F1: fuori la nuova stagione di Drive to Survive

Mancano pochi giorni all’inizio del primo weekend di F1 della stagione 2026 ma fortunatamente non né abbiamo sentito troppo la mancanza dato che pochi giorni fa è uscita l’ottava stagione di Drive to Survive.

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Che cos’è Drive to Survive?

Drive to Survive è una docu-serie prodotta da Netflix ,nata nel 2019 in collaborazione con la F1 per permettere a tutto il mondo di conoscere il dietro le quinte dello sport più veloce al mondo, in un periodo in cui questo stava perdendo visibilità.

All’inizio si era dubbiosi sul fatto che una serie televisiva potesse effettivamente svoltare il futuro di uno sport, ma invece è quello che è successo. Dopo l’uscita della prima stagione il numero dei fan ha iniziato ad aumentare e ad oggi è arrivato addirittura a triplicarsi. A parlare sono i numeri degli spettatori che riempiono le tribune dei circuiti per andare a vedere i weekend di gara.

Sicuramente il processo è stato accelerato dagli anni della pandemia, che hanno consentito alle persone a casa di scoprire che la F1 è molto di più di macchine veloci che corrono. Questa serie televisiva ha infatti consentito di documentare le stagioni di F1, inoltrandosi nel dietro le quinte tra lavori di ingegneria impeccabili e aspre rivalità tra piloti e team.

Di cosa parla la nuova stagione?

La nuova stagione parla del Campionato mondiale di F1 del 2025 e quindi si addentra in quelli che sono stati i protagonisti, cioè Lando Norris, Oscar Piastri e Max Verstappen in lotta per il titolo, ma non solo. Sono state raccontate anche tutte le vicende successe al di fuori della pista, che però hanno colpito il paddock di F1 durante tutto l’anno. Scopriamo insieme di che cosa trattano le puntate, senza però farvi troppi spoiler:

Episodio 1: Nuovi ragazzi in pista

Il primo episodio (“New Kids on the Track”) non poteva se non trattare dei nuovi arrivati in F1, cioè i piloti della nuova generazione che hanno portato freschezza sia in pista che nel paddock

Sono stati 6 i piloti che si sono presentati come rookie (novellini) nel 2025, Kimi Antonelli in Mercedes, Gabriel Bortoleto in Sauber, Isack Hadjar in Racing Bulls, Jack Doohan in Alpine, Liam Lawson in Red Bull e Ollie Bearman alla Haas.

Nonostante siano stati definiti tutti e 6 come dei nuovi arrivi, gli ultimi due li avevamo già visti nel 2024. Ollie Bearman infatti si era reso protagonista a Jeddah con la Ferrari per sostituire Carlos Sainz e in Brasile con la Haas per sostituire Kevin Magnussen; invece Liam Lawson dal weekend di Austin aveva sostituito ufficialmente Daniel Ricciardo sulla Racing Bulls.

Episodio 2: Solo affari

Il secondo episodio (“Strictly Business”) si concentra sulla durezza e sulla difficoltà dello sport, soprattutto ad alti livelli come la F1, e come questo possa incidere sul futuro degli atleti.

In particolar modo vengono approfonditi due casi: la sostituzione di Doohan, da parte dell’Alpine, dopo appena sei weekend di gara (ingaggiando così Franco Colapinto).

E la retrocessione di Lawson dopo due weekend da parte della Red Bull, a causa di un trend negativo caratterizzato da pochi punti guadagnati e diverse ultime posizioni occupate. È stato così promosso Yuki Tsunoda.

I team principal Christian Horner e Flavio Briatore in quest’episodio assumono un ruolo centrale, in cui mostrano la loro versione spietata dimostrando quanto le decisioni possano essere prese velocemente quando i risultati non soddisfano le aspettative.

Episodio 3: Il problema del numero uno

Il terzo episodio della serie (“The number 1 problem“) racconta della rivalità che ha caratterizzato l’intero campionato di F1 nel 2025: quella tra Lando Norris e Oscar Piastri. Ci si poteva immaginare che sulla striscia del 2024 anche il 2025 sarebbe stato l’anno della McLaren ma tutti puntavano soltanto su Norris.

Il pilota australiano ha invece sorpreso, in positivo ovviamente, e ha iniziato a far vacillare la solidità del team perché ha dimostrato che non c’era più solo un numero 1: entrambi i piloti erano in piena lotta per diventare il futuro campione del mondo.

L’episodio inoltre approfondisce i ruoli di Andrea Stella e Zak Brown nel cercare di non far prendere il sopravvento la pressione, soprattutto dopo il controverso incidente tra i due piloti McLaren al Gran Premio del Canada, che ha costretto Norris al ritiro a causa di un suo errore.

Episodio 4: Un toro senza corna

Il quarto episodio (“A Bull with no Horns”) approfondisce il caso di Christian Horner: storico team principal della RedBull, che ha costruito il successo del team e che dopo vent’anni alla guida è stato rimosso dal suo incarico nel mese di luglio, poco dopo il Gran Premio di Silverstone

In quel momento il team stava affrontando un periodo difficile perché occupava la quarta posizione nel campionato costruttori e Verstappen sembrava non potesse più lottare per il quinto titolo consecutivo.

A sostituirlo è stato Laurent Mekies, precedente team principal della Racing Bulls, che dalla seconda metà della stagione ha garantito stabilità e performance a tutta la squadra permettendo una rimonta impressionante. 

Episodio 5: Il cielo è il limite 

Il quinto episodio (The Sky’s the limit) si è concentrato su quei piloti che durante la stagione 2025 sono riusciti a fare la differenza, nonostante l’inferiorità di macchina o la poca esperienza.

In particolare ci sono stati i podi di Antonelli e Hadjar, gli unici due rookie l’anno scorso ad ottenere un podio nella loro prima stagione in F1.  Ci sono poi stati i due podi di Carlos Sainz, che con la Williams ha contribuito a una stagione storica per il team.

Infine Nico Hulkenberg, pilota di grande esperienza ma che per diverse vicissitudini non era mai riuscito a salire sul podio, ha festeggiato il suo primo proprio a Silverstone con la Sauber, dopo una prestazione incredibile. 

Episodio 6: Il duello

Il sesto episodio (“The duel”) non ha un focus preciso ma approfondisce con una lente di ingrandimento il periodo compreso tra il Gran Premio d’Italia e quello del Brasile.

Questo perché è stato un momento in cui si sono contraddistinti Norris e Verstappen per una serie di vittorie impeccabili, e invece l’australiano Oscar Piastri, nonostante si trovasse in testa alla classifica, non stava rendendo più come l’inizio della stagione.

Episodio 7: Quello che succede a Las Vegas 

Il settimo episodio (“What happens in Vegas”) rappresenta un po’ lo spartiacque della stagione: dopo la vittoria del Gran Premio d’Italia da parte di Verstappen, molti speravano in una sua rimonta, però la verità è che doveva succedere qualcosa anche alle McLaren per credere nel sogno, e infatti…

L’evento più lussuoso del calendario di F1 ha segnato la squalifica di Norris e Piastri, consentendo a Verstappen di guadagnare 25 punti su entrambi e consolidando la sua posizione in corsa per il titolo. 

Un episodio caratterizzato da tensione e dramma, elementi che hanno segnato anche lo stesso Gran Premio di Las Vegas che rimarrà negli annali della stagione. 

Episodio 8: Chiamatemi Chucky

L’ottavo e ultimo episodio di questa stagione (“Call me Chucky”) si è concentrato in particolare modo sull’ultima gara dell’anno, in quanto il campione del mondo doveva ancora essere proclamato.

Nessuno si sarebbe mai immaginato che Verstappen avrebbe potuto recuperare quasi 100 punti sulle McLaren, ma la storia della F1 ricorda come in pochi istanti possa cambiare tutto. 

Chucky è il modo in cui lo stesso pilota olandese si è soprannominato per dimostrare quanto la sua fame di vincere viva ancora con ardore dentro di lui.

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