Siamo giunti ormai a quel periodo dell’anno. Manca poco a Natale e bisogna trovare il regalo perfetto per tutti, cosa non scontata. Vediamo allora quale sarebbe il regalo migliore per ogni squadra di Serie A.
Andiamo con calma. Squadra per squadra in ordine di posizionamento in classifica ad oggi:
Inter
I nerazzurri in questo momento hanno un disperato bisogno di un esterno destro, la partita con il Bologna in Supercoppa lo dimostra. L’infortunio di Dumfries complica le cose dal momento che è out dal Inter-Lazio del 9 novembre e non tornerà tra poco. Il laterale olandese si è infatti appena operato alla caviglia per smaltire definitivamente il problema accusato in nazionale e si parla di altri 2/3 mesi di stop.
L’esterno perfetto in questo momento come regalo di natale sarebbe Marco Palestra. Autore di una grande stagione con il Cagliari in cui sta mettendo in mostra sempre di più le proprie qualità. Il cartellino è però di proprietà dell’Atalanta che lo valuta 40 milioni di euro. Operazione difficile a gennaio, ma non impossibile. Non resta che sperare che Babbo Natale intervenga in casa Inter.
Milan
Il regalo di Natale in casa Milan forse è già arrivato. Niclas Fullkrug, in forza ora al West Ham, è infatti ad un passo dai rossoneri e il disperato bisogno di una punta di ruolo sta per essere colmato. Una stagione fino ad ora non brillantissima quella del tedesco che non ha ancora trovato la via del gol e ha giocato poco, ma con Gimenez ancora in infermeria dopo l’operazione e Nkunku non ancora incisivo sarà di vitale importanza a Milanello.
Resta il fatto che Babbo Natale in qualche modo dovrebbe anche cercare di limitare gli infortuni in casa Milan. Molti fin ora gli acciacchi fisici, che non hanno dato continuità a tanti giocatori. Basti pensare che la coppia Leao-Pulisic si è vista solamente 2 volte in stagione, di cui una in Coppa Italia contro il Bari a inizio stagione e l’altra nel derby di campionato.
Napoli
Parlando di infortuni, è stata invece il Napoli la squadra ad essere maggiormente colpita. Qui si dovrebbe spezzare una vera e propria maledizione, ma nulla è impossibile per la magia del Natale.
Lukaku è out da inizio stagione. De Bruyne ne avrà ancora per molto dopo l’infortunio contro l’Inter. Anche Zambo Anguissa sarà out per mesi. Gilmour si è appena operato. Meret non ha ancora smaltito il problema al polso. Rrahmani ha avuto una stagione travagliata insieme a Buongiorno e non sono mai scesi in campo regolarmente. Lobotka ha recuperato soltanto ora da un problema muscolare. Spinazzola ha giocato in maniera alternata causa infortuni e lo dimostra anche il suo storico in carriera che è un giocatore fragile. Gutierrez è arrivato a Napoli già dopo un’operazione e deve ancora entrare in piena forma. Olivera invece ha appena accusato un affaticamento al polpaccio.
Ci vorrebbe dunque la mano di Babbo Natale per interrompere questa striscia negativa.
Roma
La Roma di Gasperini ha invece il disperato bisogno di una punta. Un vero numero 9. Dovbyk e Ferguson continuano infatti a non convincere a causa delle povere prestazioni e della bassa tenuta fisica. Proprio per questo molte volte l’allenatore italiano ha pensato di giocare senza una punta di peso ma con un falso nove per non dare punti di riferimento. Questa posizione l’hanno occupata in diversi: Dybala, Baldanzi, Pellegrini, Bailey. E anche in questo caso l’efficacia non è stata massima.
A Trigoria allora sanno cosa scrivere nella letterina dei desideri, sperando che vengano accontentati nel mercato invernale.
Juventus
Il regalo perfetto per i bianconeri sarebbe ritrovare alcuni dei suoi giocatori. Niente interventi nel mercato di gennaio ma solo un’iniezione di fiducia e costanza fisica. Partendo da David, che non ha disputato una grande stagione nonostante un buon inizio. Ora può dare il meglio di sé sfruttando il lungo periodo ai box di Vlahovic. Stesso discorso per Openda, che non ha mai trovato continuità. I due centravanti possono dare qualcosa in più alla Juve di Spalletti se si ritrovano soprattutto mentalmente.
Forse ancor più importante però è ritrovare Bremer. Dopo la lesione del menisco mediale del ginocchio sinistro è ormai pronto per tornare in campo dal primo minuto per dare solidità alla difesa bianconera. Lo spezzone di partita contro il Bologna in campionato lo dimostra, e i tifosi non vedono l’ora.
Bologna
Il popolo rossoblu aspetta da mesi soltanto una cosa: il ritorno di “Re Ciro”. Immobile è infatti già convocato da alcune partite e ha fatto qualche spezzone per ritrovare la condizione dopo il brutto infortunio alla prima di campionato. Serve ancora tempo per rivederlo con più continuità ma anche Italiano si è detto fiducioso. Lo vede più sereno in allenamento e tra poco arriveranno le opportunità anche per lui in campo. Sarebbe un ritorno fondamentale per la squadra. Darebbe più profondità ed esperienza in attacco, oltre ad una grinta da vendere ed un comportamento esemplare per lo spogliatoio.
Quindi caro Babbo Natale, rivitalizza Ciro per il bene dei bolognesi e già che ci sei porta a Bologna anche la Supercoppa Italiana. Il Bologna dopo aver battuto ieri l’Inter ai calci di rigore si è qualificata per la finale di lunedì 22 dicembre contro il Napoli. In caso di vittoria sarebbe la prima Supercoppa della storia dei rossoblu. Anche questo un regalo di Natale che non farebbe male.
Como
Il Como di Fabregas sta disputando una grande stagione nonostante le ultime due sconfitte contro Roma e Inter che pesano in termini di classifica. Sembrerebbe essere una squadra ben coperta in tutti i reparti ma con l’infortunio di Morata che lo terrà lontano dal campo per almeno due mesi serve un altro centravanti.
Douvikas ha dimostrato di essere determinante quando viene chiamato in causa ma in questo momento è l’unica punta del Como. In caso di infortunio o altri inconvenienti Cesc dovrà optare per un falso nove come già avvenuto nella partita contro la Roma prima dello stop di Diao o la scorsa stagione. Nico Paz o altri possono farlo, ma diventerebbe una forzatura.
Chissà dunque se regaleranno all’allenatore spagnolo un altro giovane come punta nel mercato di gennaio.
Lazio
Il regalo migliore per la Lazio sarebbe invece banalmente l’apertura del mercato. Sappiamo infatti che i biancocelesti non hanno potuto effettuare mercato in entrata durante l’ultima finestra estiva. Tale inconveniente avvenuto per motivi finanziari della società ha influenzato e non poco l’andamento della stagione fin ora.
Sarri si è infatti ritrovato con una rosa corta a causa anche degli infortuni, con nessun innesto e solamente alcuni richiami dai prestiti della scorsa stagione come Cancellieri e Cataldi. Inoltre le partenze di giocatori come Dele-Bashiru e Dia per la Coppa d’Africa complicano ulteriormente la stagione.
Lotito spera dunque che si possa tornare alla normalità per rinforzare la squadra. E Babbo Natale osserva.
Sassuolo
I neroverdi di Grosso non potevano iniziare meglio la stagione, ma qualche intoppo c’è sempre. In questo caso l’infortunio di Berardi, bandiera e giocatore chiave del club. Il Sassuolo quindi si trova con una fascia destra scoperta, con soltanto la presenza di Volpato, che sta facendo bene sfruttando l’assenza di “Mimmo”. Nonostante ciò l’assenza di Berardi sarà ancora lunga e spera di tornare per fine gennaio.
Serve dunque un rinforzo e un buon nome sarebbe Valentin Carboni. Il fantasista argentino classe 2005 verrà infatti richiamato molto probabilmente dal prestito al Genoa dall’Inter a causa dello scarso minutaggio riservatogli, e potrebbe far più che comodo ai neroverdi in attesa di Berardi.
Udinese
Babbo Natale dovrà intervenire anche in Friuli perché l’Udinese ha bisogno di lui. Così come il Sassuolo anche i bianconeri di Runjaic stanno disputando una buonissima stagione con gli stessi punti in classifica.
Anche la squadra di Udine ha fuori un suo giocatore chiave: Arthur Atta. Ma in questo caso il regalo di Natale non riguarda lui o la sua assenza dal campo, bensì un giocatore che dopo tanto tempo sembra stare a suo agio in campo: Nicolò Zaniolo. I friulani si augurano che continui così, che stia sempre meglio mentalmente e fisicamente, e che possa un giorno conquistarsi anche la Nazionale a suon di prestazioni. Niente di più semplice come regalo: la continuità di Zaniolo. Giocatore che sa essere decisivo se in salute come oggi.
Cremonese
Per i grigiorossi la richiesta nella letterina è semplice: una salvezza tranquilla. E per ora non sembra una richiesta impossibile dal momento che si trovano a +8 dalla zona retrocessione e undicesimi in classifica. Vardy e Bonazzoli stanno formando una gran coppia d’attacco, a centrocampo c’è solidità e qualità con Bondo e Vandeputte, in difesa muscoli e grinta con protagonisti Baschirotto e Terracciano, e in porta Audero ha ritrovato continuità.
Ma la chiave è anche l’allenatore: Davide Nicola il maestro delle salvezze. Leggendarie quelle con Crotone e Salernitana. Forse però in questo periodo dell’anno è meglio chiamarlo San Nicola, il santo che ha ispirato il mito di Babbo Natale.
Atalanta
I bergamaschi in questo momento con Palladino stanno ritrovando fiducia dopo un periodo difficile con Juric. Anche alcuni giocatori come De Ketelaere e Scamacca lo stanno dimostrando. La doppietta di quest’ultimo contro il Cagliari ne è l’emblema.
Lookman però ora è partito per la Coppa d’Africa e ha lasciato il tridente senza un interprete fondamentale. Pesa anche l’assenza di Sulemana in quel ruolo causa infortunio. Non c’è dunque regalo migliore che un fantasista che agisca a sinistra nel tridente. E chissà se Palladino proverà a cercarlo in casa, magari ritagliando un nuovo ruolo a Samardzic, autore fin ora di una stagione non da lui anche a causa dello scarso minutaggio.
Torino
I granata si augurano di ritrovare pienamente Duvan Zapata, che ha dimostrato di essere molto determinante nella stagione prima del brutto infortunio al ginocchio che lo ha costretto a star fuori quasi un anno. Ora sta aumentando la condizione e i minuti in campo. Mancano soltanto i suoi gol. Il primo è arrivato nella partita contro il Milan l’8 dicembre e ora non vuole fermarsi.
Babbo Natale deve intervenire anche qui con la sua magia. Duvan non vuole avere altri stop.
Lecce
Il Lecce lotta per la salvezza e anche per loro banalmente il regalo migliore non può che essere questo. Di Francesco al contrario di Nicola viene da stagioni in cui l’obiettivo salvezza non è stato centrato con Venezia e Frosinone, e quest’anno vuole cambiare rotta.
Diventa però difficile perseguire questo obiettivo quando i centravanti non fanno il loro lavoro. Stulic ha trovato il suo primo gol in Serie A soltanto nell’ultima sfida casalinga contro il Pisa. Anche se è un gol pesante, utile per la vittoria. Anche Camarda ha all’attivo un solo gol con la maglia del Lecce, quello contro il Bologna a fine settembre. La strada verso la salvezza dunque è lunga, e i problemi da risolvere sono tanti. L’infortunio grave di Berisha complica ancor di più le cose dal momento che vuol dire meno palle fornite agli attaccanti da un centrocampista di qualità. Serve l’intervento di Santa Claus.
Cagliari
Anche il Cagliari ha bisogno di una punta dopo il grave infortunio di Belotti a inizio stagione. Borrelli in questo momento è l’unico attaccante di peso in rosa, discorso simile a quello del Como con Douvikas.
Un altro regalo indispensabile per i rossoblu sarebbe non perdere Palestra nel mercato invernale. Sembra difficile che possa partire ad oggi. Ma se da una parte il Cagliari farà di tutto per non perderlo anche grazie ai buoni rapporti con l’Atalanta, dall’altra l’Inter spingerà per averlo come regalo di Natale.
Genoa
Sotto l’albero di Natale il Genoa vorrebbe trovare il rinnovo di Aaron Martin, esterno sinistro in scadenza nel 2026 fondamentale per i rossoblu. Dopo un inizio di stagione difficile ha collezionato 1 gol e 3 assist in 6 partite dopo l’arrivo di De Rossi, dando continuità alla passata stagione in cui ha fornito ben 8 assist in campionato. L’ultimo passaggio vincente è arrivato proprio nell’ultima sfida contro l’Inter, quando Vitinha ha finalizzato con una gran giocata nata dal lancio lungo dell’esterno spagnolo. Ora sperano anche i tifosi che la firma del rinnovo arrivi.
Parma
Per i gialloblu invece un regalo particolare: una fornitura di asciugamani per il resto della stagione. Questo perché ormai si sa che la cura di Cuesta per quanto riguarda le palle inattive è maniacale. E in particolare in occasione delle rimesse laterali che si svolgono vicino alla propria panchina chiede sempre che un magazziniere fornisca un panno al giocatore che le batte per asciugare il pallone e aumentare il grip. In questo modo si può battere una rimessa lunga efficace in area di rigore senza che la palla scivoli dalle mani ed essere pericolosi anche su delle “banali” rimesse laterali. Diversi gol quest’anno sono nati proprio da questo fondamentale e Cuesta, grande studioso di Arteta per le palle inattive, vuole farne ancora.
Verona
Al Verona di Zanetti servirebbe recuperare quanto prima Giovane dalla distorsione alla caviglia e allo stesso tempo che Orban torni a incidere veramente in attacco come fatto contro la Fiorentina. La squadra sta attraversando un buon periodo di forma con 2 vittorie di fila in campionato dopo un inizio di stagione opaco.
Ma quando hanno iniziato ad ingranare Giovane ed Orban la differenza si è sentita. Devono però dare continuità ora al buon periodo e soprattutto l’attaccante nigeriano deve saper sfruttare le occasioni che gli capitano: è uno dei giocatori con più “Goal attesi” (xG) del campionato, ben 6.82. Sono solo 4 le reti realmente segnate però, una differenza notevole.
Qualche gol in più dai propri attaccanti Zanetti dovrebbe chiederlo a Babbo Natale.
Pisa
Peggior attacco del campionato insieme al Parma per il Pisa di Gilardino ma in generale poco gioco espresso. La rosa fatica a competere in un campionato come quello della Serie A e mancano giocatori di vera qualità che possono incidere da un momento all’altro nel match. Ci sarebbe Matteo Tramoni, che dopo una gran stagione in B con 13 gol per ora non si è confermato nel massimo campionato e sta facendo fatica.
Allora non ci sarebbe regalo migliore di rispolverare il trascinatore della passata stagione e farlo entrare al top della forma. La magia del Natale può fare miracoli, e con il periodo senza N’Zola impegnato in Coppa d’Africa il fantasista francese potrebbe ritrovare un posto fisso nella disposizione di Gila.
Fiorentina
Fa strano trovare la Fiorentina all’ultima posizione. Non accadeva da quasi 90 anni che fosse ultima in solitaria. E ora trovare un regalo che si addica a questa squadra è difficile. Un nuovo allenatore non sarebbe forse la soluzione giusta dopo il cambio già avvenuto con Vanoli. Altri innesti nel mercato invernale? Probabilmente farebbero comodo. Ma la verità è che la situazione è disastrosa soprattutto mentalmente e per uscire dal tunnel servirebbe un miracolo. Forse sarebbe meglio secondo Commisso dare alla squadra il carbone della Befana per i bambini cattivi e non regali come ai buoni bambini.
Se si dovesse però scegliere, forse sarebbe adatto un lungo ritiro per schiarire le idee. La stessa funzione purificante del carbone dolce dei bambini, con un senso educativo e di monito morale. Babbo Natale in questo caso dovrebbe fare un miracolo per sistemare le cose. Ma il tempo c’è e la Fiorentina può uscirne.
Immagine in evidenza: Foto di ROMAN ODINTSOV da Pexels: https://www.pexels.com/it-it/foto/natale-ornamenti-sotto-albero-di-natale-6334663/
