Nayeema Raza, giornalista e podcaster, riassume in questo TedTalk come esercitare la nostra curiosità abbandonando gradualmente il telefono. Il suo discorso è estremamente conciso e preciso: il telefono ci rende pigri, limita la nostra creatività, ma soprattutto, limita la nostra abilità di relazionarci. Ci suggerisce così, tre micro azioni, che lei stessa pratica, per ridimensionare il ruolo che la tecnologia riveste all’interno della nostra vita.
Fai una pausa
Prima di prendere in mano il telefono, fai una pausa. Ragiona su quale azione devi portare a termine, attraverso l’aiuto del telefono, il quale riveste il semplice ruolo di strumento. Se devi fare qualcosa di preciso: rispondere ad una mail, controllare i messaggi, fare una ricerca sul web, procedi pure, altrimenti, evita di azionare un loop di dumbscrolling, ricerce senza senso, zapping frenetico tra le varie app, apri-chiudi-apri-aggiorna-scrolla- non-c’è-nulla-d’interessante-ma-continuo-a-cercare.
Regolarmente possiamo porci come obiettivo trovare un hobby che faccia al caso nostro. Utilizza il web come fonte d’ispirazione, e successivamente compra gli strumenti, materiali che ti servono. Prova a fare regalini personalizzati con il DAS, vai in biblioteca per trovare i grandi classici, disegna, colora, cuci…
Lascia che la tua mente spazi
Stupendo avere tutte le informazioni ad un click, ma a volte è meglio evitare di subissarci di informazioni, lasciando che la nostra mente vaghi e si diverta nell’immaginare e fantasticare. Noi siamo animali essenzialmente creativi, perciò cerchiamo di trovare nuovi punti da cui osservare le cose, senza limitarci utilizzando il modo “corretto”.
Facciamo domande ad alta voce
All’inizio del suo discorso, Nayeema, sostiene che l’iperconnessione odierna limiti le nostre abilità relazionali. Non facciamo più conversazione e non facciamo più domande, evitiamo qualsiasi situazione che potrebbe risultare imbarazzante, cercando ripare nel telefono. Chiedere ad alta voce, senza cercare ogni soluzione sul web, può essere una strategia per imparare dalle persone, per condividere tempo e spazio. Questo ci rende più inclini ad ascoltare, creare un pensiero critico, vagliare. La curiosità serve a creare relazioni, a conoscerci. Ascoltare ci rende via via più curiosi, il che ci rende gradualmente più creativi: così cercheremo di analizzare le situazioni da punti di vista diversi; vaglieremo anche opzioni inverosimili; ci alleneremo a pensare fuori dal coro.
immagine in evidenza: generata con Nano Banana
