Nella storia della Formula 1 ci sono stati alcuni sorpassi che possiamo considerare iconici, per il talento e il coraggio dei piloti e per le caratteristiche delle piste. In questo articolo, ripercorriamo insieme cinque di questi momenti.
Piquet su Senna (Ungheria 1986)
Il primo, in ordine cronologico, è quello del sorpasso di Nelson Piquet su Ayrton Senna nel 1986 in Ungheria. Su un circuito stretto e con pochi punti di sorpasso, Piquet è riuscito a compiere un’impresa straordinaria con la sua Williams.
Senna era al comando della gara, ma Piquet, avendo più velocità sul rettilineo, tentò un sorpasso all’esterno che lo portò a vincere la gara e passare alla storia della Formula 1.
Hakkinen su Schumacher (Spa 2000)
Il Gran Premio del Belgio nel 2000 vide Michael Schumacher e Mika Hakkinen sfidarsi per la lotta al campionato. Ogni punto contava, in un contesto in cui Schumacher cercava al primo mondiale con Ferrari dopo 21 anni e Hakkinen ambiva al suo terzo titolo (dopo quelli del 1998 e 1999). Non fu un’impresa facile passare Michael: la Mclaren di Hakkinen era più veloce ma il tedesco difendeva in modo perfetto.
Il momento iconico arrivò, dunque, quando al giro 41 i due raggiunsero il doppiato Ricardo Zonta all’Eau Rouge. Nel rettilineo del Kemmel, infatti, mentre Michael passava Zonta a sinistra Hakkinen prese la scia e passò a destra sia Zonta che Schumacher. Fu una manovra corretta e allo stesso tempo molto coraggiosa (realizzata a oltre 300 km/h), con la quale scrisse la storia di questo sport.
Alonso su Schumacher (Suzuka 2005)
Il terzo sorpasso più iconico nella storia della Formula 1 è quello di Fernando Alonso su Michael Schumacher nel 2005 a Suzuka. In Giappone i due non erano in lotta per il titolo, ma fu comunque un momento simbolico per il motorsport.
Dopo delle qualifiche sotto la pioggia partivano rispettivamente in sedicesima e in quattordicesima posizione e con una grande rimonta arrivarono al duello per il terzo posto. Alonso riuscì a passare Michael all’esterno, in curva 130R, con una manovra straordinaria che gli permise di salire sul podio.
Hamilton su Glock (Brasile 2008)
Il Gran Premio del Brasile 2008 passò alla storia per la lotta al titolo di Hamilton e Massa. Il brasiliano, infatti, si trovava a pochi punti di distacco dal leader del mondiale e avrebbe vinto solo se Lewis Hamilton avesse ottenuto una posizione peggiore della quinta. La gara fu disputata in condizioni meteo caotiche: a pochi giri dalla fine, tutti tranne Timo Glock e Jarno Trulli andarono a mettere le gomme da bagnato. Hamilton passò in sesta posizione, dopo essere stato superato da Sebastian Vettel e in questo modo Massa sarebbe diventato campione del mondo.
Mentre il pilota brasiliano taglia il traguardo e il box festeggia, però, Hamilton e Vettel sorpassano Glock, che con gomme da slick inizia a perdere tantissimo. Questo sorpasso, all’ultima curva, permise a Lewis Hamilton di diventare campione del mondo per la prima volta nella sua carriera (fu anche il più giovane fino a quel momento).
Verstappen su Leclerc (Austria 2019)
L’ultimo tra i sorpassi più iconici della Formula 1 si svolge al Red Bull Ring nel 2019. Max Verstappen, compie una manovra molto aggressiva nei confronti del leader della gara. Charles Leclerc era, infatti, partito in pole e aveva dominato per quasi tutto il Gran Premio, quando Max Verstappen lo raggiunse dopo una grande rimonta.
Verstappen, nel sorpasso, costringe Leclerc ad andare largo ma i commissari decidono di non penalizzarlo. Questo sorpasso permise a Max di portare a casa la vittoria, ma allo stesso tempo molti tifosi Ferrari la ritennero una manovra irregolare.
Immagine in evidenza: Foto di Sunny Daye da Pixabay
