Il regolamento del calcio va verso nuovi cambiamenti: estensione di regole già esistenti, ampliamento del campo di utilizzo del VAR e nuovi interventi. Il tutto per rendere il gioco più fluido limitando le perdite di tempo e per evitare nuovi errori arbitrali che non possono essere sanati dalla tecnologia. Vediamo, dunque, cosa potrebbe variare secondo i dettami dell’IFAB.
Come cambia il regolamento
Dopo la riunione a Londra del 20 gennaio in cui si è discusso di possibili cambiamenti al regolamento, l’IFAB (International Football Association Board) si incontrerà di nuovo il 28 febbraio in Galles in una riunione generale per renderli ufficiali finalmente dalla stagione 2026-27, e, dunque, dal prossimo Mondiale in America.
Vediamo, quindi, le proposte e come cambierà il gioco più amato al mondo:
Perdite di tempo
Le nuove regole verranno introdotte soprattutto per rendere il gioco più fluido, riducendo le perdite di tempo dei giocatori. Innanzitutto si parla di un’estensione della regola degli 8 secondi presente ad oggi nel regolamento secondo cui i portieri dopo aver conquistato il possesso del pallone tra le mani hanno questo limite massimo per poterlo rimettere in gioco. L’estensione riguarda le rimesse laterali, che sono sempre state la “salvezza” dei giocatori per poter recuperare (o forse perdere) qualche secondo in più, e i calci d’angolo.
Sul tavolo anche l’approvazione della norma che impone ai giocatori sostituiti di lasciare il terreno di gioco entro 10 secondi. Più incerta, invece, la proposta che obbligherebbe i calciatori soccorsi in campo a rimanere temporaneamente fuori dal rettangolo di gioco dopo le cure. Si vocifera di 2 minuti di stop per il giocatore medicato, con conseguente inferiorità numerica della propria squadra in campo, ma ad oggi non si hanno conferme. Tale proposta avrebbe un doppio effetto: garantire delle cure nel modo migliore possibile e disincentivare la simulazione, dal momento che il giocatore medicato sarebbe costretto a lasciare la propria squadra in 10 per non poco tempo.
Doppio tocco nei rigori
Tra i cambiamenti più attesi c’è la modifica della regola sul doppio tocco nei calci di rigore. La revisione nasce dopo le polemiche seguite al celebre episodio che ha coinvolto Julian Alvarez nel derby di Madrid della scorsa stagione. L’argentino ha, infatti, segnato un rigore con doppio tocco involontario che è stato annullato.
La nuova formulazione della regola distingue chiaramente tra tocco involontario e volontario: se il tiratore colpisce involontariamente il pallone con entrambi i piedi e il pallone entra in rete, il rigore dovrà essere ripetuto. Se, invece, il pallone non entra, si opterà per un calcio di punizione indiretto alla squadra avversaria o, nella lotteria rigori, il tiro sarà considerato sbagliato. Nel caso in cui il doppio tocco sia volontario, la sanzione sarà sempre un calcio di punizione indiretto oppure l’errore verrà registrato in modo automatico.
VAR
Le aree di intervento del VAR verranno ampliate, restringendo il campo di errore dell’arbitro. Si introdurrà la possibilità di rivedere al monitor espulsioni derivanti da doppie ammonizioni, ma anche per cartellini gialli o rossi alla squadra sbagliata e per calci d’angolo assegnati in modo errato.
Questa forse è la proposta più importante, con errori arbitrali che hanno sollevato più di qualche polemica, accelerandone di fatto il processo di introduzione. Il caso Bastoni-Kalulu è solo l’ultimo di una lunga lista, ma grave forse anche più degli altri per il fatto che l’inesistente giallo assegnato a Kalulu con conseguente espulsione sarebbe dovuto andare con ogni probabilità invece a Bastoni, già ammonito, per simulazione. Una partita, Inter- Juventus, che con il corretto utilizzo del VAR avrebbe preso una piega totalmente diversa.
Excursus sulle simulazioni
Parlando di simulazioni il campo di discussione è ampio. Si parla di un problema ormai ben inserito nel mondo del calcio. I giocatori le sfruttano a proprio favore per conquistare falli altrimenti non fischiati, e in questo senso sono emblematiche le parole di Rocchi, designatore arbitrale per Serie A e B, post derby d’Italia secondo cui i giocatori cercano sempre di ingannare gli arbitri.
I calciatori stessi ne sono consapevoli e si può vedere benissimo nelle parole di Saelemaekers, che recentemente ha rilasciato un intervista al Corriere dello Sport parlando anche di questo e dicendo chiaramente: “Se in area ti senti toccare, il più delle volte non resti in piedi, vai giù. Lo vedi fare agli altri e lo fai anche tu. Talvolta si rimane a terra più a lungo aspettando che venga richiamata l’attenzione dell’arbitro. Non è che in quei momenti stai troppo a pensare”.
Si potrebbe pensare, dunque, a sanzioni più severe per i simulatori, ma di questo per ora non si è discusso in riunione IFAB. Un dato, però, su cui si può discutere è il numero di ammonizioni per simulazione: in Premier League 15 nell’ultima stagione, in Serie A 15 nelle ultime 3 stagioni. Emerge, dunque, disparità da parte degli arbitri nel trattamento delle simulazioni, ma ciò non toglie il bisogno di rivederne le modalità di punizione.
Fuorigioco
Negli ultimi mesi si è discusso molto sulla nuova regola suggerita da Wenger, secondo cui non è fuorigioco se almeno una delle 4 parti del corpo che possono segnare un gol (testa, busto, gambe, piedi) sia dentro la figura del difendente. Verrà fischiato viceversa se la figura completa è oltre l’ultimo difensore.
Tuttavia, pur avendola presa in considerazione, l’IFAB non dovrebbe applicarla, lasciando la regola attuale del fuorigioco. Il fuorigioco semiautomatico (SAOT), invece, subirà aggiornamenti, sperando nel miglioramento dell’efficienza. In futuro non si può, però, escludere che si ripescherà il suggerimento di Wenger.
Modificando eventualmente la regola secondo i dettami del celebre allenatore, inoltre, il gioco in campo si dovrà adattare di conseguenza, come ha sempre fatto negli anni ad ogni cambiamento nel regolamento. I calciatori difenderebbero in modo diverso e gli schemi degli allenatori potrebbero cambiare. Molte squadre che utilizzano un blocco alto in pressing potrebbero cambiare il modo di giocare a favore di un blocco più basso e prudente. Ciò per non permettere all’avversario di sfruttare la profondità alle spalle della difesa, dal momento che avrebbe meno chance di finire in fuorigioco con la nuova regola. Il cambiamento della regola, infatti, potrebbe favorire difese a blocco basso e rendere più difficile, quasi impossibile, la trappola del fuorigioco.
Altri cambiamenti
Nuovi ritocchi considerano anche la regola relativa all’impedire una chiara occasione da gol, la cosiddetta DOGSO. Tuttavia, non è certa un’applicazione immediata delle modifiche.
Si parlerà anche della norma che prevede che soltanto il capitano possa rivolgersi all’arbitro. Avverranno anche aggiornamenti del sistema di assistenza video (FVS), ora utilizzato per esempio in Serie C, e si cambierà il numero di sostituzioni consentite nelle amichevoli delle nazionali maggiori.
Si procede, quindi, verso una nuova era del regolamento calcistico, aspettando anche ulteriori cambiamenti successivi, come quello del fuorigioco discusso in precedenza e il 28 febbraio sarà una data chiave.
Immagine in evidenza: Foto di Omar Ramadan da Pexels: https://www.pexels.com/it-it/foto/uomini-giocatori-calcio-diversita-9407020/
