Pillole di Hip Hop. Noyz Narcos alla conquista di Roma

La musica ha mille sfaccettature. Si modifica a seconda dell’influenza delle culture, dei popoli, delle zone di provenienza. Se si parla di hip hop, in particolare della scena italiana, si possono notare decine, centinaia di sfumature che rendono questo genere unico e inimitabile. Da Milano a Torino, da Napoli a Palermo, da Bologna a Bari. Arrivando fino nel Lazio, alle porte della capitale. Lì dove dove domina la scena Noyz Narcos.

Emanuele Frasca aka Noyz Narcos aka White Zombie

E Roma, si sa, è la città eterna. È lì da 2000 anni e non cambia faccia: monumentale, cupa, accattivante, romantica e classica. Un’atmosfera che si riflette anche nelle culture di strada e nella street music: dagli stornelli romani a Venditti, dal risuono delle lire suonate per piangere la morte di Cesare proprio a Noyz Narcos.

Noyz Narcos alla presentazione della serie tv targata Netflix, “Suburra”

Sono 15 anni che Emanuele è nel rap game, ma lui di cambiare flow e piegarsi alla nuova scena non ne vuole proprio sapere. Ed è per questo che doppia N rimane il king della scena romana e uno dei maggiori della scena nazionale. Un concetto di hip hop che in Italia ormai si sta perdendo: niente autotune, niente autocelebrazione da adolescenti e solo amore per la musica e cattiveria sul microfono. Dal lontano 2005 con Non dormire fino ad oggi, Noyz rimane un caposaldo della scena hip hop tricolore facendo il bello e il cattivo tempo, senza adeguarsi ai suoni e alle mode del momento.

Con la sua immagine gotica, cupa e malinconica è riuscito ad imprimere nel pubblico rap la sua personalità e forse inconsapevolmente creandosi quell’ area magica truce che solo gente come Vinnie Paz, Slaine e Termanology hanno. Enemy può essere il suo ultimo disco, ma sappiamo che il terzo giorno egli resusciterà. Noyz Narcos re dell’hip hop.