Trattative lampo, interviste ai protagonisti e il racconto del dietro le quinte: i nostri inviati Alessandro Menetto e Federico Taddei hanno vissuto per due giorni l’atmosfera dello Sheraton Milano San Siro. Ecco il racconto della sessione estiva di calciomercato vista con gli occhi di RadioIULM.
Lunedì 31 Agosto e Martedì 1 Settembre allo Sheraton di Milano San Siro i rappresentanti dei club e quelli dei calciatori si sono riuniti per chiudere le ultime trattative, o magari persino intavolarne di nuove e disperate, di calciomercato.
Attorno a loro, decine di giornalisti ed esperti del settore hanno cercato di raccogliere il maggior numero di informazioni e rilanciarle rapidamente. Tra di loro, anche i nostri inviati: Alessandro Menetto e Federico Taddei.
Riviviamo attraverso il loro racconto i momenti chiave, le interviste e i retroscena delle ultime ore di mercato.
Lunedì 31 Agosto: La penultima giornata di calciomercato
La penultima giornata si apre con un’atmosfera ancora controllata. Meno affluenza rispetto a quella che ci sarà nella giornata successiva di chiusura e un clima apparentemente disteso.
A inaugurare il programma delle due giornate è stato il Panel “Politiche di mercato e sviluppo del talento nazionale”, un momento di riflessione sul futuro del calcio italiano.
Tra i relatori figuravano importanti esponenti della formazione e della dirigenza sportiva, il cui dibattito ha fatto emergere posizioni forti e spunti critici.
Riccardo Guffanti, direttore sportivo e consigliere nazionale ADiSe (Associazione Italiana Direttori Sportivi), ha lanciato una provocazione diretta: «In Italia non abbiamo talenti». Secondo il dirigente, il talento è una dote naturale che non si allena, a differenza del campione. Oggigiorno mancano i presupposti per farlo sbocciare, complice la perdita del “calcio di strada” e un’eccessiva delega della formazione alle sole scuole calcio.
La riflessione di Massimo Tarantino, responsabile settore giovanile dell’Internazionale Milano, si è incentrata sui cambiamenti culturali e sul tempo libero dei ragazzi. Tarantino ha sottolineato la necessità di trovare un equilibrio, attuando politiche d’ambiente e di reclutamento orientate alla qualità tecnica più che alla sola prestanza fisica. Concludendo sottolineando la necessità di sviluppare delle politiche interne ai club che favoriscano lo sviluppo del talento.
L’intervento di Antonio Tramontano, direttore sportivo e coordinatore del corso “Scouting FIGC”, ha evidenziato l’importanza di valorizzare le figure di contorno al calciatore (fisioterapisti, allenatori, staff), creando un habitat favorevole per competere con i modelli d’allenamento e di mindset internazionali.
A margine dei dibattiti, i nostri inviati hanno intercettato Rocco Galasso, vicepresidente ADiSe. Ai microfoni di RadioIULM, Galasso ha sottolineato l’importanza dei percorsi didattici e dei corsi di Coverciano per la preparazione dei futuri direttori sportivi. Ribadendo anche la necessità di valorizzare i talenti italiani tra i 16 e i 20 anni. Sollecitato sulle ultime ore di trattative, Galasso ha commentato:
Ci si aspetta ancora qualcosa di importante. È stata una finestra di mercato che non ha visto grandissimi scossoni e non penso che le cose dell’ultimo minuto saranno tantissime, ma speriamo in qualcosa di interessante
Ed effettivamente, di cose interessanti ne sono poi successe. Tra Il Como che ha definito l’accordo con la Fiorentina per l’arrivo di Moise Kean, soltanto dopo che i viola sono riusciti a chiudere dall’Everton il sostituto Beto; la Lazio che ha chiuso Albert Gudmundsson, arrivato in prestito con diritto di riscatto dalla Fiorentina; l’Atalanta ha formalizzato l’acquisto da record per Jonathan Rowe dal Bologna ed infine la Juventus che ha messo a segno l’arrivo di Nick Woltemade dal Newcastle con la formula del prestito secco.
Martedì 1 Settembre: L’ultima giornata di calciomercato
Tutt’altra musica per la giornata conclusiva. Fin dal mattino lo Sheraton si presenta affollato, frenetico, dominato da una tensione palpabile e dalla corsa contro il tempo.
In questo clima elettrico si è inserito il Panel “Dal campo al feed: il futuro della comunicazione nel calcio”, un’occasione per esplorare come il racconto calcistico stia cambiando pelle, muovendosi costantemente sul filo tra l’ironia informale dei social e il rigore richiesto dai canali istituzionali. Ad intervenire nel dialogo sono stati Jacopo Montenegro, content creator; Riccardo Vanin, social media manager Udinese Calcio; Gianmarco Valenza, talent manager; Gianluca Di Marzio, insider di mercato e giornalista di SkySport e Michele Danese, host Lega Serie A.
A seguito del Panel, i nostri inviati hanno intercettato e raccolto la voce di quest’ultimi due.
Gianluca Di Marzio ha descritto la giornata finale di calciomercato come «folle, delirante e schizofrenica», una peculiarità tutta italiana che regala imprevedibilità ed emozione. Sul bilancio complessivo, Di Marzio ha espresso un giudizio positivo:
Nonostante le limitazioni del Financial Fair Play, i club italiani hanno dimostrato coraggio e buone idee. Non possiamo competere con i finanziamenti e gli ingaggi offerti in Inghilterra o in Turchia, ma la chiave è anticipare la concorrenza con acquisti in prospettiva
Michele Danese ha posto l’accento sull’equilibrio tra linguaggio goliardico e profili ufficiali:
Sugli account della Lega il focus è valorizzare la narrazione ed evidenziare il bello del nostro calcio, lasciando eventuali critiche ai profili personali.
Continuando il giro di interviste tra le sale dello Sheraton, Alessandro e Federico hanno raccolto altre battute a caldo.
Pedro Obiang, direttore sportivo AC Monza, parlando ai microfoni di RadioIULM ha dichiarato: «Fortunatamente siamo riusciti a fare quasi tutto in anticipo. Ora andiamo a vedere cosa c’è ancora da fare per gli altri».
Orazio Accomando, giornalista SportMediaset, parlando con i nostri inviati ha detto:
Un mercato lungo cento giorni in cui le prime dieci squadre della classifica hanno alzato notevolmente il livello rispetto al passato. Parma e Monza si sono mosse molto bene, mentre mi sarei aspettato qualcosa in più dalla parte destra della classifica
Tancredi Palmeri, giornalista SportItalia, commentando la sessione di mercato ai nostri microfoni ha detto:
Una delle migliori sessioni degli ultimi anni, ricca di movimenti. Il colpo più affascinante? Alajbegovic, uno di quei giocatori per cui vale la pena andare allo stadio
A mezz’ora dalla chiusura della porta del calciomercato, l’atmosfera all’esterno dello Sheraton è stata accesa dalla protesta di un gruppo di ultras. Con uno striscione affisso sul ponte di fronte all’hotel, un centinaio di manifestanti hanno intonato cori contro il “calcio moderno”. Il gruppo protestava per i prezzi elevati dei biglietti e le limitazioni alle trasferte e chiedeva un ritorno a un calcio più popolare e accessibile.

Alle ore 20:00 esatte, le porte della stanza per il deposito dei contratti si sono chiuse ufficialmente. Si conclude così la sessione estiva del calciomercato 2026/2027.
Un’esperienza entusiasmante per i nostri inviati, che hanno raccontato da vicinissimo le dinamiche, i retroscena e le emozioni del dietro le quinte del grande calcio.
Immagine in evidenza: Alessandro Menetto
