Inter: la settimana della svolta

 In attesa del derby di domenica, potenzialmente decisivo nella lotta scudetto, l’Inter apre una settimana cruciale scendendo in campo questa sera contro il Como, in un Sinigaglia esaurito, per l’andata della semifinale di Coppa Italia. Un doppio appuntamento che può segnare un punto di svolta reale nella stagione nerazzurra. Ecco dunque il punto della stagione dell’Inter finora.

La rinascita dell’Inter

A inizio anno nessuno avrebbe immaginato uno scenario simile. Chi avrebbe scommesso che la svolta sarebbe potuta arrivare nella prima settimana di marzo, con l’Inter capolista a dieci punti di vantaggio sulla seconda? Nessuno. Nemmeno i tifosi interisti più ottimisti. A inizio campionato il ricordo della pesantissima sconfitta nella finale di Champions League del 31 maggio scorso era ancora vivo, così come l’addio improvviso di Simone Inzaghi e la scelta della società di affidare la guida della panchina all’esordiente Christian Chivu (solo 13 panchine in Serie A prima di firmare con l’Inter). A completare il quadro, l’apparizione tutt’altro che positiva al Mondiale per Club e un calciomercato estivo concluso al di sotto delle aspettative di un club reduce da una finale europea. Tutti elementi che avevano contribuito a etichettare l’Inter come una squadra a fine ciclo. Nove mesi dopo però, la realtà racconta tutt’altra storia.

L’Inter di Chivu: i numeri a confronto

L’Inter di Chivu raggiunge la semifinale di Coppa Italia dopo aver travolto il Venezia per 5-1 il 3 dicembre scorso e superato di misura il Torino per 2-1 un mese fa. Ma sono soprattutto i numeri registrati in campionato a raccontare la portata del lavoro svolto dall’allenatore nerazzurro. Dopo 27 partite l’Inter ha collezionato 22 vittorie, 4 sconfitte e solo un pareggio, totalizzando 67 punti. Per fare un confronto, sono 9 in più rispetto allo stesso momento della scorsa stagione. I gol realizzati sono 64, con una media di 2.4 reti a partita. Al termine dell’intero campionato scorso i gol erano stati 79. Il dato che però più di ogni altro spiega la crescita della squadra è quello difensivo. 21 sono i goal subiti finora, soltanto 8 nelle ultime 15 apparizioni. Nella scorsa Serie A, la difesa nerazzurra era stata superata 35 volte. Numeri che certificano il lavoro dell’ “umilissimo vampiro” seduto in panchina, capace di costruire una squadra verticale, offensiva, ma allo stesso tempo attentissima nel recupero immediato del pallone.

I giocatori ritrovati

Uno dei meriti principali di Chivu è senza dubbio quello di aver valorizzato diversi elementi della rosa che al termine della scorsa stagione, erano considerati in fase calante o poco funzionali al progetto. Su tutti spicca Federico Dimarco: l’esterno mancino sta vivendo una stagione straordinaria, con 14 assist e 6 gol in campionato, sta trascinando l’Inter sempre più in alto in classifica. Segnali importanti arrivano anche da Piotr Zielinski, che dopo un anno passato più in infermeria che in campo, è tornato a stupire in mezzo al campo con la sua classe, sostituendo alla grande l’infortunato Calhanoglu. Anche Bisseck in continua crescita da quando Chivu lo schiera titolare, e Pio Esposito, a soli vent’anni, ormai prima di ogni partita si ritrova in ballottaggio per una maglia da titolare coi grandi là davanti.

Obiettivo la Coppa Italia

Questa sera l’Inter farà visita al Como, in uno stadio stracolmo, una squadra in salute, ambiziosa che vuole continuare a sorprendere l’Italia coi suoi gioiellini in campo. Per i nerazzurri si tratta di un primo esame infrasettimanale che può dire moltissimo sul presente e sul futuro della stagione. L’eliminazione dalla Champions League subita una settimana fa, alimenta agli uomini di Chivu quella voglia di riscatto. Se da una parte troviamo l’Inter che non intende snobbare la competizione per provare a conquistare la decima coccarda, dall’altra parte Fabregas vuole regalare una gioia immensa, storica al popolo comasco.

Le probabili formazioni di Como – Inter

L’11 iniziale che scenderà in campo questa sera scelto da Chivu dovrebbe essere composto da giocatori affidabili. Pensando il derby di domenica infatti il tecnico romeno valuta di far rifiatare Barella, Dimarco, in cambio dello scalpitante Sucic e della certezza Carlos Augusto. In regia torna titolare Calhanoglu al posto di Zielinski con accanto Mkhitaryan. In attesa del recupero definitivo di Dumfries, è confermato sulla destra Luis Henrique. E’ previsto il riposo anche per Akanji e la difesa sarà quindi formata dal trio Bisseck, Acerbi, Bastoni. L’attacco affidato a Thuram e Esposito e in porta spazio a Martinez. Dall’altre parte della metà campo Fabregas valuta di schierare l’11 titolarissimo composto da giocatori esperti come Sergi Roberto e Diogo Carlos a supportare i gioiellini Ramòn, Perrone, Nico Paz e Jesus Rodriguez.

Conto alla rovescia al derby di Milano

Al termine della gara di stasera scatterà ufficialmente il conto alla rovescia verso il Derby della Madonnina. Non una partita qualsiasi, ma una sfida che può valere una stagione, soprattutto se in palio c’è lo scudetto. A Milano già da qualche ora si respira un clima diverso: nell’aria si mescolano tensione, passione e quell’adrenalina che precede i grandi eventi. Se da una parte l’Inter non vuole perdere per mantenere il distacco in classifica e avvicinare il titolo, dall’altra il Milan si giocherà tutto per riaprire un campionato che ormai sembra indirizzato ai rivali di sempre.

Immagine in evidenza: foto scattata da Simone Cristaudo

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