F1 in Brasile: un Gran Premio dai tanti vincitori

Il Gran Premio di San Paolo in Brasile non delude mai i tifosi della F1 perché continua a regalare weekend indimenticabili. Norris è stato primo per tutto il weekend ma non è l’unico vincitore. Tra i protagonisti due rookie: l’italiano Andrea Kimi Antonelli su Mercedes e un sorprendente Bearman sulla Haas che è davvero eccelso in Brasile. L’ultimo da ricordare, ma non per importanza, è sicuramente Verstappen che ha di nuovo dimostrato di essere il pilota più forte degli ultimi anni.

Prove libere

Le uniche prove libere del weekend brasiliano hanno lasciato più interrogativi che certezze perché nonostante i primi due posti siano occupati dai piloti McLaren, dietro di loro la griglia è mischiata da team e piloti inaspettati.

Innanzitutto però è necessario chiarire la situazione della McLaren che sembra nuovamente la favorita ma questa volta con entrambi i piloti. Infatti Lando Norris continua con la sua striscia positiva e si piazza primo ma sembra essersi ripreso anche Oscar Piastri perché si è piazzato a pochi millesimi dal compagno di squadra.

In terza posizione troviamo invece Hulkenberg, che in questa stagione ha dimostrato di saper lottare anche per i posti là davanti. Subito dopo di lui il vecchio leone Alonso che mostra gli artigli davanti al rookie Bortoleto (di cui è manager).

La Mercedes poi la vediamo in sesta e in decima posizione, separati da un sorprendente Gasly, dalla Wiliams di Sainz e da Hadjar che sembra essere ritornato a performare.

La scelta che ha sorpreso tutti però è stata quella della Ferrari, che ha preferito non provare il giro secco per concentrarsi sul passo gara (risultato ottimo). Scelta rischiosa: questa aggressività pagherà o rappresenterà soltanto uno svantaggio?

Max Verstappen invece si trova solo davanti alla Rossa (in 17° posizione) non perché abbia scelto la stessa strategia ma perché ha dovuto interrompere l’ultimo giro veloce a causa di un errore: quindi sicuramente le qualifiche ci riserveranno degli allettanti colpi di scena.

Sprint Shootout

Norris di nuovo davanti a tutti nelle qualifiche della sprint del Brasile ma dietro alle sue spalle non c’è Piastri ma Kimi Antonelli su Mercedes, però l’australiano non si distacca di troppo perché partirà terzo.

Norris è il quinto poleman della quinta sprint stagionale e nonostante l’inglese non abbia preso il distacco del Messico è comunque davanti ai suoi rivali. Piastri sicuramente accorcia l’enorme distacco che lo perseguitava nelle ultime gare ma non riesce ancora a ritornare davanti all’inglese.

Un sensazionale Antonelli, orgoglio italiano, si posiziona proprio in mezzo alle due papaya. Si è dimostrato veloce già dalle prove libere ma nessuno si aspettava di vederlo lottare per la pole e invece lo vediamo a pochi millesimi dal leader del campionato. Ha tirato fuori un giro perfetto e infatti il rookie italiano si trova anche davanti a Russel, il suo compagno di squadra.

Un super Alonso che si posiziona quinto davanti ad un deludente Max Verstappen che dovrà rincorrere gli avversari per limitare i danni. Il quattro volte campione del mondo si lamenta infatti della sua Red Bull definendola inguidabile.

Deludente lo è stata anche la Ferrari perché si è dimostrata spenta nelle qualifiche, sia nel lato box di Lewis Hamilton (che è uscito nel Q2) sia Charles Leclerc che è arrivato soltanto ottavo (dietro anche all‘Aston Martin di Stroll). Sicuramente sono risultati che si spiegano anche con la scelta della Scuderia di lasciar perdere la simulazione del giro di secco nelle prove libere, e che vanno a penalizzare la gara della sprint per avere qualche riferimento in più nel GP. 

Sprint Race

Norris vince la prima gara del weekend in Brasile ma non lo fa con tranquillità ma con un feroce Antonelli alle sue spalle. Terzo George Russel che non riusciva a tenere il passo dei due davanti ma ha approfittato del ritiro di Oscar Piastri (uno 0 che lo porta a -9 dal leader) per salire sul gradino più basso del podio.

Norris e Mercedes i più veloci

Lando Norris si trova in gran forma perché ultimamente fa tutto perfetto ed è il suo compagno a sbagliare. Infatti Oscar Piastri, dopo un’ottima partenza che lo ha quasi portato a superare Antonelli, è rimasto dietro la coppia davanti ma senza mai distaccarsi.

La pista era ancora umida a causa della pioggia notturna e quando Norris ha sollevato dell’acqua Piastri, andando troppo sul cordolo, è scivolato ed è andato a sbattere senza avere più l’occasione di rientrare in gioco.

Diverso è stato per Antonelli che ha invece conquistato con forza e talento la seconda posizione nella sprint. Bravissimo il bolognese, che nel finale sfrutta il vantaggio della mescola media sulla soft di Norris e tenta il sorpasso sul pilota inglese, il quale tuttavia viene sostenuto dalla superiorità della macchina e quindi riesce comunque a concludere primo.

Verstappen e Ferrari più in difficoltà

Max Verstappen alla fine limita i danni chiudendo al quarto posto.

Top-5 per la Ferrari, con Charles Leclerc che riesce nel finale a superare Fernando Alonso. Settima posizione, invece, per Lewis Hamilton dopo una gran partenza: da 11° a 8° dopo la prima curva.

Sicuramente entrambe le Ferrari sono state molto rallentate dall’assetto da pioggia con cui erano state settate, avendo così a disposizione meno velocità nei rettilinei.

Incidente per il pilota di casa

Paura nel finale per Gabriel Bortoleto, finito contro le barriere a 300 km/h mentre tentava un sorpasso molto difficile su Albon (sfiorato dalla Sauber): il pilota sta bene ma è stato trasportato al centro medico.

Qualifiche

In Brasile va in scena una delle qualifiche più emozionanti dell’anno ma anche una delle più veloci in quanto i piloti nella top 10 erano separati solo da mezzo secondo.

A Norris, Antonelli e Leclerc va quindi il merito di aver saputo governare l’imprevedibilità del circuito brasiliano, impresa invece in cui non sono riusciti Hamilton e Verstappen.

Q1 da brividi

Il Q1 è iniziato con due colpi di scena: la mancata partecipazione di Bortoleto alle qualifiche e il 16° posto di Verstappen.

Ci si poteva aspettare l’ultima posizione del brasiliano Bortoleto, a causa del terribile incidente accaduto poche ore prima, ma nessuno si aspettava che a poche posizioni più avanti ci sarebbe stato l’olandese quattro volte campione del mondo.

Era da 1505 giorni che non succedeva che Max uscisse in Q1 ma non è la prima volta che la Red Bull si trova in seria difficoltà ad estrarre il grip dalle gomme e lo ha confermato lo stesso pilota:

No grip! Non funzionava niente

Alla squadra di Milton Keynes resta quindi da giocarsi la carta di partire dalla pit lane per utilizzare una power unit nuova e tentare di ripetere la straordinaria follia dell’anno scorso.

Ferrari si rialza a metà

Dopo la sprint la Scuderia di Maranello aveva una priorità cioè quella di migliorare la velocità sul dritto e Leclerc ci è riuscito facendo sognare i tifosi Ferrari per qualche secondo in pole e poi portando comunque a casa un’ottima prestazione qualificandosi terzo.

Emozioni contrastanti in casa Ferrari dato che invece Lewis Hamilton è uscito in Q2 qualificandosi soltanto 13°:

Non avevo un posteriore stabile. Le gomme non funzionavano oggi.

Queste le parole di un Lewis molto deluso ma pronto ad entrare in modalità gara e cercare di passare più macchine possibili.

Ancora Norris e Antonelli

Lando Norris mette a segno la seconda pole position consecutiva a San Paolo che nonostante il privilegio di guidare una macchina cucita su misura su Interlagos ci mette tanto del suo per concretizzare il potenziale della MCL39. Anche Lando però non è esente da errori perché ha fatto un bloccaggio al primo tentativo in Q3 che lo aveva portato in 10° posizione, ma grazie alla lucidità degli ultimi tempi il pilota inglese è riuscito a prendersi la pole al giro successivo.

L’italiano della Mercedes è l’altra conferma della seconda qualifica del weekend, dimostrando come la prima fila conquistata venerdì non fosse semplicemente un caso. Domenica quindi Antonelli avrà le carte in regola per giocarsi la sua prima vittoria in carriera o comunque il secondo podio stagionale nella terra del suo idolo Ayrton Senna?

Gara

Norris vola con McLaren anche nella gara lunga in Brasile e prende un distacco importante dal secondo: +24 su Piastri. Giornata indimenticabile per Antonelli che conquista con forza e coraggio il suo secondo podio stagionale e anche per Verstappen che raggiunge il podio dopo una rimonta incredibile (è partito dalla pit lane).

Situazione McLaren: Norris e Piastri sempre più lontani

Lando Norris non ha niente da ricriminare in quanto ha vissuto un altro weekend perfetto: nessun errore e sempre davanti a tutti. Sicuramente questa nuova mentalità che si porta dall’Olanda ha contribuito ad estrapolare il suo talento e anche l’ottima vettura di cui dispone. Nonostante ciò, il pilota inglese non si ritiene soddisfatto e dato che il mondiale è ancora tutto da decidere fa bene a non accontentarsi:

Ottimo weekend, ma deluso da un vantaggio non così grande come in Messico.

Oscar Piastri invece termina a 4 decimi da Russell ma tutto questo a causa di un incidente che ha coinvolto lui, Antonelli e Leclerc. Infatti nella ripartenza dopo la Safety Car (provocata dopo pochi giri a causa di diversi scontri nelle retrovie) Antonelli è partito male ed è stato attaccato sia da Leclerc che da Piastri. Sembrava infatti di rivivere il Messico dato che in curva 1 c’erano tre macchine affiancate e nonostante sia stato molto scenico da vedere ha portato solo diversi danni.

Piastri ha visto un’opportunità di sorpasso e non ha voluto aspettare quindi ha tirato una staccata lunga ma questa mossa lo ha portato a bloccare. A quel punto però Antonelli, per paura di subire il sorpasso, ha chiuso eccessivamente il pilota australiano e quindi i due si sono toccati. Come si dice “tra i due litiganti il terzo gode” ma invece la sfortuna perseguita la Ferrari e a pagarne le conseguenze è stato Charles Leclerc.

I direttori di gara hanno però considerato colpevole soltanto Piastri e quindi a causa dei 10 secondi di penalità il pilota della McLaren non ha potuto fare meglio del 5° posto.

Antonelli e Verstappen: amici dentro e fuori la pista

La copertina, però, è tutta per il bolognese Kimi Antonelli e per Max Verstappen. Strepitosa la prestazione di entrambi: Antonelli per la velocità, la maturità e la freddezza nel tener dietro nelle fasi finali l’olandese; Verstappen per un altro Gran Premio di San Paolo da maestro.

Sicuramente l’olandese partendo dalla pit lane è stato facilitato dalla nuova power unit e da un setup più scarico, ma non si può togliere niente al pilota. Inoltre il team si è dimostrato di essere solido in quanto, dopo le difficoltà delle qualifiche, la squadra è stata bravissima in gara a cambiare strategia in corsa a seguito a una foratura lenta.

Invece per Antonelli, nonostante le partenze non eccezionali e l’errore con Piastri, è stato un weekend da futuro campione del mondo. Sempre più veloce di Russell, pilota esperto, è riuscito anche a contenere la furia di Verstappen che lo ha elogiato post gara:

Fiero di Antonelli e non sono sorpreso.

I due si rispettano come piloti e come persone infatti al di fuori delle sessioni si trovano spesso a parlare e a scambiarsi confidenze. Chissà che Max non abbia individuato il suo futuro successore proprio in Kimi.

Disastro Ferrari causato da altri, ma speranza in Bearman

Esce con il morale sotto terra la Ferrari, che per il doppio ritiro di Charles Leclerc e Lewis Hamilton vede il 2° posto nei Costruttori allontanarsi quasi definitivamente (è a -36 da Mercedes) perdendo addirittura il podio, perché dato la prestazione di Verstappen viene scavalcata dalla Red Bull.

Se per il monegasco è solo sfortuna, il discorso è diverso per il sette volte iridato: la gara dell’inglese si mette in salita per un contatto in curva 1 causato dall’ex ferrarista Carlos Sainz e poi viene distrutta da un tamponamento con Franco Colapinto quando era alla ricerca di un sorpasso. Nonostante il danno al fondo che ha contribuito al ritiro di Hamilton, il pilota britannico è stato penalizzato di 5 secondi e ovviamente non si da pace:

Zero punti oggi per la squadra è devastante per il team e per tutti i ragazzi in fabbrica. Da parte mia mi scuso per non essere stato in grado di conseguire un buon risultato oggi. Tutto quello che posso dire è che non bisogna arrendersi. Bisogna continuare a provare e continuare a spingere. Non è finita finché non è finita. So che questo è doloroso ma credo davvero che ci sia all’orizzonte qualcosa di positivo per noi. Devo crederci.

Punti importanti invece per Oliver Bearman, cresciuto in casa Ferrari e un futuro pilota della Rossa, merita ancora una volta gli applausi. Dopo una qualifica pazzesca, per tutta la durata della gara ha effettuato dei sorpassi incredibili che gli hanno concesso di arrivare 6° (subito dopo la McLaren di Piastri).

Conclusioni

La F1 ritorna quindi tra due settimane a Las Vegas ma sicuramente questo Brasile ci rimarrà impresso per tutta l’attesa e ci proietterà in un weekend di gara che potrebbe essere determinante per il campionato.

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