Che spazio resta oggi per la fantasia dei bambini? In un mondo che corre a colpi di video brevi, in cui la distrazione scorre ovunque ed è irrefrenabile, Wildwood ci ricorda il valore di fermarsi, immaginare e lasciarsi trasportare.
Creazione e proiettazione
“Wildwood – I segreti del bosco proibito” è un film d’animazione diretto da Travis Knight, scritto da Chris Butler e basato sul romanzo omonimo di Colin Meloy. Il film è stato prodotto da Laika, casa d’animazione statunitense già nota per diversi film tra cui ” Coraline“, e distribuito da Notorious Pictures. La produzione ha richiesto la creazione di 136 set e 231 pupazzi, con un lavoro che combina animazione in stop-motion, stampa tridimensionale ed effetti visivi. Il film è tratto da “Wildwood“, libro pubblicato nel 2011 da Colin Meloy e illustrato da Carson Ellis. Le sale cinematografiche italiane hanno avuto il piacere di ospitare tutta l’introspezione e la cura di questo film a partire dal 22 ottobre 2026.
La meraviglia in un mondo che corre
La dimensione fantastica, lenta e misteriosa rappresentata nel film risalta in modo particolare se paragonata ai contenuti moderni a cui i bambini sono esposti oggi. Questi ultimi, infatti, risultano sempre più veloci, privi di morale e basati sulla pura rincorsa ad un intrattenimento frivolo, con una fruizione spesso volatile e superficiale. Questo tipo di contenuto diventa cibo per il cervello, influenzando in modo preponderante la formazione delle soft-skills e delle attitudini mentali o comportamentali che il bambino coltiverà crescendo.
La continua esposizione alla distrazione cronica, sponsorizzata dai media attuali e legata ad un mercato sempre più vorace e competitivo, indebolisce la soglia di attenzione delle future generazioni. In poche parole, i bambini rischiano di disimparare a concentrarsi.
Questo non è però l’unico cambiamento studiato nello spettro comportamentale dei bambini di oggi. Il vero cambiamento riguarda soprattutto la potenza dell’immaginazione e della fantasia, alle quali i media contemporanei lasciano sempre meno spazio. L’attenzione e l’immaginazione sono infatti, capacità che hanno bisogno di tempo per essere allenate e costruite.
Ritorno alla noia
Studi recenti, come quello pubblicato su Frontiers in Psychology nel 2020, sottolineano l’importanza del gioco libero e della noia nell’infanzia per lo sviluppo cognitivo, creativo e per la nascita del pensiero critico. Quando questi momenti di lentezza costruttiva vengono a mancare, sostituiti da un continuo bombardamento di stimoli che competono per catturare l’attenzione, queste capacità preziose rischiano di andare perse.
Wildwood brilla proprio da questo punto di vista e risulta un film particolarmente intelligente. La narrazione è scorrevole, con una trama interessante e ricca. Le animazioni, diverse da quelle abituali, stimolano creatività e fantasia, trasportandoci in un mondo surreale e misterioso, e in una dimensione visivamente fai-da-te assolutamente stimolante.
Nel gioco, è come se il bambino fosse una testa più alto di sé stesso
Lev Vygotskij
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