250mila cuori sul Tamigi: iI memoriale delle vittime di COVID a Londra

Passeggiando per Londra tra i suoi punti di riferimento più iconici, ci si può imbattere per caso in un lungo muro ricoperto di cuori rossi: un memoriale dedicato alle vittime della pandemia di Covid-19.

The National Covid Memorial Wall

È facile perdersi per Londra, camminare senza meta e d’un tratto trovarsi in un’atmosfera del tutto diversa. Basta attraversare il Tamigi lasciandosi alle spalle il Big Ben e il Palazzo di Westminster per trovarsi davanti l’Ospedale di St Thomas. Qui, affacciata sul fiume, si trova una parete piena di cuori rossi. A prima vista si potrebbe pensare a un’installazione di street art che quasi stona con la maestosità della passeggiata lungo il Tamigi. Ma avvicinandosi si nota una targhetta: The National Covid Memorial Wall. Girando l’angolo il muro continua costeggiando il fiume, non ne vedi la fine.

L’iscrizione ci informa: every heart represents a person who was loved. Ogni cuore rappresenta una persona morta nel Regno Unito a causa del COVID-19 da marzo 2020. 250 mila cuori. 250 mila persone.
All’interno di ogni cuore chiunque può lasciare una dedica a una persona cara seguendo tre semplici regole:

  1. Occupare un cuore per persona
  2. Scrivere la dedica su un cuore fresco di pittura
  3. I cuori devono essere di taglia simile e non più grandi di una mano

The Friends of the Wall

Nato nel 2021, il memoriale non era stato pensato per durare nel tempo. Ma quando i cuori hanno iniziato a consumarsi un gruppo di volontari indipendenti, i Friends of the Wall, ha cominciato a prendersene cura dipingendone nuovi, pulendo dai graffiti e ricalcando le dediche sbiadite. Ancora oggi il muro continua a farsi sempre più rosso con le vittime di COVID-19 che, anche se in netto calo, non si sono mai del tutto fermate. Nel 2025 il National Covid Memorial Wall è stato riconosciuto come ente di beneficenza, le cui donazioni per i costi di mantenimento si possono effettuare dal loro sito.

I volontari offrono un servizio che rende accessibile il memoriale anche a chi non può recarsi di persona per lasciare una dedica: mandando un messaggio sui social o per mail, si può richiedere una dedica per una vittima. I volontari, poi, invieranno una foto e la posizione esatta del cuore.

Inoltre, sul sito ufficiale è possibile percorrere il muro tramite un’esperienza virtuale immersiva: Walk the Wall. Muovendosi lungo il muro, accompagnati da suoni d’ambiente, si ascoltano delle testimonianze audio dirette di amici e familiari delle vittime; mentre in basso il conteggio dei cuori (e delle vittime) che scorre e aumenta inesorabilmente.

Un memoriale per tutti

Questo memoriale porta a riflettere sulla portata dell’evento vissuto da tutti noi. Che sia negli UK, in Italia o nel resto del mondo, è difficile rendersi conto della grandezza dei numeri delle vittime che venivano riportati tutti i giorni dai quotidiani. Vedere 250 mila cuori estendersi su un muro che sembra non finire mai, rende tangibili quelle cifre; ricordandoci che non si tratta solo di numeri e statistiche, ma che ogni cuore è una persona che ha lasciato un vuoto reale.

Immagine in evidenza: Alice Poretti Donvito (ph)

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