Cosa è meglio mettere in valigia prima di partire per un periodo lontano da casa? E cosa è meglio mettere nel cuore? Ecco una piccola lista di consigli da parte di chi è già partito e, solo una volta arrivato, si è reso conto di aver lasciato in Italia le cose più essenziali.
Casa
Il primo consiglio che mi viene in mente non è in realtà particolarmente cruciale, si potrebbe scegliere di seguirlo, come no. A parer mio, però, si tratta di un buon modo per risparmiare, cosa che, quando si è in Erasmus, non fa mai male.
Pensa a tutto ciò che usi a casa nel tuo quotidiano e a come sarebbe vivere senza. Non mi riferisco a pettine o spazzolino, o a qualsiasi altra cosa potrebbe venire in mente a chiunque prima di partire per un normale viaggio. Intendo di pensare a un periodo di 5-6 mesi lontano da casa: cosa vorresti avere con te? Il tuo cuscino? Il tuo copriletto? Il tuo calendario nuovo? Il peluche di quando eri bambino?
Cerca di dividere la casa per stanze: camera, bagno, cucina.
Io, per esempio, ho preferito partire con lenzuola e guanciali sottovuoto; non solo ho risparmiato, usando cose che già possedevo, ma questo mi ha anche aiutata a sentirmi un po’ più a casa mia la prima notte.
Salviette, accappatoi, bagno-doccia e tutto il resto. Quello che ti viene in mente e che ci sta in valigia, portalo. Personalmente parlando, erano soprattutto le abitudini relative alla routine igienica che temevo di dover adattare alla nuova vita e il fatto di essere riuscita a portare con me tante cose da casa ha sicuramente giovato a cercare di mantenere la mia routine.
Un consiglio spassionato: non tutto si trova all’estero, specialmente per quanto concerne l’igiene intima, quindi meglio partire preparati. Porta con te dall’Italia del sapone intimo (spesso difficile da reperire, non esistendo molti bidet in giro per il mondo), così come salviettine intime o spray appositi (questi ultimi venduti specialmente all’estero, per ovviare all’assenza del bidet; fungono come “saponi” da spruzzare direttamente sulla carta igienica).
La cucina, a dire il vero, varia molto da caso a caso.
C’è chi è più fortunato e trova già tutto assortito, e chi invece deve arrangiarsi, comprando (o portando da casa) il necessario.
In questo contesto il mio consiglio è leggermente diverso: anche nel caso in cui sapessi già anticipatamente di non avere una cucina fornita, non comprare tutte le stoviglie prima di partire. Porta con te solo ciò a cui sai di essere particolarmente legato (una tazza, per esempio), ma aspetta di essere arrivato a destinazione prima di andare a comprare tutto l’occorrente. Capita spesso che anche nelle strutture che dichiarano sia necessario avere utensili e stoviglie di proprietà, si trovino pentole, padelle, piatti e via dicendo lasciati dai coinquilini precedenti. Compra solo ciò che ti rendi conto essere realmente necessario (o ciò che avresti schifo ad usare fra le cose in comune), considerando che probabilmente anche tu, alla tua partenza, lascerai tutto al prossimo arrivato.
Ecco un paio di oggetti che potrebbe comunque essere utile portarsi da casa, qualora avanzasse spazio in valigia: forbici, elastici, scotch, grattugia, mollette per sigillare i sacchetti, carta forno, carta stagnola.
Cibo
Se temi di sentire la mancanza della cucina italiana, o se, almeno per i primi tempi, non sai come ti troverai con quella del Paese ospitante, valuta l’idea di partire con qualche cibo che ami. Io, per esempio, col senno di poi, avrei voluto partire un sacchetto di Gocciole o Pan Di Stelle, soprattutto considerando che, purtroppo, all’estero bisogna scordarsi corsie piene di pacchi di biscotti come nei nostri supermercati.
Tutti gli alimenti che possono (almeno per un po’) resistere fuori dal frigo sono ottimi compagni di viaggio: olio, pasta, taralli, sughi, piadine, grissini, biscotti, tè, tisane, forme di grana e chi più ne ha più ne metta (letteralmente!)…
Ciò significa che è impossibile reperire questi cibi altrimenti? No, naturalmente; ma potrebbe essere estremamente costoso. Inoltre, non tutti i supermercati vendono tutti i prodotti tipicamente italiani, e io credo che prevenire sia meglio che curare.
Amici e famiglia
Non volendo però fermarmi a una mera visione utilitaristica, il mio consiglio va anche oltre gli aspetti più pratici.
Stare lontano da casa non sarà facile, specialmente qualora non avessi mai la possibilità di tornare fino al termine del periodo concordato. Per tale motivo, ti consiglio di portare con te anche oggetti all’apparenza inutili, ma in realtà dal valore fondamentale.
Si può trattare di qualsiasi cosa, sei tu a scegliere cosa credi ti farà sentire l’amore di amici e famiglia sempre vivo. Può trattarsi di un vecchio libro di tua nonna, di un maglione di tuo papà, di un braccialetto del tuo partner, di un oggettino stupido da tenere sul tuo comodino in ricordo del tuo gruppo di amici, di una fotografia.
Non fare l’errore di partire volendo lasciarti tutto alle spalle, perchè non potrà farti altro che bene vedere, almeno nella tua cameretta, sagome e colori familiari.
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