Non tutto è nato dal nulla, in certi miti abbiamo un processo di trasformazione della materia attraverso il conflitto e la collaborazione tra forze celesti e abissali, come accade nel mito sulla creazione del mondo per il popolo siberiano Khanty, grazie alla figura di Numi-Torem.
“Numi-Torem plasmò i primi uomini con l’argilla e il legno, ma fu la sua parola a dare loro il respiro. Tuttavia, Kuly-Otir toccò i loro corpi, rendendoli fragili e soggetti alla vecchiaia.”
(Uno Holmberg, Finno-Ugric, Siberian Mythology (1927) – Mythology of All Races.)
Sono Gabriella Silvestri e vi do il benvenuto su MITOmania, dove esploreremo i miti più particolari e sconosciuti delle culture antiche!
La genesi…
All’inizio, il mondo era solo una distesa di acque oscure. In cima, nel settimo cielo, risiedeva l’Essere Superiore: Numi-Torem. Desiderava creare la terraferma, ma la materia di cui aveva bisogno si trovava negli abissi marini. Decise così di inviare uno svasso (o un’oca selvatica, secondo altre versioni) a recuperare la materia, ma l’animale riuscì a portare un misero granello di fango nel becco solo al terzo tentativo. Ma quando egli lo posò sull’acqua, il granello si espanse e creò la terra su cui camminiamo.
Ma, mentre Numi-Torem lavorava, suo fratello Kuly-Otir emerse dagli abissi. Non contento del lavoro del fratello, che voleva una terra liscia e fertile, Kuly-Otir masticò e sputò via la terra, creando montagne, paludi e rocce brulle che rendono complicata la vita in Siberia. Così, Numi-Torem divenne sovrano del cielo e del giorno; mentre Kuly-Otir venne relegato al mondo sotterraneo, diventando signore della morte e delle malattie.
Numi-Torem decise di creare gli umani: all’inizio li plasmò con oro e argento, ma erano pesanti e privi di vita; allora decise di provare con l’argilla ed il legno di larice. Mentre le figure plasmate si asciugavano, Kuly-Otir le sfiorò con le sue gelide dita, rendendoli mortali: il loro corpo “terroso” invecchia e muore, e la loro anima finisce nel regno sotterraneo di Kuly-Otir.
…il ghiaccio
Il mito in questione è tuttora presente nella cultura contemporanea. È strettamente legato al “Cerimoniale dell’Orso”, in cui sono recitati i canti della creazione per riaffermare il legame con Numi-Torem.
È da tenere a mente il docu-film del 1989 di Lennart Meri (scrittore e successivamente Presidente dell’Estonia) “Son of Torum”, in cui si catturano questi rituali per salvarli dall’oblio sovietico.
A Khanty-Mansiysk abbiamo il museo “Torum Maa”, dedicato interamente a preservare questi miti. La creazione del mondo viene spiegata attraverso l’architettura sacra, mischiando il mito al paesaggio urbano.
Il mito continua… solo su MITOmania!
Alla prossima settimana!
Gabriella Silvestri
