per diversi giri si sono divertiti a sorpassarsi continuamente. Alla fine la meglio l’ha avuta il numerro 87, ma certo il rookie non si può ricriminare niente perché ha fatto un debutto da urlo.

Chiudono la top 10 Gabriel Bortoleto e Pierre Gasly: il brasiliano sulla sua Audi non è stato protagonista di sorpassi e lotte ma è riuscito comunque portare a casa 2 punti, diverso è stato per il francese. Infatti il pilota dell’Alpine, partito 14esimo, è riuscito a guadagnarsi un punto dopo una lotta serrata e sudata con l’ex-compagno di squadra Esteban Ocon.

Immagine in evidenza: grafica di RadioIULM

Autore

Lascia un commento