Ieri, mercoledì 15 aprile, sono stata all’unica data milanese del tour nei Palazzacci di Fulminacci.
Filippo Uttinacci, in arte Fulminacci, noto cantautore italiano, è stato il protagonista di un’inedita serata all’Unipol Forum di Assago. Dopo aver fatto tappa a Roma e a Napoli per il suo primo tour nei palasport, ieri sera è finalmente arrivato a Milano.
L’album Calcinacci e Sanremo
Poco più di un mese fa, il 13 marzo 2026, Fulminacci ha pubblicato “Calcinacci“, il suo nuovo album. Questo lavoro è arrivato dopo un grande successo all’ultima edizione del Festival di Sanremo che lo ha visto posizionarsi al settimo posto della classifica finale. Buonissimo esito anche negli ascolti in streaming e in radio per la canzone “Stupida sfortuna”, che forse così sfortunata non è stata.
A seguito dell’uscita dell’album, Filippo Uttinacci, ha portato il disco in giro per l’Italia in tre date di firmacopie a Roma, Napoli e Milano. Insieme al disco ha promosso anche la visione di un cortometraggio da lui ideato e inscenato con l’omonimo titolo “Calcinacci”.
Due prodotti creati per essere fruiti insieme, uno a supporto dell’altro perché, per comprendere meglio il disco c’è bisogno della visione del film e viceversa. La morale, alla fine, è sempre la stessa: tutto si può aggiustare. L’album “Calcinacci“, infatti, è stato scritto in un periodo di particolare vulnerabilità dell’artista e, nei testi intensi ed introspettivi, se ne possono cogliere i motivi e turbamenti.

Il concerto del 15 aprile
Due ore ininterrotte di musica hanno segnato questa importante tappa del tour di Fulminacci. Dalle sue canzoni più note al grande pubblico a quelle dell’ultimo album: un viaggio fatto di testi trasparenti e un pizzico di malinconia.
Sul palco in giacca e cravatta, in uno stile un po’ retrò, in linea con il racconto iniziato a Sanremo, Fulminacci si è raccontato lasciando parlare la sua musica.
Dopo l’apertura del concerto sulle note di “Forte la banda”, il cantautore ha spaziato tra le canzoni dei suoi primi album “Tante care cose” e “La vita veramente” arrivando a canzoni più recenti come “Tutto inutile”, singolo dell’album del 2024 “Infinito +1”, o “Maledetto me” canzone dell’album “Calcinacci”.
Uno show costruito nei minimi dettagli, a partire dagli arrangiamenti musicali fino ad arrivare alla divisione del concerto in quelli che a me sono sembrati, anche visivamente, tre tempi distinti. Un primo momento caratterizzato dal microfono sull’asta, un’esecuzione classica, intrattenente, malinconica e toccante. Si è alternato, poi, un momento più intimo, caratterizzato da canzoni cantate e suonate in acustico: quattro sedie poste a semicerchio e tutti gli occhi puntati su Fulminacci e la sua chitarra. Infine, un momento divertente in cui non sono mancate coreografie e canzoni da ballare e cantare a squarciagola.
Calorosi i ringraziamenti alla sua band composta da Roberto Sanguigni al basso, Lorenzo Lupi alla batteria, al sax Riccardo Nebbiosi, Giuseppe Panico alla tromba, Riccardo Roia alle tastiere e Claudio Bruno alla chitarra. Non sono mancati, però anche dei ringraziamenti più originali come quello alle tagliatelle al burro e parmigiano prese da Trippa, ha ringraziato poi “tutti quelli che si chiamano Arialdo, Gisella o Alberta, l’altra faccia della medaglia, l’asso nella manica, il salto nel buio.” “Volevo ringraziare la parola schiscetta”, ha poi aggiunto Fulminacci dicendo “siamo nella città della schiscetta, e le fatture, siamo anche nella città delle fatture”.
“Ringrazio soprattutto voi, cioè da qua voi non avete capito quanti siete, siete stupendi, grazie. Anche se non ci conosciamo mi sembra che ci vogliamo bene da una vita, grazie davvero.” Queste le parole di Fulminacci davanti al palazzetto sold out. Arrivare a poter cantare all’Unipol Forum di Assago, è un traguardo che tutti sognano e, Filippo, l’ha raggiunto. Un grande concerto: più di 15.000 voci che cantavano all’unisono con e per lui.
“Ringrazio infine il silenzio materno e assoluto delle corti lombarde, mentre fuori tutti suonano il clacson e poi volevo ringraziare tutti voi, che ormai siete la mia seconda casa e, anche se sembra strano detto da un romano, a volte, la cosa più bella di Milano è proprio il treno per Milano.” Fulminacci
L’esperienza
L’energia dei fan prima di un concerto è una cosa che non si può spiegare se non la vivi. Dai numeri sulle mani per organizzare l’ordine in fila alle ragazze che distribuivano tatuaggi e sticker a tema. L’attesa è un momento di grande festa che culmina, ovviamente, nell’inizio del concerto.
Non è difficile immaginare perché Fulminacci sia tanto amato da un pubblico estremamente eterogeneo: le sue canzoni arrivano ai cuori di tutti, insieme alla sua dolcezza e ai suoi modi un po’ impacciati.

L’amore è arrivato attraverso gli sguardi, gli applausi, la fan action e le voci di un palazzetto in piedi. Volti di fan che insieme a lui hanno costruito tutto, di chi lo ha conosciuto grazie a Sanremo e di chi per caso, negli anni, si è imbattuto nella sua musica.
Ascoltare “Calcinacci” dal vivo, poter sentire le proprie canzoni preferite live, suonate davanti ai propri occhi non ha prezzo.
Le luci e gli schermi hanno contribuito a creare uno spazio intimo nonostante le moltissime persone presenti. L’energia che si respirava era carica di adrenalina e di attesa, di gioia negli occhi e di dolcezza nel pensare al proprio artista preferito cantare davanti ad un palazzetto sold out.
Come cita Filippo nella sua canzone “Forte la banda”, “la musica pop la puoi fare soltanto se c’hai delle idee” e lui la può fare. Forse nella musica l’autenticità non esiste davvero, ma sicuramente esiste la credibilità e Fulminacci è estremamente credibile in quello che fa, è coerente, originale e un giovane cantautore come pochi in Italia.
“Penso che non siate ancora pronti per questa musica, ma ai vostri figli piacerà.” Ha detto Fulminacci in chiusura citando il film “Ritorno al futuro” ed esprimendo speranza e fiducia. E anche io spero che la sua musica possa essere immortale.
E adesso?
Se non volete perdervi uno degli incredibili show del cantautore romano, Fulminacci concluderà il tour dei Palazzacci a Firenze il 18 aprile. Ripartirà, poi, in estate con il tour “Fulminacci all’aperto” che lo vedrà impegnato in diverse località italiane dal 23 giugno al 30 agosto 2026.
Immagine in evidenza: Carola Roda

3 Commento
Cristina
Ancora una volta il tuo articolo mi ha fatto venir voglia di scoprire quello di cui parli! Bellissimo
Silvana
Che bell’articolo Carola, mi hai riportata lí. È stato davvero un concerto stupendo, profondo e divertente. Da nuova fan sono contenta di aver scoperto Fulminacci, ma ancora di piú di aver scoperto quanto siano interessanti le persone che lo ascoltano come me. Spero di rincontrarvi presto al prossimo evento o concerto! 🙂
Anonimo
fantastico🥹