La Formula 1 non è mai stata uno sport statico. Fin dalla sua nascita, ogni epoca ha modificato profondamente il modo di progettare una monoposto, spesso riscrivendo regole e soluzioni tecniche da zero. Le innovazioni non sono nate solo dall’ingegno, ma anche dalla necessità di correggere ciò che non funzionava, è da qui che nascono le evoluzioni in Formula 1. La macchina che vediamo oggi è il risultato di settant’anni di evoluzione continua, in cui eventi critici hanno spinto ingegneri e regolatori a ripensare la forma, la struttura e la filosofia stessa della Formula 1.
Con il Gran Premio di Abu Dhabi si è conclusa ufficialmente la stagione di Formula 1 . Quest’anno, diversi rookie hanno avuto modo di dimostrare il proprio talento: Andrea Kimi Antonelli in Mercedes, Oliver Bearman in Haas, Isack Hadjar in VCARB, Gabriel Bortoleto con la Sauber e Jack Doohan con…
In Formula 1 non sempre vince chi guida più veloce. Spesso la differenza si fa dietro le quinte, nella gestione gomme e nelle scelte strategiche dei team. Capire concetti come undercut, overcut e tyre saving permette di scoprire perché una sosta ai box o un giro più veloce possono cambiare completamente il risultato di una gara.
Lo scorso weekend, sul circuito del Qatar, si è svolto il penultimo round della stagione di F2. Leonardo Fornaroli, ha conquistato qui il secondo posto in gara e la vittoria del campionato, con 211 punti in classifica. È, dunque, un momento d’oro per il motorsport italiano, con Kimi Antonelli in Formula 1 e un campione in F2.
Questo weekend si svolgerà il penultimo appuntamento della stagione di F1, sul circuito del Qatar. All’inizio dello scorso round a Las Vegas, Lando Norris sembrava essere il favorito. Con la squalifica delle due Mclaren, però, si riapre la possibilità di lotta al titolo per Max Verstappen (come da queste pagine era stato pronosticato).
Dietro ogni sorpasso c’è un gioco invisibile di scia e dirty air. La vettura che guida crea vantaggi per chi la segue, ma anche turbolenze che possono rendere instabile la monoposto. Sapere quando avvicinarsi o restare dietro non è solo questione di velocità, ma parte delle strategie in Formula 1 che possono decidere il risultato di una gara.
La F1 Academy, il campionato più importante nel motorsport, a livello femminile, torna questo weekend a Las Vegas per l’ultimo round della stagione agonistica. Si gareggia con auto dal telaio Tatuus, che sviluppano circa 174 cavalli di potenza e montano gomme Pirelli: sono vetture simili a quelle usate nel campionato di F4. La grande notizia di questa settimana è comunque l’esordio nel team Mclaren di Ella Hakkinen nel programma di sviluppo piloti, a partire dal prossimo anno.
Lo scambio di posizioni in Formula 1 è stato in passato ed è tuttora una delle strategie più utilizzate dai team e dai piloti. Spesso però, i team-orders hanno creato opinioni contrastanti. Ecco alcuni tra i più famosi swap fino ad oggi.
Preparatevi perché la Formula 1 atterra in Texas, qui non è solo questione di velocità: è un laboratorio a cielo aperto. Metteremo il gran premio 2025 sotto una lente, per osservare ciò che la gara non mostra. Dal formato alle mescole, fino ai dettagli delle livree, tutto racconta una storia diversa: il Gran Premio 2025 come non l’avete ancora visto.
Siamo alla vigilia del Gran Premio di Austin, il sestultimo appuntamento della stagione di Formula 1. Max Verstappen, che sembrava tagliato fuori dalla lotta per il mondiale, è tornato prepotentemente a far pressione sul duo Mclaren. Due primi e due secondi posti alimentano le speranze di successo finale dell’asso Red Bull. All’interno del paddock, la domanda che gira maggiormente è quindi la seguente: può Max Verstappen recuperare 61 punti di distacco da Oscar Piastri, attualmente leader della classifica del mondiale piloti? Non basteranno forse i risultati, ma se c’è qualcuno che può riuscirci, quello è Max Verstappen.
