Tra il 9 e il 15 marzo 2026, Roma ha ospitato la seconda edizione del Festival “Custodi di Sogni: i tesori della Cineteca Nazionale”, promosso dal Centro Sperimentale di Cinematografia.
Grazie alla selezione di oltre cento titoli di capolavori d’archivio restaurati e proiettati per la città, “Custodi di Sogni” ha dato vita ancora una volta a un denso dialogo su passato e presente del patrimonio audiovisivo italiano e internazionale.
Ne parliamo con il Curatore della Cineteca Nazionale, Steve della Casa.
Dal 15 al 21 maggio 2025, il Teatro Arcimboldi di Milano ospita “Caravaggio“, il tanto vagheggiato balletto con il danseur étoile Roberto Bolle nelle vesti di protagonista. L’opera, realizzata dal ballerino e coreografo Mauro Bigonzetti a partire dalle musiche del compositore cremonese Claudio Monteverdi (riorchestrate da Bruno Moretti), interpreta le vicende biografiche di Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio.
Quando c’era lui era tutto più semplice. Ma sì, Sangiuliano. L’idea di spodestare l’egemonia culturale dalle grinfie della sinistra appariva come una fantasia lontana, delirante, grottesca. Ora che al Ministero Della Cultura c’è Alessandro Giuli, si vede il maldestro tentativo dei media italiani di dipingerlo come un Sangiuliano bis. Una delle ultime occasioni si è presentata all’audizione tenuta dal ministro nella sala del Mappamondo a Montecitorio.
Opinione di molti è che il caso Boccia-Sangiuliano abbia marginalizzato il dibattito sulla recente riforma in materia di tax credit per il cinema, provvedimento che ha tutta l’aria di voler affossare un settore già abbastanza in ginocchio nel nostro Paese. Può darsi. In effetti, un ministro andrebbe giudicato nel merito dell’esercizio delle sue funzioni. Allora entriamoci, nel merito.
