Via Giuseppe Balzaretti, nel quartiere Città Studi nascosta dalle strade trafficate troviamo una via ad oggi conosciuta come una vera e propria installazione permanente di arte pubblica.
Via Balzaretti: museo a cielo aperto
Nel quartiere Città Studi, nascosta dalle strade principali, si trova Via Giuseppe Balzaretti, che oggi rappresenta una vera e propria installazione permanente di arte pubblica. Negli ultimi decenni la street art ha rivoluzionato diverse zone di Milano, trasformando le facciate degli edifici in musei a cielo aperto accessibili a tutti. Via Balzaretti costituisce uno degli esempi più significativi di questa trasformazione urbana: il magazine creativo ToiletPaper magazine ha infatti trasformato l’intera strada in una grande opera artistica, rendendola la prima via della città completamente dedicata alla street art.

Le origini
Secondo quanto riportato da Urbanfile sulle origini della via. Le case furono costruite negli anni Trenta del Novecento, ma la storia della zona è molto più antica.
Nell’Ottocento l’area era una zona di campagna appartenente ai Corpi Santi, il territorio agricolo che circondava Milano. Qui si trovavano orti, allevamenti e soprattutto lavanderie professionali. Le famiglie benestanti della città portavano i loro panni ai lavandai della zona, che lavoravano grazie alla presenza di fontanili e corsi d’acqua.
Si sviluppò così una vera e propria comunità di lavandai. Costruirono case e magazzini vicino alla sorgente del fontanile Loreto per facilitare il lavoro.
Con l’invenzione della lavatrice questo mestiere scomparve gradualmente. Alcune testimonianze dei lavatoi però sono ancora visibili oggi, come nel vicolo dei lavandai lungo il Naviglio Grande.
ToiletPaper
La trasformazione artistica della via è invece molto recente. Il progetto è stato ideato dall’artista Maurizio Cattelan e dal fotografo Pierpaolo Ferrari, fondatori della rivista Toiletpaper, nata nel 2010 come magazine d’arte basato su immagini fotografiche e illustrazioni visive e surreali. Il nome della rivista è stato scelto provocatoriamente per mettere in discussione l’idea che i giornali vengano letti e poi subito buttati. Nel 2020 gli autori hanno rinnovato la loro sede proprio in via Giuseppe Balzaretti decorando l’edificio con un grande murale che ha attirato subito l’attenzione: la cosiddetta “Casa dei Rossetti”, caratterizzata da una serie di rossetti tenuti da mani maschili che sembrano colorare elementi architettonici come finestre e porte. L’opera ha attirato molta attenzione e curiosità, tanto che i vicini hanno chiesto agli artisti di decorare anche le loro case.
Fuorisalone 2022
Grazie al sostegno dello sponsor ORGANICS by Red Bull, nel 2022 il progetto è stato ampliato e inaugurato ufficialmente durante il Fuorisalone. In quell’occasione sono state decorate altre abitazioni della via, trasformandola in una vera e propria galleria artistica a cielo aperto. Oltre alla Casa dei Rossetti al civico 4, sono nate la Casa della Musica al civico 6, la Casa dei Gigli al civico 8 e la Casa delle Rose ai civici 14 e 16. Le facciate degli edifici sono caratterizzate da immagini grandi, colorate e surreali, tipiche dello stile Toiletpaper, che mescola elementi pop, fotografia e immaginario onirico.


Ad oggi
Il progetto Toiletpaper oggi non è solo una rivista, ma anche uno studio creativo che lavora in diversi ambiti, dal design alla moda fino al mondo del living. Oltre alla sede dello studio, situata nella Casa dei Rossetti, il progetto comprende anche un appartamento al civico 8 di via Giuseppe Balzaretti, completamente arredato nello stile del magazine. Questo spazio funziona sia come abitazione sia come ambiente plurifunzionale in cui vengono organizzate mostre, eventi e iniziative artistiche.
Come arrivarci
Raggiungere via Balzaretti è piuttosto semplice grazie alla metropolitana milanese.
La fermata più vicina è Piola sulla linea M2, da cui la strada si raggiunge con circa dieci minuti di cammino.
Chi utilizza la linea M1 può scendere alla fermata Loreto e cambiare con la linea verde fino a Piola, oppure proseguire a piedi per circa quindici minuti.
Dalla linea M3 è possibile cambiare con la M2 alle fermate Duomo o Centrale.
Invece dalla linea M5 il cambio più comodo è alla stazione Garibaldi.
Infine, la nuova linea M4 permette di scendere alla fermata Argonne, da cui la via si raggiunge con una passeggiata di circa dodici minuti.
Ad oggi via Giuseppe Balzaretti è diventata una meta molto fotografata e visitata durante tutto l’anno, simbolo di come l’arte contemporanea possa dialogare con la città e con la vita quotidiana dei suoi abitanti.
Immagine in evidenza: Emily Belluccio

15 Commento
Maria Rosaria
Complimenti. Molto interessante!
Anonimo
Davvero un bellissimo articolo, scritto con grande cura.
Anonimo
Bellissimo articolo scritto molto bene!!!!
Tiziana
Complimenti!
Antonella
Bellissimo articolo. Bravissima
Monica
Molto interessante e ben scritto!
Marcella
Bella iniziativa!!
Antonella
Complimenti
Agnese
Articolo molto interessante!
Andrò sicuramente a vedere questa via.
Claudio
Molto interessante
leo
ottimo articolo andrò a vederla grazie
Monica
Interessante! Non conoscevo questa zona di Milano
Anonimo
Brava! Molto interessante
Guido Luigi Carbone
Molto bello !!!!
Aldo
molto interessante!