(Premessa iniziale: questa storia della serie letteraria originaria milanese “Gossip Gorla” è stata scritta da una giovane ragazza e contiene elementi altamente stereotipati sui giovani e gli adolescenti, così gli adulti capiscono ancora di più che probabilmente c’è troppo interesse da parte della nostra generazione verso le nuove challenge – tipo il test “che tipo di Pokè sei?” – e che questo testo è così reale e profondo proprio perché è l’ennesimo prodotto creato con l’intelligenza artificiale, quale è totalmente donna nella sua strategia ma uomo in potenziali capacità di perfezione non sfruttate assolutamente).
(Nessuna ragazza newyorkese di Manhattan è stata copiata, figuratevi se fa pure ridere l’umorismo di quei newyorkesi pompati patentati).
(Il testo è scritto in lingua linguisticamente specificamente disturbata, apposita per persone dislessiche, discalculiche, disgrafiche e/o intolleranti al lattosio)
C’era una volta nella zona più chic e splendente di Milano – Gorla – una ragazza appena ventenne, studentessa modello, intelligentissima, raffinata, con la passione per l’haute couture e un’intensa curiosità anche per i piedi con lo smalto e la pizza tonno e cipolle con il latte macchiato: quella ragazza era Maria Scarola Rotoloni.
Maria Scarola Rotoloni – nelle scintillante Gorla – viveva le sue giornate con un privilegiato gruppo di ragazzi dell’alta borghesia milanese:
Peppiniello, un figlio di papà proveniente da Sapri, odiatore dei campani e dei napoletani e con il cuore totalmente verso la Basilicata e il Molise, aveva scelto Milano per gli studi poiché tutti si fanno le foto a Roma e ci sono meno colombi;
Maria Gracia, una vera e propria pecora sarda di Sassari, amata da chiunque apposta perché sapeva solamente belare e non lanciava frecciatine a nessuno ;
Linda, micro influencer specializzata in “styling” e collezionista di saponi consumati trovati nei bagni pubblici;
infine Gianmarco, l’amico intimo e fedele, il più stabile del gruppo probabilmente se non fosse che “collezionava baci di ragazze” in contemporanea con la sua collezione di chewing gum masticate e peluche di castori.
Non erano un gruppo normale? Assolutamente No, erano i ragazzi dell’east side di Gorla e dei Gossip.
Erano ragazzi normali rispetto a certi ragazzi arroganti e pomposi che girano per il mondo? Assolutamente Si
Un giorno di marzo, la cara Maria Scarola aveva molto a cuore l’idea di farsi gli affari propri e quando tornò da scuola, prese il computer dalla cartella, lesse le istruzioni su internet per scrivere un blog e improvvisamente decise di scrivere una pagina totalmente dedicata ai fatti della sua scuola: da lì nacque Gossip Gorla.
GOSSIP GORLA – blog di Maria Grazia Scarola
1 Marzo
Buongiorno cari amici della North East side milanese di Gorla dalla vostra Scarola, vorrei iniziare questo mio blog personale raccontandovi che oggi a scuola c’è stata l’ennesima manifestazione attivista dei ragazzi del linguistico perchè – a detta loro – è poco inclusivo dire solo il termine “Poliglotto” e non “Monoglotto“, “Biglotto“, “Non – glotto“, “Demoglotto” ecc…
La prof di italiano era disperata per via di tutti questi inutili giochi di parole e se ne è poi andata dicendo: <<vado a zuccherare le scale>>. Dopo ciò, è svenuta a terra dalle troppe risate micidiali.
XOXO, Gorla Girl.
2 Marzo
Amici della North East side milanese di Gorla, oggi la mia compagna di classe Samantha è stata candidata come rappresentante di classe, è una delle ragazze più popolari dell’istituto. A me ogni volta pare d’aspetto una di quelle classiche turiste francesi radical chic che provano rancore verso gli influencer popolari e i fast food americani perché poco etici e raffinati, che amano le insalate leggere biologiche con l’orzo e che si cambiano i calzini dai piedi una volta ogni tre mesi.
Samantha ha un profilo social con milioni di visualizzazioni, una vera e propria scoperta in un mondo abitato da otto miliardi di persone compresi coloro che mangiano la pizza wurstel e patatine – mangiare la pizza con sopra l’ananas non provoca più nessuno ormai, invece mangiare una pizza dove letteralmente vi è la Germania in un piatto Italiano è molto più problematico.
Nel suo profilo, ama parlare di manifestazione emotiva e del potere della pace interiore dataci dai Chakra fisici che abbiamo in noi e che non sblocchiamo abbastanza a causa del potere maligno trasmesso dagli alieni che vogliono attaccarci dall’alto. Poi a detta sua, i metallari che si scatenano su quella musica aggressiva “sono ancora, come sempre, dei poveri casinisti“.
Se Samantha ascendesse in politica, mi sentirei meno sola perché a guidare il paese ci sarebbe una persona ancora meno normale della mia personale anormalità.
Samantha ha fatto un discorso molto “profondo” in classe:
<< Compagni di banco, di classe e di aula. Da oggi sarò la vostra nuova rappresentante, sarò disponibile per qualunque tipo di problema in cambio di supporto. La chat di classe sarà gestita esclusivamente da me come “Social Manager” della sezione. Ogni vostra richiesta personale riguardo un determinato problema, mi dev’essere segnalata almeno con ventitré ore e cinquantanove minuti di anticipo, chi sforerà di ventiquattr’ore avrà il suo destino scelto direttamente sulla sezione sondaggi social del mio canale o in altro caso sarà pedinato tramite messaggi fino alla fine del quinto liceo con stickers ritraenti la sua faccia e in allegato didascalie tipo “quando il prof ti sgama a copiare latino “. Per il vostro stile e benessere, non venite vestiti come dei CLOWN alle lezioni con tutta quella roba colorata e strana mal abbinata che vi mettete e mangiate più frutta secca di provenienza biologica anziché pizzette. Per il resto andrà tutto bene e potete stare tranquilli, soprattutto se vi abbonate al mio canale. Grazie per tutto il vostro sostegno>>.
3 Marzo
Pupi di zucchero della North East side milanese di Gorla, Oggi la prof si è arrabbiata con tutta la classe e ci ha messo una nota collettiva.
Hanno trovato Samantha chiusa in uno sgabuzzino, era incollata ad una sedia ma aveva la bocca libera e le mani appiccicate con la nutella, piangeva disperata, in fronte aveva scritto con il pennarello “Liberté, Égalité, Vive le Cordon Bleu” , sotto di lei hanno ritrovato un vinile di “fischia il vento“, “la Repubblica” di Platone e una soppressata calabrese fatta a fettine.
Pare sia stato il collettivo “100% femminista” a far ciò, quello della scuola gestito da Roberto della classe VC; <<Noi ci opponiamo a ogni tipo di dittatura estrema e siamo liberi di non fare affari con i like sui social>> hanno ribadito in coro, riescono a essere così potenti che hanno fatto piangere il collettivo maschilista, gestito invece da Roberto “quello peloso e pure penoso”.
Quando Samantha è tornata in classe – con il collirio per lacrimare nascosto tra le dita della mano – ha detto disperata e in lacrime: <<Anziché fare gli invidiosi e avere questi atteggiamenti, usate i deodoranti prima di aprire le braccia>>.
Non ha tutti i torti, la nostra scuola è diventata un campo di cipolle durante la calda estate d’agosto.
Più deodoranti, meno duellanti!
4 Marzo
Oggi niente scuola perché c’è sciopero, ma non smetto mai di imparare ed esercitarmi.
Mi sto esercitando per superare l’esame di giapponese, sono molto avanti nella grammatica e ho conversato con il mio amico “semi madrelingua” Abdul: è bravissimo nel parlarlo; ascolta anche il KPOP, poichè persino il coreano.
Oggi mi ha detto anche: <<wagliù, sora mij, staij diventando bravissima e tra nu poc sarai pure tu na madrelingua giapponese esattamente comm’ a me!>>.
Voglio proprio bene al mio amico Abdul, purtroppo di questi tempi i napoletani spesso vengono molto emarginati, perché hanno la carnagione più abbronzata rispetto ai triestini, però è super intelligente e gli voglio un mondo di bene.
5 Marzo
Femministe sulle piste della North East side milanese di Gorla, Linda mi ha raccontato una cosa sconvolgente: ha spiato Gianmarco e ha scoperto che indossa dei boxer viola con sopra dei disegni carini di pecorelle stile kitsch.
Io dico, no, ciò è raccapricciante. Un Uomo con la U maiuscola non ha il diritto di indossare una cosa del genere perché va contro ogni tipo di principio e pensiero corretto.
Tu non ti puoi permettere mettere dei Boxer viola con dei pantaloni a vita bassa verdi, con parte dei BOXER da FUORI. Verde e Viola, le basi del disprezzo verso l’Armocromia e ti vanti solo perchè vuoi sembrare diverso e provocatore.
Poteva osare con dei Boxer rosa pastello a Pois, avrebbe fatto una sorta di figurone aggiungendo anche quel tocco potente di gusto francese. Rosato, Rosso, sono anche delle ottime tipologie di vino, dietro un look poteva esserci anche un significato legato alla Toscana.
Questo benedetto politicamente corretto dei buonisti della moda.
6 Marzo
Intellettuali da salotto della North East side milanese di Gorla, oggi niente di nuovo sul fronte scolastico occidentale: i prof ci hanno scagliato addosso i compiti di Pasqua.
6 Marzo e mezzo
Pecore della North East side milanese di Gorla, il Blog finisce qui al momento.
Vado a bere un Matcha Latte, magari ci ripenso.
La vostra Maria Prisca Rotoloni
(anche l’autrice procede a concludere il progetto)
(la vostra Angelica Carolina Longo Crispo, all’anagrafe Magic Tuna)

