Ripercorriamo il GP d’Australia 2011, gara in cui Marco Simoncelli otterrà il suo miglior risultato in carriera, appena 7 giorni prima del fatidico incidente.
Un inizio di stagione in salita
Per Marco Simoncelli si tratta della sua seconda stagione in classe regina, sempre con la San Carlo Gresini, squadra indipendente con moto Honda.
La casa giapponese si dimostra subito in grande spolvero, con Casey Stoner che vince il primo appuntamento stagionale, all’esordio dopo l’addio con Ducati, il Gran Premio del Qatar, con il compagno di squadra, Dani Pedrosa, sul gradino più basso del podio.
Sic non è da meno, quinto al traguardo. Nella gara successiva di Jerez de la Frontera, caratterizzata dall’arrivo della pioggia, il romagnolo approfitta della condizioni insidiose, prendendosi la vetta.
La sua fuga verso il primo successo in MotoGP termina prematuramente, a causa di una caduta in curva 1 mentre era comodamente davanti. Questa sarà la prima di tante occasioni perse dal nativo di Cattolica nell’arco della stagione.
Dopo una pausa di quasi un mese, a causa dello spostamento del GP del Giappone a ottobre, all’Estoril il copione non cambia per Simoncelli. Si qualifica secondo ed il podio sembra alla portata, tuttavia una scivolata nei primi giri lo condanna ad un altro zero.

Il dito puntato dagli spagnoli
La quarta tappa stagionale è Le Mans, che sarà teatro di una delle gare con maggior tensione della storia. Diversi piloti, tra cui soprattutto Jorge Lorenzo, accusano Simoncelli di essere un pilota troppo aggressivo, soprattutto nelle manovre di sorpasso.
Durante la corsa, mentre Stoner vola in solitaria verso un altro successo, Sic era in lotta con Pedrosa per la piazza d’onore. Il numero 58 tentò un sorpasso dall’esterno alla staccata della curva Chemin aux Bœufs, non lasciando spazio sufficiente al rivale e determinandone la caduta.
Lo spagnolo si fratturò la clavicola destra, uscendo definitivamente dalla lotta per il titolo. Simoncelli verrà penalizzato con un Ride Through, che lo fece finire quinto.
Al termine della gara la stampa spagnola, insieme a Pedrosa e Lorenzo, attaccheranno duramente il romagnolo, definendolo come un pilota pericoloso ed irresponsabile.

La reazione del Sic
Le settimane a seguire saranno difficili per Marco e la famiglia, difatti gli arriveranno dei proiettili in una busta, episodio che dimostra la guerra che si era scatenata non solo nel paddock, ma anche sul web.
Per la gara successiva di Barcellona, Sic sarà costretto a farsi scortare per tutto il fine settimana. L’alfiere Gresini risponderà sulla pista, andando ad ottenere la sua prima pole position in carriera proprio in Catalogna.
Da lì in poi, salvo le cadute di Silverstone e Laguna Seca, Simoncelli otterrà risultati sempre più sorprendenti, fino al primo podio a Brno, Repubblica Ceca, terzo dietro a Stoner e Dovizioso.
Il capolavoro in Australia
Dopo una serie di ben tre quarti posti consecutivi, Simoncelli arriva a Phillip Island con l’obiettivo di tornare sul podio.
Nella sessione di qualifiche si piazzerà terzo, ma per la gara scatterà una casella più avanti, a causa di una caduta di Lorenzo nel warm-up, che lo costringerà a dare forfait.
Mentre Stoner prenderà il largo, andando a vincere in solitaria per quinto anno di fila il GP di casa e diventando campione del mondo per la seconda volta in carriera, nel giorno del suo 26esimo compleanno, Sic gestirà la seconda piazza, fino all’arrivo della pioggia.
Andrea Dovizioso, acerrimo rivale fin dai tempi delle mini moto, riesce a colmare il gap con lui, sorpassandolo al terzultimo giro. Simoncelli nei giri seguenti rimarrà incollato agli scarichi della sua Honda, riprendendosi la seconda posizione all’ultimo passaggio.
I due arriveranno sul traguardo al photofinish, con il pilota Gresini davanti a quello ufficiale della casa giapponese per poco meno di 2 decimi. Questo sarà il miglior risultato in carriera del Sic, prima della sua tragica scomparsa avvenuta una settimana dopo in Malesia.
Il 23 ottobre, nel corso del secondo giro nel circuito di Sepang, Simoncelli perderà l’anteriore della sua Honda. Cercando di raddrizzare la moto percorrerà una traiettoria in diagonale, che renderà impossibile evitare l’impatto con Colin Edwards e Valentino Rossi.

Immagine in evidenza: by Andrew Napier, CC BY 2.0, commons.wikimedia
