F1: Verstappen vince per la prima volta il GP di Singapore

Max Verstappen al suo 250° Gran Premio vince per la prima volta a Singapore, davanti uno straordinario Leclerc e ad un solido Antonelli, il quale attende Austin per il primo match point Mondiale.

Prove libere

La prima e unica sessione di prove libere di Singapore ci restituito una classifica dettata da grande equilibrio. Soprattutto perché dopo 60 minuti i distacchi tra le vetture erano estremamente ridotti e questo ci regalato una situazione ancora tutta da interpretare. 
È vero che la pista di Marina Bay si è presentata molto sporca a causa delle condizioni ambientali (soprattutto con gli incendi adiacenti che hanno alzato al temperatura e l’umidità) però la top 3 è comunque occupata da tre team diversi: Mercedes, Ferrari e McLaren.

Top 3

È George Russell a imporsi davanti a tutti con 2 decimi di vantaggio sul secondo, confermando il trend positivo che sta vivendo in questa parte di stagione. I risultati non sono però dalla sua parte perché in Malesia si è ritirato a causa di un problema di affidabilità e in questa gara dovrà partire in fondo alla griglia per la sostituzione della Power Unit.

Segue Charles Leclerc, dimostrando come la rimonta fatta in Malesia non fosse dovuta soltanto alla fortuna delle Safety Car ma è stata anche frutto del duro lavoro compiuto a Maranello. Necessario precisare che a Singapore il monegasco si è sempre contraddistinto, quindi chissà se ancora una volta sarà proprio il suo talento a fare la differenza.

Terzo Lando Norris, con una McLaren che come in Malesia sembra essere lì ma mai incisiva.
RedBull ancora indecifrabile perché, essendo che per tutta la durata della sessione si è concentrata sulle prove di assetto, non si può fare un’analisi concreta dei dati dal punto di vista della performance.

L’attuale leader del mondiale invece non ha spiccato come il suo solito perché con il nuovo pacchetto di aggiornamenti non ha trovato la stessa fiducia di Russell con quello vecchio. Ciò complica il processo di evoluzione che stava cercando la Mercedes, influendo negativamente anche sul progetto del 2027.

Qualifiche Sprint

Max Verstappen riconferma l’ottima forma sua e della sua RedBull e si piazza in pole position per la gara sprint del sabato. Oltre alla sua formidabile prestazione però l’olandese ha scampato una penalità quasi sicura. Infatti in SQ1 aveva superato Lewis Hamilton in regime di bandiera gialla, violando così il regolamento, ma i commissari hanno ritenuto che fosse innocente dato che la telemetria diceva che aveva frenato 40 metri prima delle bandiere gialle.
È stata la troppa differenza di velocità a indurlo nella decisione di superare il pilota britannico, in modo da evitare di inchiodare e creare una situazione pericolosa.

Situazione Mercedes

Nonostante nel Gran Premio Russell sarà costretto a partire dal fondo, per la gara sprint conquista la prima fila. Si tratta però di un risultato che non esalta il team di Brackley perché mette ancora di più in dubbio il lavoro di sviluppo degli ultimi mesi.

Infatti la W17 torna a far vedere le sue qualità grazie alla vecchia configurazione, però sono soprattutto le difficoltà di Antonelli a fare notizia. Infatti con il nuovo pacchetto di aggiornamenti, il leader del mondiale è attardato di quasi 6 decimi dal proprio compagno di squadra. L’Italiano si ritrova senza fiducia, faticando sopratutto nella rotazione della vettura lungo le curve strette di Singapore.

Situazione Ferrari

La Scuderia di Maranello deve accontentarsi della terza e della sesta posizione dopo aver creduto nel colpo per la doppietta in Q2 realizzata con gomme medie. Seguendo il trend di quest’anno però, anche a Singapore la SF-26 ha mancato il salto con la soft nel Q3. Infatti Leclerc e Hamilton hanno rispettivamente accusato tre e quattro decimi di ritardo da Verstappen nel primo settore.

Io ho guadagnato quel tempo sul giro che dovevamo guadagnare con le soft. Gli altri avevano una strategia un po’ diversa, hanno fatto due giri di raffreddamento mentre noi ne abbiamo fatto solo uno. Ma onestamente non penso che debba essere una scusa

ha spiegato Leclerc al termine delle qualifiche Sprint. 

Lewis Hamilton ha invece raccontato così le sue qualifiche:

Con le medie andavo bene, ma c’è stata tanta differenza montando le soft. Inoltre abbiamo adottato una strategia diversa rispetto agli altri, è stata una mia scelta. E penso che sia stata sbagliata. La macchina in quel giro era sovrasterzante. 

E infine il team principal della Ferrari Frederic Vasseur ha commentato così:

E’ andata piuttosto bene, è stata una qualifica serrata. Andavamo meglio su gomma media che sulle soft, ma va bene.

Nuovi problemi per il nuovo regolamento

Già in Malesia la F1 del 2026 aveva riscontrato dei problemi di software abbastanza imbarazzanti, ma a Singapore è successo altro.
Oltre ai problemi di cronometraggio riscontrati un po’ durante tutta la sessione , si è scoperto dopo che in SQ1 diverse vetture hanno usufruito della modalità overtake.

Per qualche motivo la FIA non ha deciso di risolvere rapidamente la questione e si è accontentata di far gareggiare metà delle vetture in qualifica con una potenza maggiore rispetto all’altra metà. Quindi sono un po’ perplesso sul motivo per cui questo sport continui ad adottare regole diverse a seconda di chi viene eliminato in Q1 e chi nel primo giro.

ha commentato un Carlos Sainz su tutte le furie (uno tra i piloti eliminati in SQ1) e il riferimento è chiaro. Infatti in Malesia il problema che ha colpito diversi piloti, tra cui Lewis Hamilton, ha portato a una bandiera rossa e invece le qualifiche sprint di Singapore non sono state nemmeno fermate per risolvere il problema di software.

Gara Sprint

Verstappen domina la Sprint di Singapore e lo fa su un asfalto non facile considerando l’acquazzone a cui era stato sottoposto pochi minuti prima. La difficoltà non è stata tanto  la scelta della gomma (intermedia per tutti) ma il fatto che nella seconda metà della gara la pista si era asciugata e questo ha costretto un po’ tutti ad arrangiarsi.

Analisi su Verstappen e Russell

Nonostante la sprint pole però dopo curva 1 Verstappen si trovava secondo dopo aver subito pattinamento in partenza. Ad approfittarne è stato proprio George Russell, il quale dopo il primo giro si è reso protagonista di un brutto incidente lasciando ancora punti per strada.
Incidente provocato da un errore da principiante perché ha toccato con la posteriore destra la linea bianca ancora umida ed è scivolato.

Tornando a Verstappen, una vittoria che è arrivata senza mai un vero momento di crisi o di difficoltà sugli pneumatici, fase in cui è invece passata tutto il resto della griglia.

Analisi su Hamilton e Leclerc 

Alle sue spalle è arrivata una prestazione eccezionale di Lewis Hamilton, che dimostra ancora una volta perché quei sette titoli alle spalle. Protagonista dall’inizio con una partenza straordinaria, aiutato dall’idea di partire in prima marcia e anche di essere sul lato migliore della griglia. 

Questo gli ha permesso di superare 3 piloti (tra cui il suo compagno di squadra) e di occupare fin da subito la terza posizione.

Con il passare dei giri ha mostrato un ritmo estremamente competitivo, soprattutto all’inizio e alla fine della Sprint. L’inglese ha sofferto con le gomme soltanto a metà gara, però con la sua pazienza è riuscito a riportarle nella corretta finestra. 
Lancia così un segnale decisamente positivo di una Ferrari che finalmente non sembra soffrire le condizioni di pista bagnata.

Leclerc, invece, con il trascorrere della gara non è riuscito a riportare le gomme nella giusta temperatura; surriscaldamento dovuto a causa del bilanciamento troppo estremo verso il posteriore, che ha messo in crisi l’avantreno e ha provocato un sottosterzo diventato praticamente ingestibile.

Questo ha permesso l’avvicinamento delle McLaren e di Antonelli formando così un trenino in lotta per la terza posizione, ma il monegasco ha dimostrato come sempre di sapersi difendere egregiamente (tenendo conto anche del tracciato che non facilita i sorpassi).

Analisi su McLaren e Antonelli 

Clamoroso invece quanto accaduto in casa McLaren proprio all’ultimo giro. Era per tutta la sprint che Norris si trovava sotto il secondo con Piastri, dimostrando quindi un buon passo, ma la squadra non si è mai aperta in radio per effettuare lo swap. Allora il campione del mondo in carica ha deciso di tentare una mossa disperata e in curva 4 ha allungato la staccata. 

Il suo compagno di squadra però, oltre a non averlo visto, non aveva spazio dove andare e quindi ha fatto la curva normalmente. Essendoci dentro Norris però il contatto è stato inevitabile e questo ha costato nuovamente punti importanti alla squadra di Woking. 

Ad approfittarne è Antonelli, che dopo una gara solida e senza errori, porta a casa un quarto posto. Risultato che alla fine coincide con ciò che era possibile fare con il nuovo pacchetto di aggiornamenti, che continua a risentire di alcune problematiche rispetto alla specifica precedente .

Sorprese dietro i top team 

Da sottolineare le incredibili prestazioni di Oliver Bearman, che ci ha divertito con i suoi sorpassi aggressivi e di Liam Lawson, molto veloce e sempre davanti al suo compagno di squadra Lindblad.

Qualifiche

Le qualifiche ufficiali di Singapore ci regalano non solo la prima pole position di Verstappen su questa pista ma anche una Ferrari finalmente protagonista con i due piloti in seconda e terza posizione.

Nonostante nell’ultimo tentativo Verstappen non abbia migliorato il suo tempo ha mantenuto comunque la sua prima posizione. Questo perché già dalla Malesia il suo talento è supportato da una macchina molto forte nelle curve medie e medio-veloci ma che fa la differenza soprattutto negli allunghi.

Secondo a 54 millesimi dalla pole c’è Leclerc che, dopo una qualifica in cui ha faticato a trovare il feeling con la vettura a causa di un problema in frenata, riesce a estrarre il massimo proprio nell’ultimo tentativo, in un giro “dei suoi”.

Ho chiuso gli occhi e fatto quel giro.

Questo dimostra come è ancora il talento a fare la differenza e lo conferma il giro eccezionale che ha costruito: un settore centrale in cui ha massimizzato tutto ciò che il telaio aveva da offrire e perdendo il suo vantaggio solo nell’ultimo settore (caratterizzato dagli allunghi in cui è stata la Red Bull a prevalere).

Discorso diverso per Hamilton che fino al Q3 si era mostrato molto a suo agio al volante della SF-26, concludendo le sessioni precedenti davanti a tutti e con dei giri clamorosi.
Però proprio nel momento decisivo, Lewis si è reso protagonista di scodate e piccole imprecisioni che, in una qualifica tiratissima sui millesimi, non gli hanno permesso di mettere insieme il giro da pole.
Inoltre il sette volte campione del mondo è stato l’unico ad aver lasciato ben 151 millesimi rispetto al suo potenziale teorico (un margine sufficiente a garantirsi la pole).

Gara

Max Verstappen festeggia il suo 250° Gran Premio vincendo per la prima volta a Singapore e conquistando la seconda vittoria stagionale, subito dopo la prima in Malesia. Si può dire che è come se la gara l’avesse vinta già sabato con la pole position perché, nonostante in partenza ha dovuto difendersi su un Charles Leclerc molto aggressivo, dopo la staccata all’esterno in curva 1 non ci sono stati più dubbi su chi potesse vincere.

Il pilota olandese ha poi dato prova della superiorità della Red Bull, dimostrando nel primo stint un vantaggio di passo sulla Ferrari anche di mezzo secondo al giro. Inoltre ha evitato un possibile undercut da parte dei rivali ritardando la propria sosta ed evitando così di accusare un crollo con le medie nel finale.

Ferrari seconda forza

La Scuderia di Maranello lascia Singapore dimostrandosi ancora seconda forza non solo con il secondo posto di Leclerc ma anche con il passo gara incoraggiante. Nonostante la gomma usata il monegasco è comunque partito meglio di Verstappen e infatti per poco in partenza non lo superava. Ha fatto però la scelta giusta nel fare un passo indietro in staccata perché sennò sarebbero andati entrambi a muro.

Ci ho creduto fino alla fine, al via siamo andati bene anche se poi abbiamo avuto un po’ di degrado. Ho dato tutto, non ho rimpianti. Forse potevo essere un po’ più aggressivo al via, ma è andata così. 

ai microfoni di Sky Sport F1

Con Hamilton, invece, la squadra ha provato a fare qualcosa di diverso perché il britannico è partito con le medie per puntare a fare uno stint più lungo. Scelta che non ha pagato perché Lewis non sentiva il grip e continuava a scivolare, così si è dovuto fermare per primo.

Inoltre non ha potuto sfruttare la Virtual Safety Car al giro 39 perché ha mancato l’entrata in pit lane e poi di sua scelta ha preferito rischiare e rimanere fuori. Con già 20 giri sulle soft e altri 23 ancora da percorrere però il sette volte campione del mondo ha iniziato a perdere secondi su secondi fino a concludere la gara solo in sesta posizione.

Scusate ragazzi, vi ho delusi con quella strategia. La decisione è stata mia, ci ha fatto perdere punti preziosi e cercherò di rimediare alla prossima. Ottimo lavoro con il pit stop.

team radio di Hamilton
Antonelli a podio

Kimi Antonelli ancora una volta massimizza il risultato e conquista un podio dopo una gara molto solida e da opportunista, dopo che ha approfittato del duello tra Norris ed Hamilton per superarli entrambi.

Il terzo posto premia l’ottima reazione della squadra nello sfruttare la macchina aggiornata, nonostante il weekend pieno di insidie per il nuovo pacchetto. Inoltre a fine gara Kimi lo ha definito “interessante”, perché dimostra di avere più carico ma con una finestra operativa ristretta, rendendo così difficile sfruttare il potenziale della W17.

Intanto però in casa Mercedes ormai si contano i giorni che mancano alla conquista matematica di entrambi i titoli.

Immagine in evidenza: grafica di Radio IULM.

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1 Commento

  • Pubblicato il 12 Ottobre 2026 10:37 0Likes
    Roberta

    Sig Orlando.stella lei è stata veramente brava

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