F1: Antonelli vince in Giappone e diventa leader del mondiale

Andrea Kimi Antonelli domina anche in Giappone e con i suoi 19 anni diventa il pilota più giovane a conquistare la leadership del mondiale. Anche Oscar Piastri e Charles Leclerc si sono resi protagonisti assoluti di questo weekend e infatti talento, velocità e precisione gli hanno garantito di salire sul podio spodestando George Russell.

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Prove libere 1

Dopo una settimana di pausa la F1 ritorna a farci compagnia in questo weekend di fine marzo proprio in Giappone, in una delle piste più belle e più tecniche del calendario 2026.

Top 3

Le prime prove libere del weekend non ci hanno sorpreso particolarmente perché nelle prime posizioni troviamo le due Mercedes, anche se in ordine invertito rispetto alla gara di Cina: George Russell e Kimi Antonelli.

Russell si è piazzato davanti a tutti segnando verso la fine della sessione un tempo di 1:31:666, con 26 millesimi su Antonelli, che non si è messo davanti al compagno di squadra davvero per un soffio. Nonostante questa coppia già in prima fila possa provocare timore, in Giappone si è ritrovato più equilibrio rispetto ai primi due weekend di stagione

Lo dimostra il fatto che la terza posizione si distacca di soli 132 millesimi e che ad occuparla non è una macchina rossa ma la McLaren di Lando Norris.

Non è stata una sessione facile per il neo campione del mondo, perché ha trascorso i primi 30 minuti ai box a causa di problemi di affidabilità della vettura, ma quando ha avuto la possibilità di scendere in pista ha dimostrato di avere molto passo nel giro secco.

Avvenimenti da ricordare

Bisogna anche fare riferimento però all’unico incidente avvenuto nel corso delle FP1, dato che è qualcosa di raro da vedere durante delle prove che andrebbero utilizzate soltanto per lo sviluppo dei singoli team e che non dovrebbe coinvolgere le squadre in lotte inutili.

Tutto è successo quando Alexander Albon ha tentato di superare Checo Perez, dato che stava guidando molto lento (probabilmente perché stava effettuando un giro di preparazione).

Il pilota messicano però non era a conoscenza della presenza della Williams al suo fianco e quindi a percorso la curva come se fosse solo. A quel punto Albon si è visto chiudersi la porta in faccia e non ha fatto in tempo ad evitare la Cadillac numero 11.

Queste prime prove libere hanno continuato a prendere le somiglianze di una gara, dato che ci sono stati dei sorpassi davvero impressionanti: 3 macchine attaccate in curva 1.

Ad un certo punto della sessione Charles Leclerc si è ritrovato molto vicino a Gasly che però a sua volta era attaccato a Piastri. Nello stesso momento in cui il pilota francese si è aperto per sorpassare la McLaren, anche Leclerc si è aperto per sorpassare l’Alpine.

Evidentemente la Rossa aveva più potenza in quel punto del tracciato perché Leclerc è riuscito ad effettuare e concludere un sorpasso all’interno su entrambe le vetture.

Prove libere 2

Ecco che con le FP2 sembra essere ritornata la McLaren del 2025 perché Oscar Piastri si piazza davanti a tutti con un tempo di 1:30:133, però a soli 92 millesimi da Antonelli (da poco restio della sua prima vittoria in F1) e segue Russell un po’ più distaccato.

Il paragone con la vettura papaya dell’anno scorso è però un po’ azzardato: perché nonostante Piastri abbia girato con costanza, Norris è stato costretto da un problema idraulico della sua monoposto a saltare quasi tutta la seconda sessione di prove.

Norris è riuscito comunque a stampare il quarto tempo, e questo dimostra il passo in avanti che il team di Woking ha fatto in qualifica. Il passo gara non sembra né al livello della Mercedes né a quello della Ferrari, ma è stato testato troppo poco per poter fare delle vere e proprie considerazioni.

Entrambi i piloti della Mercedes invece hanno nuovamente dimostrato di essere la prima forza grazie ad un passo gara davvero costante e impressionante, riuscendo a mantenere i tempi sul 34 medio/alto.

Ferrari non benissimo

La Ferrari invece non è mai stata protagonista nel venerdì di prove, perché ha riscontrato diversi problemi di bilanciamento (soprattutto di sottosterzo), come lo si può vedere in questo video.

Leclerc infatti ha dovuto abortire un tentativo di giro veloce perché curva dopo curva continuava a scivolare.

Per Lewis Hamilton la situazione è risultata ancora più critica perché lui stesso ha ammesso in un team radio di essere lento perché non sentiva più la stessa fiducia con la macchina.

Durante le interviste però il sette volte campione del mondo ha voluto spiegare meglio le sue parole dimostrandosi molto fiducioso:

Il circuito è estremamente impegnativo ed è fantastico da guidare, ma non è semplice trovare il giusto equilibrio. Penso sia semplicemente qualcosa nel set-up della macchina. Ci stiamo lavorando, quindi sono fiducioso che durante la notte potremo trovare qualcosa per migliorare la situazione.  C’è più potenziale nella macchina, si tratta solo di capire come sbloccarlo e ci concentreremo su questo.

Prove libere 3

Nelle ultime prove libere del weekend giapponese Antonelli si riporta davanti a tutti, rifilando 3 decimi a Russel (secondo) e quasi 9 a Leclerc in terza.

Subito dopo si alternano McLaren e Ferrari, dimostrando come in qualifica la seconda forza sia ancora incerta.

Non c’è invece da discutere sul fatto che sia Mercedes il team da battere, ma per quanto riguarda i suoi piloti ci attende una grande sfida. 

Infatti è da prima dell’inizio della stagione che tutti parlano di Russel ma l’italiano Antonelli sta dimostrando di poter competere anche contro coloro la cui F1 è considerata ormai un’abitudine.

Ferrari e McLaren: sfida aperta in qualifica 

La Ferrari ha fatto un passo avanti rispetto al venerdì perché è passata da avere una vettura praticamente inguidabile a una monoposto in grado di concludere dei giri molto buoni (anche se ancora lontani da quelli fatti dalla coppia mercedes).

La McLaren ha iniziato la sessione con nuovi problemi per la macchina di Norris: infatti a causa di un problema al pacco batterie, il campione del mondo in carica ha dovuto saltare la prima mezz’ora abbondante.

Affidabilità a parte, le prestazioni delle due vetture papaya sono migliorate tantissimo rispetto ai due weekend di gara precedenti e si sono dimostrate molto competitive sul giro secco anche in queste FP3.

L’unica nota negativa della sessione è stato il 180º di Ollie Bearman nel mentre era alla ricerca del limite in un giro spinto.

Lo stesso George Russel, che essendo dietro di lui ha visto con i suoi occhi l’accaduto, ha commentato che Bearman era riuscito a fare un salvataggio incredibile per evitare che la sua Haas andasse a muro.

Qualifiche

Antonelli si prende la seconda pole position della carriera dimostrando come abbia preso gusto a stare lì davanti, nonostante tutti i record possibili li abbia già battuti.

Ovviamente ha una macchina stratosferica su cui fare riferimento, però è necessario ricordare che il tracciato giapponese non lascia spazio agli errori. È una pista in cui il talento fa la differenza e Antonelli lo ha dimostrato mettendo tra sé e il suo compagno di squadra 3 decimi.

Il terzo posto lo occupa poi Oscar Piastri che ha dimostrato per tutte e 3 le sessioni di prove libere di riuscire ad essere molto veloce in pista. Inoltre spodesta dal podio delle qualifiche una Ferrari che era migliorata molto ma non abbastanza per lottare per i primi posti.

Ferrari: veloce in curva ma perde nel rettilineo

Nonostante si possa dire che la Ferrari abbia illuso positivamente nel Q1 e nel Q2 piazzandosi davanti o vicino alle Mercedes, in Q3 le Frecce d’Argento hanno attivato la loro party mode e non hanno lasciato spazio alle Rosse di infilarsi tra di loro.

Hamilton non è mai riuscito ad accendersi più di tanto, infatti si è piazzato soltanto sesto (dietro anche a Norris e a 8 decimi dalla pole di Antonelli).

Invece Leclerc anche all’inizio del secondo giro in Q3 sembrava davvero poter essere in lotta per una posizione importante. Quando il primo settore è diventato fucsia la speranza nei tifosi di è accesa, oltre a dimostrare il talento in qualifica del pilota monegasco.

Alla curva Spoon (cucchiaio) ha avuto un sovrasterzo importante, però questo non ha influito negativamente nella totalità del giro (come ha dichiarato il pilota nelle interviste), anzi lo ha aiutato a guadagnare tempo.

Il problema è stato tutto nel rettilineo, perché nonostante la Ferrari fosse velocissima nelle curve, perdeva gran parte del vantaggio nel rilascio dell’energia. 

Non sorprende dunque il suo sfogo al termine delle qualifiche, frustrato più che mai verso questi nuovi regolamenti che non sembrano premiare il talento e il coraggio di andare al limite. Aprendosi via radio al suo ingegnere Bryan Bozzi, Leclerc non si è trattenuto:

Sinceramente non sopporto questa qualifica, è una farsa. Sono più veloce in curva, accelero prima, ma poi perdo tutto sul rettilineo!

Top e flop delle qualifiche

Sono riusciti ad entrare in Q3 e a fare una qualifica pazzesca Pierre Gasly, settimo con l’Alpine davanti alla Red Bull di Isack Hadjar, all’Audi di Gabriel Bortoleto e alla Racing Bulls di Arvid Lindblad.

Ma dov’è Verstappen?

Il quattro volte campione del mondo è apparso in difficoltà al volante di una RB22 sbilanciata e nervosa ed è stato eliminato in Q2 proprio dalla sorella della RedBull guidata dal rookie Lindblad. 

Nel suo team radio ha poi apertamente detto che la macchina era inguidabile e che in velocità il posteriore continuava a saltellare e quindi questo ha compromesso la sua prestazione nel completare un giro secco che fosse all’altezza della top 10

Delusione anche per uno dei protagonisti più attesi, Oliver Bearman (che attualmente occupa la quinta posizione nel mondiale), escluso in Q1 e solo 18°.

Gara

Andrea Kimi Antonelli vince con un distacco impressionante il Gran Premio del Giappone e diventa, a 19 anni e 216 giorni, il pilota più giovane nella storia della F1 ad essere leader del mondiale.

Sono tanti i record che in un solo giorno è riuscito a battere ma è importante sottolineare come Kimi sia il primo pilota italiano con 2 vittorie consecutive dal 1953 (l’ultimo fu Ascari). Questo dimostra come in poco tempo sia diventato un’orgoglio per l’Italia.

Dovrò allenarmi per le partenze, mi sono scivolate le dita. La safety mi ha aiutato, ma avevamo un grande passo. Il Mondiale? E’ presto per parlarne, ma siamo sulla strada giusta.

Queste le parole rilasciate dallo stesso Kimi Antonelli dopo la gara e questo dimostra la sua umiltà, la consapevolezza dei suoi errori ma anche della sua bravura senza mai però cedere all’arroganza.

La sua gara è iniziata in salita perché in curva 1 è passato da primo a sesto a causa di un rilascio errato della frizione, ma il pilota bolognese non ha certo mollato. Con la testa bassa e tanta concentrazione è riuscito a risalire le posizioni perse in partenza riportandosi a pochi secondi da Russell.

La safety car al giro 22 ha però rappresentato lo spartiacque per la sua gara perché, non avendo ancora effettuato il pit stop, ha potuto usufruire del vantaggio ed è così rimasto in prima posizione.

Da lì niente e nessuno ha potuto separare Kimi dalla sua seconda vittoria consecutiva, perché ha iniziato a fare giri veloci su giri veloci grazie ad un passo gara costante e veloce. Ha tagliato così il traguardo con quasi 14 secondi di distacco rispetto al secondo: dimostrando a tutti che, nonostante il viso angelico, nasconde dentro di sé il fuoco e il talento dei veri campioni.

Piastri secondo

Oscar Piastri è stato votato come miglior pilota di giornata dai fan e infatti nessuno può togliergli il credito dello straordinario weekend che ha concluso. Non è da tutti ribaltare completamente la posizione terribile in cui si trovava: non aveva ancora iniziato una gara di F1 nel 2026 e quando la vettura gli ha permesso di farlo è riuscito ad arrivare secondo.

Dopo una partenza perfetta si è ritrovato a comandare la gara dalla prima curva e nonostante gli attacchi di Russell è riuscito a difendere egregiamente la sua posizione (aprendo anche un gap sull’inglese).

La safety car non gli ha facilitato la vita perché è dovuto ripartire dalla seconda posizione con una gomma un po’ più usata, e questo ha permesso ad Antonelli di allungare. A compensare la sfortuna c’è stata la sua bravura nell’estrapolare il massimo dalla monoposto, cosa che il suo compagno di squadra Norris ha trovato più difficoltà nel fare (solo quinto)

Leclerc terzo

Charles Leclerc finisce la gara in terza posizione, ma quante emozioni e quanti brividi ha lasciato la sua prestazione?

La partenza ormai è una garanzia ma non è comunque scontato che in pochi metri ci si possa piazzare là davanti, ma Leclerc lo ha fatto ancora e dopo il primo giro in curva 1 era giàsecondo.

La differenza di passo sul rettilineo è poi emersa in superficie e la safety car non ha certo aiutato, ma i tifosi della Rossa sanno quanto cuore ci metta il pilota monegasco per la Scuderia e oggi lo ha dimostrato nuovamente.

È riuscito a sfruttare il problema di potenza di Russell superandolo al 38esimo giro e da lì cuore in gola per 15 giri. Al 42esimo giro Leclerc si infila all’esterno di Lewis Hamilton e nonostante un leggero contatto è riuscito a superarlo senza conseguenze.

Al 51esimo giro Russell riesce a sorpassare anche Leclerc ma nonostante si pensasse fosse finita, il golden boy della Ferrari non ha mai provato timore per i suoi rivali e quindi con gomme più usate riesce ad effettuare un sorpasso capolavoro su Russell.

Dopo un giro da quel brivido è riuscito così a guadagnarsi meritatamente il terzo gradino sul podio, pur avendo concluso con la vettura n°63 della Mercedes a mezzo secondo dietro di lui.

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