Play-off Mondiali 2026: i convocati e le probabili dell’Italia

L’Italia sfiderà l’Irlanda del Nord a Bergamo nella semifinale dei play-off il 26 marzo per giocarsi la qualificazione ai Mondiali dopo due edizioni di assenza. In attesa della sfida e dell’ipotetica finale del 31 marzo vediamo chi sono i convocati di Gattuso, le probabili e il periodo di forma con cui arrivano all’impegno più importante dell’anno.

I convocati

Portieri

Sono 4 i portieri che Gattuso ha deciso di portare ai play-off grazie alla possibilità di avere una lista convocati più lunga rispetto al solito. Regolarmente presente Donnarumma, titolare indiscusso della squadra, e Carnesecchi, autore di una stagione da protagonista con l’Atalanta. Presente anche l’estremo difensore del Napoli Meret nonostante una stagione non brillante, e a sorpresa convocato Caprile. Escluso, dunque, Vicario inaspettatamente, ma in realtà la causa è un’operazione all’ernia in programma settimana prossima, con tempi di recupero stimati di circa un mese.

Difensori

Presenti i nerazzurri Dimarco e Bastoni, anche se quest’ultimo sta avendo problemi con il club per un forte colpo preso alla tibia nel derby. Calafiori e Mancini non si discutono, insieme alla coppia partenopea SpinazzolaBuongiorno. Prima convocazione in nazionale maggiore, invece, per Palestra, che con il Cagliari sta avendo numeri pazzeschi sulla fascia nonostante la giovane età.

Qualche dubbio in più c’era sui rimanenti: Cambiaso non sta performando come al suo solito nel club, Coppola dopo una parentesi difficile al Brighton è volato in prestito in Francia al Paris FC e deve ancora ambientarsi. Gatti e Scalvini, invece, hanno avuto prestazioni altalenanti complici anche gli infortuni. Nonostante ciò molte scelte sono state obbligate, visto la mancanza di alternative.

Tra gli esclusi spiccano su tutti Kayode e Udogie. Il primo in forza al Brentford sta disputando un campionato di Premier League di altissimo livello, conosciuto anche per la sua capacità di lancio lungo nelle rimesse laterali. Il secondo sta avendo una stagione in flessione rispetto alle aspettative, così come tutto il Tottenham che si trova in zona retrocessione; nonostante ciò resta un giocatore di assoluta qualità sulla fascia.

Si può citare anche Bellanova come esterno, anche se all’Atalanta non sta avendo continuità questa stagione. Discorso diverso, invece, per il talento Reggiani di proprietà del Borussia Dortmund che ha appena firmato il primo contratto professionistico della sua carriera dopo il gol in Bundesliga. In questo momento si trova nelle file dell’Italia U19 ma nessuno avrebbe vietato a Gattuso di chiamarlo; probabilmente la mancanza di esperienza ha inciso sulla decisione del CT, che vuole uomini pronti a soffrire in gare del genere.

Centrocampisti

Il centrocampo titolare composto da Barella, Locatelli e Tonali è interamente presente, nonostante il grande spavento nella notte di Champions per quest’ultimo, che è uscito per infortunio dalla sfida Barcellona-Newcastle. A supporto presente la coppia romanista Cristante-Pisilli, e l’incursore nerazzurro Frattesi, che nonostante i pochi minuti in stagione si fa trovare pronto.

Fa discutere soprattutto l’esclusione di Fagioli, che avrebbe potuto portare più ordine in cabina di regia insieme a Locatelli. Altra assenza quella del suo compagno in maglia viola Mandragora, autore di una buonissima stagione fin qui anche in fase realizzativa. Anche Ricci e Pellegrini avrebbero potuto essere nella lista, ma Gattuso ha fatto altre valutazioni.

Attaccanti

Le 4 punte pure non sono state oggetto di discussione da parte del CT, che non ci ha pensato due volte prima di portare Retegui, Pio Esposito, Kean e Scamacca. Purtroppo, però, quest’ultimo dopo la convocazione ha rimediato una lesione muscolo-fasciale all’adduttore destro ed è costretto a saltare la gara. Ora sarà interessante capire chi sarà il sostituto.

Tassello importante, poi, è la chiamata di Politano. Rappresenta un’alternativa in più sulla fascia destra nel 3-5-2 e in caso di emergenza anche in posizione più avanzata.

Se, invece, la scelta di Raspadori potevamo aspettarcela nonostante sia appena rientrato dall’infortunio, genera dibattito la concovazione di Chiesa, assente dalla nazionale dall’Europeo del 2024. Solo 660 i minuti in stagione da parte dell’ala del Liverpool, che sta trovando più spazio rispetto allo scorso anno pur senza essere un punto di riferimento del club. Una scelta che evidentemente va più nella direzione di gestione del gruppo rispetto ad una gestione tecnica. Anche se durante gli ultimi minuti Chiesa con la sua inventiva può dare tanto in caso di partita bloccata. Ci auguriamo tutti che torni il Federico di una volta, quello di Euro 2020.

Esclusioni eccellenti sono state fatte soprattutto in questo reparto, ma uno di questi potrà essere ripescato vista l’assenza di Scamacca. A partire da Zaniolo, che sembra essersi ritrovato ed è autore di una grande stagione all’Udinese fin qui. Orsolini, Berardi e Bernardeschi sono altri nomi che avrebbero potuto tranquillamente far parte dei convocati, ma forse hanno caratteristiche non ritenute fondamentali da Gattuso nel suo sistema di gioco.

Discorso differente, invece, per Tresoldi, che è stato convocato nuovamente dalla nazionale U21 tedesca. Il giovane italiano di proprietà del Club Bruges, infatti, sta dimostrando tutto il suo valore con 16 gol fino ad ora in tutte le competizioni e diverse prestazioni da vetrina in Champions League. Gattuso, nonostante ciò, probabilmente non ritiene che sia il momento giusto di buttarlo nella mischia convocandolo per la prima volta. Se non sarà lui il prescelto per sostituire Scamacca, forse se ne riparlerà ai Mondiali (se ci qualificheremo) o a settembre, ma occhio a non farselo soffiare dalla Germania, visto che ha il doppio passaporto e fino ad ora è stato più che apprezzato dai tedeschi.

I precedenti e il periodo di forma

Da quando è arrivato Gattuso sono 5 vittorie e 1 sconfitta per l’Italia, una discreta forma nonostante la sconfitta contro la Norvegia, dal momento che ormai eravamo già condannati ai play-off. Si respira, però, un clima più disteso rispetto a quello precedente e il gruppo è molto più affiatato. Si arriva da un Euro 2024 disastroso e da due qualificazioni ai Mondiali mancate, non si può sbagliare adesso e ci sono tutti i presupposti per fare bene.

L’Irlanda del Nord si è guadagnata i play-off grazie al primo posto nel gruppo della Lega C di Nations League e si sono posizionati come terzi nel girone di qualificazione ai Mondiali dietro Germania e Slovacchia con 9 punti (3 vittorie e 3 sconfitte). Una squadra compatta, di cuore, che si gioca la vita nella sfida contro l’Italia. Non hanno nulla da perdere a differenza nostra.

Sono 11 i precedenti tra le due nazionali, di cui 7 vittorie azzurre. L’ultima vittoria per 2-0 è arrivata nel girone C di qualificazione al Mondiale in Qatar del 2022, ma di fatto l’Irlanda del Nord ci ha poi condannato a non qualificarci. Il 15 novembre 2021, infatti, l’altra sfida dello stesso girone è terminata 0-0, con l’Italia che non è riuscita a segnare a Peacock-Farrell in nessun modo. Siamo andati, quindi, ai play-off anche a causa di questa partita e contro la Macedonia del Nord si è scritta un’altra pagina buia del calcio italiano. Anche nel 1958 ci hanno condannati a non partecipare al Mondiale in Svezia, grazie all’unica vittoria dell’Irlanda del Nord nel testa a testa. Un avversario decisamente da non sottovalutare, come fatto in passato.

In caso di passaggio del turno poi affronteremo nella finale play-off il 31 marzo fuori casa una tra Galles e Bosnia-Erzegovina. Altra sfida da non sottovalutare, ancora più importante. Ci giochiamo la vita.

Le probabili

Italia

11 probabile: Donnarumma; Buongiorno/Calafiori, Mancini,; Politano/Palestra, Tonali, Locatelli, Barella, Dimarco; Pio Esposito/Kean, Retegui.

Classico schieramento dell’Italia. Dubbi, però, in ogni parte del campo tranne la porta. In difesa ballottaggio tra tutti i centrali tranne Mancini e Bastoni certi del posto, anche se Buongiorno sembra in vantaggio sugli altri per una maglia. Sulla fascia destra quasi certa la presenza di Politano, sembra più difficile un esordio dal primo minuto di Palestra. In attacco certo di una maglia Retegui, mentre ballottaggio tra le altre punte di ruolo. Pio Esposito sembra in vantaggio, più indietro in questo momento Kean, e bisogna capire chi prenderà il posto di Scamacca.

Una formazione, dunque, di gran lunga superiori agli avversari, ma non c’era bisogno di specificarlo. Oltre alla tecnica, però, servono testa e cuore. Forse proprio quello che ci è mancato contro Svezia e Macedonia del Nord.

Irlanda del Nord

Questa la lista dei 28 convocati dall’allenatore O’Neill tra cui può scegliere: 
Portieri: Bailey Peacock-Farrell (Blackpool), Conor Hazard (Plymouth Argyle), Pierce Charles (Sheffield Wednesday), Josh Clarke (Partick Thistle).
Difensori; Daniel Ballard e Trai Hume (Sunderland), Ciaron Brown e Brodie Spencer (Oxford United), Paddy McNair (Hull City), Eoin Toal (Bolton Wanderers), Ruairi McConville (Norwich City), Terry Devlin (Portsmouth).
Centrocampisti: Jamie Donley e Jamie McDonnell (Oxford United), George Saville (Luton Town), Alistair McCann (Preston North End), Shea Charles (Southampton), Isaac Price (West Bromwich Albion), Paul Smyth (Queens Park Rangers), Ethan Galbraith (Swansea City), Justin Devenny (Crystal Palace), Brad Lyons (Kilmarnock), Patrick Kelly (Barnsley), Kieran Morrison (Liverpool).
Attaccanti: Josh Magennis (Exeter City), Dion Charles (Huddersfield Town), Callum Marshall (Bochum), Jamie Reid (Stevenage).

11 probabile: Hazard; McNair, McConville, Brown; Hume, Lyons, McDonnell, Galbraith, Lewis; Price, Donley.

Modulo a specchio per l’Irlanda del Nord, che però soffre l’assenza del suo giocatore fondamentale: Bradley del Liverpool. Una defezione non da poco per loro, che tuttavia li spronerà a dare ancora di più l’anima in campo. Una formazione compatta, con blocco basso e ripartenza. Quasi tutti giocatori che militano in Inghilterra tra Premier League e leghe inferiori.

Inutile dire che l’organico a livello tecnico sia inferiore al nostro, ma queste partite si giocano soprattuto con il cuore e con la testa, che loro sicuramente ci metteranno.

Vedremo, dunque, se, dopo che nei convocati è tornata la “chiesa al centro del villaggio” citando Caressa, tornerà anche l’Italia al centro del mondo.

Immagine in evidenza: Foto di Renan Martini da Pexels: https://www.pexels.com/it-it/foto/simbolo-cielo-sereno-nazionale-ripresa-dal-basso-18305321/

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