F2: il weekend a Baku, cambi di leadership e incognita sul finale di stagione

Il riassunto del dodicesimo appuntamento stagionale della Formula 2, tenutosi sul circuito cittadino di Baku.

Un nuovo format e le qualifiche

La Formula 2, spinta dall’incertezza sul finale di stagione, ha deciso di optare per il format con doppia sessione di qualifica e 2 gare “feature”, oltre alla tradizionale “sprint race”, proprio come era stato per la F3 nell’appuntamento conclusivo di alcune settimane fa al Madring.

Nella prima manche è stato Alexander Dunne a spuntarla sui rivali, per soli 33 millesimi sul compagno di squadra Stenshorne. Rafael Câmara, il quale si è presentato in Azerbaigian con soli 7 punti dal leader Tsolov, ha chiuso in quinta piazza, con il bulgaro della Campos a completare la top 10.

Il team RODIN Motorsport ha monopolizzato la prima fila anche della seconda sessione, ma questa volta con il norvegese che ha preceduto l’irlandese. Subito dietro di loro si è classificato il brasiliano di Invicta Racing, mentre Tsolov non è andato oltre l’ottava posizione.

La sprint race

Nella gara a griglia invertita Dino Beganovic ha tagliato il traguardo per primo, bissando il successo ottenuto nella capitale spagnola dell’ultimo round. Sul podio insieme all’alfiere della DAMS Lucas Oil sono saliti Van Hoepen e Dunne.

Il membro dell’Alpine Academy con il terzo posto ha potuto recuperare punti pesanti in classifica nei confronti dei diretti rivali per il titolo. Difatti, il poleman Tsolov, data l’inversione dei primi dieci, ha concluso in P8, mentre Câmara non ha preso punti, a seguito di una penalità per un contatto al via con la PREMA di Boya.

La prima Feature Race

La prima corsa è andata ad Alex Dunne, il quale ha tratto vantaggio della Safety Car ad inizio corsa per effettuare il proprio pit stop, andando successivamente a cogliere il primo successo di questa stagione.

Alle sue spalle ha terminato il compagno di squadra Stenshorne, che ha dovuto più volte ricostruire la propria gara. Il norvegese di casa RODIN, a differenza dell’irlandese, non è stato fortunata con l’entrata della vettura di sicurezza, perdendo diverse posizioni.

Nel finale, dopo una bandiera rossa a causa di un incidente che ha visto coinvolte 6 auto, l’ex Hitech F3 è riuscito a riprendersi la piazza d’onore. Dino Beganovic ha concluso nuovamente a podio, terminando terzo.

Câmara, quarto grazie ad un sorpasso al photofinish su León, è ritornato in vetta alla classifica, complice il k.o. di Tsolov. Il pilota del programma giovanile della Red Bull è stato costretto al ritiro, mentre si ritrovava nelle retrovie, complice una sosta lenta da parte del muretto Campos.

La seconda Feature Race

La gara conclusiva del fine settimana a Baku è stata caratterizzata da una lotta a 3 tra Dunne, Câmara e Tsolov, i quali partivano con un divario di soli 8 punti. Data la non sicurezza che si sarebbe disputato un altro weekend di gara, tutti e 3 hanno cercato di ottenere il massimo risultato.

Il primo ad arrivare al traguardo è stato il pilota della RODIN, che però ha concluso in terza posizione a causa di una penalità presa per aver attraversato la linea bianca in entrata della pit lane.

La vittoria è passata al rivale dell’Invicta, il quale è resistito nel finale al ritorno di Tsolov, portando a quota 3 il numero di successi stagionali ed aumentando la propria leadership in classifica piloti.

Dove finirà il campionato?

Ad oggi non ci sono certezze riguardo la disputa dei due round finali della Formula 2, ovvero in Qatar e ad Abu Dhabi. Tutto dipenderà da cosa deciderà la F1, che si è presa tempo per decidere fino ai primi di Ottobre.

Per cui non è da escludere, se la situazione in Medio Oriente non dovesse migliorare, che la stagione 2026 della categoria propedeutica per eccellenza sia giunta al termine proprio a Baku. In quel caso Câmara sarebbe il terzo rookie di fila a vincere il titolo con il team Invicta Racing, anche se non verrebbe festeggiato in pista.

Come già sapete, l’autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola si sta preparando nel caso la gara negli Emirati Arabi non si disputasse, prendendone il posto come appuntamento conclusivo stagionale. Indipendentemente da cosa si deciderà, una cosa è certa: la F2 non correrà in Emilia-Romagna.

Immagine in evidenza: Gemini

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