Una città che ormai da sempre affascina turisti da tutto il mondo sta diventando nota anche nel panorama calcistico europeo. La squadra sotto la guida di Cesc Fabregas sta ritagliandosi un ruolo che fino a qualche anno fa pochi avrebbero potuto immaginare. Fino a dove può spingersi il nuovo Como?
Il periodo buio dell’ultimo fallimento
E’ il 2016 quando alla guida del Calcio Como vi è il presidente Pietro Porro. In quell’anno Fabio Gallo allena la squadra e chiude una discreta stagione al sesto posto, venendo poi eliminato ai playoff dal Piacenza. Tuttavia al termine della stagione in terra lariana l’atmosfera è cupa. Tra i tifosi tornano gli incubi vissuti 12 anni prima, quando la squadra viene ufficialmente dichiarata fallita dal tribunale. Il presidente Porro è dentro a un vortice di debiti e questa situazione indirizza la squadra inevitabilmente a ricadere nel baratro del fallimento. Un’illusoria rinascita viene provata dall’imprenditrice angloghanese Akosua Puni, (moglie di Michael Essien, ex calciatore di Chelsea e Milan tra le altre), la quale non riesce a risanare i debiti e costringe il Como a una retrocessione d’ufficio.
Torna la luce in città
Il primo bagliore di luce che riaccende questa città meravigliosa, rimasta per troppo tempo immersa nel buio, arriva nell’estate del 2017. E’ allora che gli imprenditori Massimo Nicastro, Roberto Felleca e Roberto Renzi danno vita al Como 1907 e riescono a riportare il club lombardo nel calcio professionistico, centrando il ritorno in Serie C. Nella stagione 2018-2019 la squadra guidata da Marco Banchini domina il campionato, trascinata anche dai gol del bomber Alessandro Gabrielloni (oggi attaccante della Juve Stabia). Nel frattempo, entusiamo e una visione più ambiziosa arrivano con l’ingresso in società dei fratelli indonesiani Hartono. La nuova proprietà legata alla società britannica SENT Entertainment imprime un’ulteriore svolta al progetto alla città comasca.
La nuova era del Como: il ritorno in Serie A
Con l’ingresso della SENT Entertainment comincia una nuova era. La proprietà porta una visione internazionale, una struttura moderna e costruisce una squadra che non intende più essere una sorpresa momentanea, ma una realtà in crescita sostenuta da un progetto chiaro che mira sempre più in alto.
Grazie alla guida di Giacomo Gattuso e a interventi mirati sul mercato (tra cui l’arrivo di Cesc Fabregas, ormai verso il tramonto della sua carriera) il Como nel 2021 riesce a conquistare la promozione in Serie B. Dopo una prima stagione più che dignitosa nel campionato cadetto, nell’inverno 2023 la società decide di voltare pagina: a seguito dell’esonero di Moreno Longo, viene nominato ufficialmente nuovo allenatore proprio Cesc Fabregas. Nel frattempo lo spagnolo aveva appeso gli scarpini al chiodo e aveva iniziato la sua carriera di allenatore nella primavera del Como stesso. L’allenatore catalano ha saputo contagiare entusiasmo non solo tra i tifosi, ma soprattuto tra i suoi giocatori. Il tecnico è riuscito a motivare costantemente i suoi ragazzi fino al memorabile traguardo della promozione in Serie A, conquistata il 10 maggio 2024.
Il progetto della nuova proprietà
Quella che inizialmente poteva sembrare solo una favola passeggera, si sta rivelando oggi una storia duratura, con l’obiettivo costante di sorprendere tifosi e appassionati di calcio. Per questo motivo il Como dopo 21 anni di assenza dall’ultima apparizione nel massimo campionato italiano non ha intenzione di fermarsi. La società che ha investito oltre 100 milioni di euro nelle prime settimane del mercato estivo, dimostra di voler fare sul serio. Inoltre è in fase di sviluppo il progetto di ammodernare lo Stadio Sinigaglia, rendendolo un impianto multifunzionale, con spazi commerciali e un’area verde, integrandolo nel contesto urbano e paesaggistico del lungolago. Nel frattempo la proprietà è già riuscita a portare sotto le tribune star del cinema come Keira Knightley, Hugh Grant e Adrien Brody. I fratelli Hartono stanno dunque proiettando il progetto Como verso la creazione di un marchio capace di lasciare un segno importante e di brillare con forza nel mondo del calcio.

Il Como di Cesc Fabregas
La strategia è stata quella di scommettere su profili con ampi margini di crescita. La dirigenza ha infatti deciso di affiancare giovani talenti come Nico Paz a giocatori già dotati di grande esperienza come Alvaro Morata. Gran parte del merito di questa nuova realtà va al tecnico spagnolo, che ha saputo imporre un gioco offensivo e non rinunciatario, sfruttando senza paura la qualità dei suoi giocatori. A pochi giorni dalla super sfida contro l‘Inter, la squadra si trova a sole quattro lunghezze dalla vetta. Si sogna così una stagione indimenticabile, con la speranza magari di riuscire a conquistare un posto in una competizione europea del prossimo anno.
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