IL TRE a Radio IULM: il tour e il nuovo album, “Ghali? Lo rispetto ma non mi esprimo per non essere strumentalizzato”

Il 13 novembre Radio IULM ha ospitato Il Tre, in occasione dell’uscita del nuovo album, e del tour in partenza. 

Guido Luigi Senia, in arte Il Tre, romano classe ‘97, è stato ai microfoni di Radio IULM per parlare del tour e del nuovo album. 

 Il Tre girerà l’Italia dal 28 novembre in poi, in occasione del suo album Anima Nera, uscito il 7 novembre.

 L’artista ha definito il tour “la parte più bella del mio lavoro”. Ha rassicurato i fan della presenza di “pezzi vecchi”, ma ha anche promesso uno show “completamente diverso” rispetto a quelli del passato. Ha parlato anche dell’emozione nel tornare a Milano: “Di Milano ho un bellissimo ricordo, perché il Fabrique è stato il primo palazzetto concerto serio della mia vita. È stato il mio primo live da solo nei club, quindi è bello tornarci e non vedo l’ora di suonare lì”. 

Dal suo approccio alle performance live emerge la sua filosofia: “Non ho riti pre-concerto, ma penso a divertirmi perché siamo lì per quello. La parola d’ordine è sicuramente divertimento, ma allo stesso tempo professionalità”.

Alla provocazione su un futuro San Siro, Il Tre ha risposto: “Se dovesse arrivare bene, se non dovesse arrivare andrà bene lo stesso”. L’obiettivo primario è “continuare a far musica per me, fare bella musica che aiuti persone e aiuti soprattutto me stesso”.

Si è poi arrivati al cuore dell’intervista: l’uscita dell’album Anima Nera. Terzo album registrato dal rapper romano, il progetto contiene 11 tracce.  Il Tre lo ha descritto come un lavoro “sincero”, “che espone molte verità e molti aspetti di me stesso che non pensavo di riuscire a trattare in passato”. “È il mio terzo album, gli argomenti sono cambiati e ci sono cose diverse”, ha affermato. C’è una maturità diversa da quando, a 21 anni, pubblicò il primo album: “Siamo diventati grandi”.

Il forte legame con la famiglia è stato un altro punto toccato.  L’artista ha condiviso la sua felicità: “Mia mamma era contenta per l’album, le è piaciuto ed era contenta. Coi miei c’è sempre un costante scambio di energia positiva e sono contento per questo”. Sul piano delle influenze stilistiche, ha citato artisti che lo hanno ispirato fin da piccolo: “Le cose che mi piacevano prima mi piacciono anche adesso, come Machine Gun Kelly ed Eminem, ma anche Gemitaiz, Madman e Salmo. Sono persone che ho sempre ascoltato e di cui sono anche stato ai concerti”. 

 C’è stata anche un’analisi delle sue collaborazioni: quella con Fabrizio Moro per Prima di domani, nata in modo spontaneo dopo una cena, è stata definita la più imprevista, ma anche quella piú istruttiva, essendo stato Moro “una fonte di ispirazione per tanto tempo”. Ha anche espresso grande soddisfazione per il lavoro con Cripo, Matteo Alieno e Paga, professionisti che hanno “alzato in maniera veramente clamorosa” il livello del suo nuovo disco dal punto di vista della produzione.

L’intervista ha toccato altri temi. Alla domanda “Che cosa ne pensi della vicenda di Ghali, che ha dichiarato: “Il mondo del rap italiano è morto”, perché non schierarsi sul genocidio nella Striscia di Gaza significava sostenerlo?”, la risposta del rapper è stata cauta: “Io cerco sempre di non esprimermi su questo tipo di vicende perché se dico una cosa diventa comizio. Sono parole che possono essere strumentalizzate in qualsiasi momento, quindi preferisco non espormi. Sono chiaramente dell’idea che se non fosse accaduto tutto ciò (N.d.R. la guerra) sarebbe stato meglio, ovviamente, però dirlo non cambierà la situazione. Quindi preferisco non esprimermi, anche per una sorta di tutela, e lascio che siano le persone competenti in materia a parlarne”.

Al termine dell’intervista, Il Tre ci ha tenuto a chiarire la propria posizione: “Nella mia musica mi sono sempre occupato di ciò che accade: è quello che faccio ed è quello di cui ho sempre scritto. Rispetto Ghali e chi come lui ha parte attiva su questa situazione che tocca le vite di ognuno di noi”

Infine, si è parlato anche del Festival di Sanremo, al quale Il Tre ha partecipato nel 2024 con il brano Fragili, classificandosi alla dodicesima posizione. L’artista ha mostrato apertura a una futura nuova partecipazione al Festival, ora condotto da Carlo Conti, dicendo che: “A prescindere da chi sia il conduttore penso che Sanremo sia una bella piattaforma, un bel contesto. A prescindere da tutto è un bell’ambiente, per me è sempre bello partecipare purché ci sia il passo giusto”. 

Ai microfoni di Radio IULM, Il Tre non si è definito solo un rapper, ma un artista a 360 gradi. Tra influenze artistiche passate e progetti futuri, sul presente sembra avere le idee chiare. 

Puoi ascoltare l’intervista qui:

Immagine in evidenza: ©Federico Caraffa_IL TRE_Anima nera

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