Viaggiamo ora fino all’Oceano Pacifico, sull’Isola di Pasqua (Rapa Nui) per spiegarvi come un terremoto, causato da una divinità, ha frammentato l’antico continente polinesiano. Vi presento Uoke.
“Uoke viaggiava per il mondo sollevando le terre con la sua grande leva. Quando arrivò a Rapa Nui, il bastone si spezzò. Se non si fosse rotto, Uoke avrebbe sollevato l’intera isola e l’avrebbe gettata nel mare, facendola scomparire per sempre.”
(Sebastian Englert, La tierra de Hotu Matu’a – 1948)
Sono Gabriella Silvestri e vi do il benvenuto su MITOmania, dove esploreremo i miti più particolari e sconosciuti delle culture antiche!
I frammenti…
In un tempo ormai remoto, il mondo che conosciamo era composto da vaste terre fertili che emergevano dall’Oceano Pacifico. Il suo creatore era un titano divino, famoso per essere irascibile: Uoke. Egli possedeva una leva magica (un bastone da scavo chiamato kaubari o mako’i). Passava il tempo viaggiando per l’oceano, infilando la sua leva sotto le terre e, con un colpo diretto, le faceva sprofondare per poi distruggerle.
All’epoca, Rapa Nui era una terra vasta e ricca di foreste e vallate, ma Uoke ci conficcò la sua leva, pronto a far sprofondare questo terreno; ma mentre il titano esercitava tutta la sua forza per sollevare l’isola, la sua leva si spezzò a metà. Il cataclisma si fermò all’istante, anche se gran parte del terreno originale era già sprofondato. Però, un piccolo frammento rimase sopra il livello del mare, diventando l’attuale Isola di Pasqua, spiegando così la sua costa frastagliata e l’origine vulcanica. È “l’ombelico del mondo” sopravvissuto all’ira di un dio.
…l’Oceano
Il mito di Uoke ha influenzato fortemente la cultura contemporanea dell’isola. Infatti, ogni anno a febbraio, l’isola diventa il palcoscenico della rinascita di Uoke con l’evento culturale Tapati.
Vengono fatte delle competizioni di Haka Tuai (racconti storici), in cui i giovani dell’isola portano in scena la distruzione delle terre primordiali. Solitamente la figura di Uoke è rappresentata da un possente ballerino che impugna un grande tronco. I ragazzi si dipingono anche il corpo con simboli legati alla distruzione e alla terra. Il motivo del bastone spezzato è un tema ricorrente nei disegni con la terra ocra (ki’ea)
Il mito continua… solo su MITOmania!
Alla prossima settimana!
Gabriella Silvestri
