Il GP di Austin riapre il Mondiale Piloti 2025 di F1

Verstappen domina Austin e riapre definitivamente il Mondiale, le Mclaren si buttano fuori a vicenda nella sprint e la Ferrari riesce a ottimizzare le prestazioni della monoposto, soprattutto nella qualifica e nella gara principali . È stato un weekend caratterizzato da incredibili sorpassi, duri scontri, fondamentali difese e forti emozioni. Chissà cosa ci riserverà la fine della stagione 2025 di F1, ma intanto analizziamo nei dettagli ogni sessione del weekend che si è appena concluso in Texas.

Prove libere 1

Alle 19:30 di venerdì 17 ottobre è iniziato il weekend di F1 con la prima e unica sessione di prove libere, questo perché sul Circuito delle Americhe si è tenuta la quarta sprint dell’anno e questo formato mette più pressione ai team di F1 dato che hanno meno tempo per ottimizzare il set-up delle loro monoposto.

È stata una sessione molto intensa perché in 60 minuti i 20 piloti dovevano cimentarsi sia sul passo gara che sul giro secco. Le McLaren erano subito là davanti con Lando Norris a dettare il passo e Oscar Piastri in terza posizione; a dividere le due papaya c’era uno strabiliante Nico Hulkenberg con la sua Sauber.

Entrambe le Ferrari invece avevano dimostrato tutte le loro fragilità in quanto Lewis Hamilton era riuscito ad occupare soltanto l’ottava posizione e Charles Leclerc si era fermato anzitempo per un problema al cambio.

Sprint Shootout

A differenza dalle prove libere è Max Verstappen a dominare davanti le McLaren di Norris e Piastri. Ha voluto esser l‘ultimo a fare il giro, prendendosi il rischio di una possibile bandiera gialla, però questa scelta ha pagato in quanto è riuscito a stare davanti agli avversari solo di 71 millesimi.

Un distacco maggiore lo ha avuto invece Oscar Piastri nei confronti del suo compagno di squadra arrivando terzo a più di 3 decimi e riflettendo così le difficoltà che l’attuale leader del mondiale ha riscontrato negli ultimi gran premi.

A riconfermarsi è stato anche Nico Hulkenberg, lui però in positivo, in quanto grazie al suo giro perfetto è riuscito ad occupare un’incredibile quarta posizione. La sua prestazione, inoltre, viene ancora di più esaltata dall’ultima posizione dell’altra Sauber, quella di Gabriel Bortoleto.

In queste qualifiche invece le Ferrari hanno sofferto molto perché hanno rischiato di uscire sia in SQ1 che in SQ2 e poi hanno concluso la sessione arrivando soltanto ottavo e decimo dimostrando ancora una volta di non essere da nessuna parte.

Sprint Race

Max Verstappen vince la Sprint Race di Austin ma questa volta non domina davanti le McLaren perché entrambe sono state coinvolte in un grande incidente al primo giro in curva 1.

Infatti dopo un’ottima partenza, Oscar Piastri si è subito ritrovato a lottare con Lando Norris per la seconda posizione ma quando quest’ultimo ha frenato tardi l’australiano ha visto un’opportunità di sorpasso. Piastri quindi incrocia il pilota inglese ma si dimentica che sulla sua sinistra c’è Nico Hulkenberg e quindi si colpiscono a vicenda coinvolgendo anche Fernando Alonso e la McLaren di Norris.

Ad approfittare dell’incidente sono stati quindi George Russel e Carlos Sainz, rispettivamente secondo e terzo, e anche le Ferrari di Lewis Hamilton e Charles Leclerc (quarto e quinto). Le due Rosse infatti dopo la prima curva avevano recuperato diverse posizioni ma poi non sono riuscite a salire sul podio perché danneggiate dai diversi detriti dispersi sul tracciato dalle monoposto coinvolte nell’incidente.

Qualifiche

Super Max Verstappen si prende con forza la pole position rifilando 3 decimi alla macchina che dovrebbe essere superiore a tutti, la McLaren di Lando Norris. Il quattro volte campione del mondo olandese però ha dimostrato come le qualità del pilota possano estrapolare il massimo potenziale di una monoposto inferiore.

La stessa magia è riuscita a farla Charles Leclerc perché ha raggiunto la terza posizione (mancando di 6 millesimi la seconda) nonostante non siano state portate modifiche sulla Rossa. A quanto pare ci sono state semplicemente condizioni migliori per la Ferrari, dato che anche Hamilton ha tirato fuori un ottimo giro posizionandosi quinto.

Oscar Piastri invece sembra aver perso quella freddezza che lo contraddistingueva perché è riuscito a raggiungere soltanto la sesta posizione. Può essere che dopo i lavori sulla parte posteriore della monoposto e il cambio delle sospensioni il pilota australiano possa aver perso ancora di più fiducia, però intanto si trova a mezzo secondo dalla coppia di piloti che sta attaccando la sua leadership nel mondiale.

Gara

Si conclude con una vittoria meritatissima il weekend pazzesco di Max Verstappen con un distacco di 8′ rispetto la seconda posizione di Lando Norris e 15′ sulla Ferrari di Charles Leclerc.

Le ultime ore hanno rappresentato attimi di paura per la Red Bull che era stata investigata per un’irregolarità prima del via, che avrebbe così compromesso la prima posizione di Verstappen, ma fortunatamente per lui la penalità ha coinvolto solo il team di Mylton Keynes con una multa salata (50mila euro).

La partenza

Verstappen è partito bene e ha mantenuto la prima posizione alla partenza senza dare mai la sensazione di essere in pericolo serio. Diverso è stato quello che è successo dietro di lui perché Norris si è dimostrato vulnerabile nei confronti di Leclerc, che con una strategia aggressiva partendo con la gomma soft è riuscito a superarlo alla prima curva.

Anche la Ferrari di Hamilton ha fatto una bellissima partenza in quanto è riuscito a recuperare due posizioni già all’inizio mettendosi davanti la McLaren di Piastri e la Mercedes di Russel e riuscendo a mantenere il suo quarto posto per l’intera gara.

Il duello Leclerc-Norris

È stato un Gran Premio di Austin molto avvincente soprattutto grazie alla dura lotta che c’è stata tra Leclerc e Norris per tutta la durata della gara. Infatti da quando la Ferrari ha superato la McLaren gli occhi di tutti erano riposti solo su questo duello.

Dopo 20 giri di dura difesa da parte di Leclerc è arrivato il sorpasso di Norris ma grazie ad un pit stop veloce da parte della Ferrari e il passo gara della Rossa, la monoposto n°16 era nuovamente davanti anche dopo l’uscita dai box di Lando.

Nonostante Norris dopo il pit stop ha avuto dei problemi nel ritrovare il ritmo, al 51esimo giro (dopo l’ennesima incredibile difesa di Leclerc) è arrivato il sorpasso che ha fissato il secondo posto.

Incidente Sainz-Antonelli

Il primo colpo di scena ad Austin arriva già al 6° giro: il primo e unico incidente della gara. Carlos Sainz alla ricerca del sorpasso su Kimi Antonelli sbaglia le misure e centra in pieno la Mercedes del bolognese.

Dopo questo contatto è stata esposta la doppia bandiera gialla con conseguente Virtual Safety Car e gara finita per Carlos. Compromessa invece quella di Kimi, costretto a ripartire dalle retrovie. Infine dopo la gara i commissari hanno penalizzato lo spagnolo della Williams con 5 posizioni in griglia (e 2 punti sulla patente) da scontare nel GP del Messico che si terrà settimana prossima.

Considerazioni

Dopo questo weekend intenso Austin conferma quindi il suo ruolo strategico e spettacolare nel calendario di F1 e soprattutto diventa una tappa fondamentale in ottica mondiale.

Permette infatti a Verstappen di ridurre notevolmente il gap in classifica rispetto a Piastri (-40), riaprendo ufficialmente la lotta per il titolo.

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