La scorsa domenica si è svolto il terzo appuntamento della stagione di F1, sul circuito di Suzuka. Kimi Antonelli si trova a nove punti di vantaggio dal suo compagno di squadra, diventando il più giovane leader del mondiale nella storia della Formula 1. Anche se è presto sembra che la stagione sarà indirizzata verso un duello interno nel team Mercedes tra Russell e Antonelli.
Rivalità nello stesso box
Queste sfide interne tra piloti di uno stesso team, pur essendo molto spettacolari per i tifosi possono diventare controproducenti per il team, come la storia insegna in alcune occasioni. Ripercorriamo alcune delle lotte tra compagni di squadra più iconiche nella storia della F1, fino ad oggi.
Alain Prost e Ayrton Senna
Partiamo dalla più celebre rivalità interna nella storia della Formula 1 e del motorsport: quella tra Alain Prost e Ayrton Senna. I due piloti, furono compagni di squadra in Mclaren nel 1988 e nel 1989.
Senna ebbe la meglio nel 1988, grazie alla regola degli scarti nel punteggio finale, che fu decisiva per la sua vittoria.
Prost vinse l’anno seguente, dopo uno degli episodi più celebri della F1. Nel Gran Premio di Suzuka (il penultimo della stagione 1989) Senna doveva battere Prost per essere ancora in lotta per il campionato e tentò l’attacco nei confronti del francese. La sua fu una mossa aggressiva, che costò il ritiro ad Alain Prost, mentre lui riuscì a rientrare in pista e vincere la gara, ma venne poi squalificato perdendo così il mondiale.
L’anno successivo, Senna passò alla Mclaren e Prost alla Ferrari e il brasiliano ripagò con la stessa moneta il francese, buttandolo fuori alla prima curva.
Nigel Mansell e Nelson Piquet
Qualche anno prima, tra il 1986 e il 1987 ricordiamo un’altra grande rivalità interna: quella tra Nigel Mansell e Nelson Piquet in Williams. Fu una lotta tra due piloti con stili di guida molto diversi, che spesso ha favorito gli avversari.
Nel 1986, infatti, i due avevano la macchina migliore, ma il mondiale lo vinse Alain Prost da sfavorito dopo il ritiro di Mansell a causa dell’esplosione di una gomma sul rettilineo. Nelson Piquet (che era secondo) fu costretto, infatti, a fermarsi per cambiare le gomme per paura che potessero scoppiare anche a lui. Nel 1987 Piquet vinse il titolo, prima di lasciare Williams e passare alla Lotus.
Lewis Hamilton e Nico Rosberg
Un’altra tra le più intense rivalità tra compagni di squadra è stata quella in Mercedes tra Lewis Hamilton e Nico Rosberg. I due, amici dai tempi dei kart, si trovarono a correre nello stesso team dal 2013 al 2016. La loro rivalità è esplosa proprio nel 2016, anno in cui Rosberg riuscì a vincere il titolo mondiale, prima di annunciare il suo ritiro dalla massima categoria.
Tra gli episodi più simbolici di questa stagione ci sono la collisione tra le due Mercedes nel Gran Premio di Spagna, l’ordine di scuderia nel Gran Premio di Monaco (in cui Rosberg è costretto a far passare Hamilton) e l’ultimo round ad Abu Dhabi, dove Rosberg vince il suo unico titolo mondiale.
Fernando Alonso e Lewis Hamilton
Prima di passare in Mercedes, Lewis fu compagno di squadra in Mclaren di Fernando Alonso nel 2007. L’inglese era al debutto, mentre lo spagnolo già era due volte campione del mondo, ma con l’arrivo di Lewis le gerarchie all’interno del team cambiarono radicalmente.
Tra gli episodi più iconici di questa rivalità ricordiamo il caos nelle qualifiche dell’Ungheria, in cui Alonso tentò di ostacolare Hamilton nel fare il giro più veloce e venne poi penalizzato. All’ultimo Gran Premio della stagione in Brasile i due arrivarono a pari punti, ma ebbe la meglio Kimi Raikonnen con Ferrari, che beneficiò della lotta tra le Mclaren.
Sebastian Vettel e Mark Webber
Un’altra tra le più recenti rivalità è quella tra Sebastian Vettel e Mark Webber, compagni di squadra in Red Bull per cinque stagioni: dal 2009 al 2013. La loro lotta interna ha portato ad episodi come il Gran Premio di Malesia, in cui Vettel non rispettò l’ordine di scuderia, sorpassando Webber e vincendo la gara.
Un altro tra i momenti più simbolici di questa lotta è stato quello dell’ “ala rubata” a Silverstone nel 2011: in quest’occasione un nuovo aggiornamento all’ala anteriore viene tolto alla macchina di Webber per darlo a Vettel. Nei team radio la risposta di Webber fu: “Not bad for a number two driver”.
Oscar Piastri e Lando Norris
La lotta interna più recente in assoluto è però quella del 2025 tra Oscar Piastri e Lando Norris. I due piloti Mclaren si sono trovati a lottare per il campionato a volte ostacolandosi tra di loro, come abbiamo visto ad Austin, a Singapore o in Austria. Molte volte, però, i duelli in pista sono stati compromessi dalle papaya rules, da ordini di scuderia e da episodi in cui uno dei due ha dovuto cedere la posizione. Alla fine è stato Lando Norris a conquistare la vittoria del titolo, con tredici punti di vantaggio sul compagno di squadra.
Come abbiamo visto, dunque, quando due piloti di uno stesso team si trovano a combattere per un titolo mondiale è giusto da un punto di vista etico. Ma alcune volte i team preferiscono avere un primo pilota su cui puntare, perché questo garantisce una maggiore sicurezza per la conquista del titolo.
Immagine in evidenza: Di Liauzh – Opera propria, commons.wikimedia
