Netflix in causa per l’aumento dei prezzi. Rimborsi fino a €500

Questa settimana a Roma è stato finalizzato il processo contro la più grande piattaforma di streaming al mondo: Netflix. Infatti, la piattaforma ha gradualmente aumentato i propri prezzi tra il 2017 e il 2024, ma senza palesarne i motivi.

Il buio tariffario

Non si contestano gli aumenti di per sè, ma la modalità con cui sono stati introdotti. Le clausole presentavano la possibilità di aumentare i prezzi senza motivarne i motivi (il Post), lasciando gli abbonati in un “buio tariffario”, Grazia. Netflix, di contro, sostiene di aver offerto un mese di tempo per disdire. Tuttavia, aumentare le proprie tariffe senza palesarne i motivi, dando la possibilità di abbandonare o accettare ciecamente le nuove clausole, viola il Codice del Consumo italiano, perciò considerate nulle. La causa è stata portata avanti dal Movimento Consumatori, un’associazione che si occupa dei diritti dei consumatori.

La piattaforma più grande al mondo

“Listed on the Nasdaq, it had a market value of about $420 billion in early April 2026 and more than 325 ​million paid subscribers worldwide” (Reuter), Netflix è la piattaforma più grande al mondo con milioni di abbonati in tutto il mondo; in Italia, Prime Video è preferito, occupando il 26% del mercato, tallonato da Netflix con il 25%.

Il rimborso: come si calcola e come richiederlo

Qualsiasi abbonato (o ex abbonato) nella finestra di tempo tra il 2017 e Gennaio 2024 può ottenere un rimborso, in base al piano pagato e ai mesi di durata dell’abbonamento, fino a 500 Euro. Si calcola infatti, la differenza tra la tariffa di partenza, precendete al rincaro del 2017, con quella effettivamente pagata, moltiplicando per i mesi dell’abbonamento.

Il rimborso avrà tempi molto dilatati, poichè Netflix farà ricorso, perciò meglio attivarsi subito. Innanzittutto bisogna scaricare dal proprio account Netflix lo storico dei pagamenti effettuati, successivamente, verificate la data d’inizio dell’abbonamento e i cambi tariffari avvenuti. Infine, scegliete se fare richiesta direttamente a Netflix via PEC o raccomandata, oppure aderire all’azione collettiva del Movimento Consumatori, una manifestazione d’interesse non una richiesta formale di rimborso.

immagine in evidenza: Netflix Headquarters in Hollywood California, photo from Pexels – license details CC public domain

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