L’arrivo di Bocelli a cavallo, Nino Frassica e l’annuncio di De Martino alla conduzione del Festival di Sanremo 2027. Scopriamo insieme tutti i top e flop della finalissima.
Sal Da Vinci vince (interessante gioco di parole) la 76esima edizione del Festival di Sanremo con la sua Per sempre sì. Dietro di lui sul podio troviamo Sayf al secondo posto con Tu mi piaci tanto e Ditonellapiaga con Che fastidio!. In generale i risultati non sembrano aver sollevato particolari polemiche, al contrario di come invece era accaduto l’anno scorso alla vittoria, prevista da ben pochi, di Olly con Balorda nostalgia. Nonostante ciò la serata ha regalato alcune perle d’intrattenimento, da Andrea Bocelli che arriva al Teatro Ariston su di un cavallo bianco alla comicità geniale di Nino Frassica. Vediamo subito i momenti TOP e FLOP della finalissima!
TOP
#1 Long live Nino Frassica
Credo di parlare a nome di molti quando sostengo che se Nino Frassica fosse l’ospite fisso a Sanremo, ne saremmo tutti più lieti e contenti. Anche riportando all’Ariston lo stesso sketch dell’anno scorso con la parrucca simil Malgioglio riesce comunque a far ridere più di chiunque altro ci abbia provato nelle serate precedenti. Riconnettendosi a Sandokan e l’ospitata di Can Yaman durante la prima serata, Frassica non poteva non incentrare un intera gag sui vari storpiamenti del nome di Yaman. Il comico non risparmia nessuno e raccontando la storia della vita dell’attore esordisce con: “Nel 2020 lo chiama il regista terzan… TARZAN Ozpetek.” Forse una delle battute più divertenti della serata. Successivamente presenta Can Yaman, ma al suo posto entra il cabarettista Gigi Rock, forse alto un terzo di Can Yaman e per questo il pubblico ride di gusto. Idee semplici, ma nella loro semplicità assolutamente geniali.
#2 Sayf e la mamma
Tra i top della serata non può non rientrare Sayf che, durante la sua esibizione, scende in platea per prendere la madre, Samia, tra il pubblico e portarla con sé sul palco. Un tenero momento madre-figlio che si ripete dopo la serata dei duetti, in cui la madre era presente durante il duetto sulle note di Hit the road Jack insieme a Mario Biondi e Alex Britti. L’abbraccio tra i due incornicia l’ultima esibizione del cantante che alla fine della serata conquisterà il secondo posto.
#3 De Martino conduttore Sanremo 2027
Per la prima volta nella storia del Festival avviene il passaggio di testimone tra il conduttore dell’edizione in corso e quello dell’edizione successiva: Conti prende per mano Stefano De Martino e annuncia che sarà lui il conduttore, nonché anche direttore artistico, della 77esima edizione del Festival di Sanremo. La notizia era già sfuggita in conferenza stampa odierna e circolavano voci sul possibile affiancamento alla conduzione di Antonella Clerici, una notizia non ancora confermata.
È un passo importante nella carriera del conduttore di Affari Tuoi, il quale ai tempi era stato capace di sopperire alle preoccupazioni del pubblico ormai abituato, anche in quel caso, alla conduzione di Amadeus. Eppure De Martino ha sorpreso tutti, raggiungendo record di ascolti per lo storico programma di Rai 1 e riuscendo ad attirare l’attenzione del pubblico su di lui, la sua conduzione e soprattutto il suo carisma. Il successo di Affari Tuoi potrebbe aver giocato un ruolo fondamentale nella decisione di proporgli nel giro di così poco tempo di condurre il Festival.
In ogni modo la notizia sembra essere una boccata d’aria fresca e uno spiraglio di luce e rinnovamento per i fan del Festival più giovani, i quali, secondo una percezione del sentiment sui social, si sono ritrovati spesso annoiati dalla conduzione di Conti. Sicuramente l’idea di un Festival condotto interamente da De Martino stuzzica la curiosità di più generazioni differenti, da chi lo segue dai tempi di Amici a chi ha imparato ad apprezzarlo ad Affari Tuoi.
FLOP
#1 Andrea Bocelli e il cavallo bianco
Conti presenta Andrea Bocelli dall’Ariston e lo va a prendere all’entrata del Teatro dove lui fa la sua entrata napoleonica su un cavallo bianco e in sottofondo le note de Il Gladiatore. Un momento di trash puro non inventabile, se non fosse che secondo fonti lì a Sanremo nell’attesa il cavallo avrebbe lasciato un regalino di escrementi equini. Al momento si sta diffondendo online un video di un addetto ai lavori intento a pulire a mani nude il tappeto prima dell’entrata di Bocelli, che nel frattempo è in sella. Per l’assurdità della situazione, ci si domanda se l’AI potesse immaginare una roba del genere. Non è ancora ben chiaro se effettivamente sia AI oppure no.
#2 Il vestito LED della Pausini
Prima dell’annuncio della classifica finale Laura Pausini ci delizia con un medley dei suoi più grandi successi. Meno piacevole il vestito LED che sembrava avere zero coerenza con il resto, un gioco di luci fine a sé stesso e anche un po’ pacchiano. L’effetto forse voleva rimandare al vestito LED utilizzato da Beyoncé nel suo ultimo tour, il Cowboy Carter Tour, il quale però era ben tutt’altra storia.
#3 Battute poco divertenti
Un siparietto che si poteva evitare è stato quello di Conti, il quale in maniera goliardica tra un annuncio e l’altro si avvicina alla moglie in prima fila in platea dicendole: “Senti mogliettina mia, siccome so’ che ti piacciono i jeans, quel modello che aveva la signorina non lo comprare (…)” Rivolgendosi poi al pubblico aggiunge: “È pura gelosia.” Una caduta di stile evitabile dopo le numerose riprese in conferenza stampa da parte dei giornalisti, i quali a più riprese hanno ribadito i troppi scivoloni sul tema del linguaggio inclusivo. Ad aggravare la situazione è stato l’annuncio conseguente della presenza di Gino Cecchettin, padre di Giulia Cecchettin, vittima di violenza di genere. E come se non bastasse Conti ha un lapsus e sbaglia il suo nome, chiamandolo Giulio piuttosto che Gino. Il flop più flop della serata.
Immagine in evidenza: Laura Migliara
