Sanremo 2026: top e flop della quarta serata

Negli ultimi anni il Festival di Sanremo si è sempre più affermato come un vero e proprio spettacolo mediatico, capace di catalizzare l’attenzione di milioni di italiani attraverso momenti di puro intrattenimento che, mescolati a musica di alto livello, rendono Sanremo il più grande evento della televisione italiana.

Sulla base dei commenti e delle analisi pubblicate dalle principali testate italiane e dai media nelle ore successive alla messa in onda, ecco i TOP e i FLOP della serata!

TOP

#1 TonyPitony e Ditonellapiaga vincono la serata delle cover

La vittoria della serata delle cover 2026 è di Ditonellapiaga in coppia con TonyPitony che, con la loro The Lady Is a Tramp, hanno colpito l’Ariston e il pubblico da casa attraverso momenti ironici ma soprattutto una competenza vocale d’eccezione.

TonyPitony non era in gara ma, nonostante questo, ieri non si parlava d’altro che di lui. In un Sanremo che ha fatto fatica a sorprendere il pubblico, Tony è riuscito a lasciare il segno con momenti ironici come il caco sul palco, il premio di tre chili (riferimenti a promesse fatte nelle storie Instagram o alla parodia di una pubblicità diventata virale dopo la pubblicazione di un video in cui Tony e Marco Castello ne cantavano un estratto) o Carlo Conti che indossa l’iconica maschera di Elvis.

La cover vincitrice, The Lady Is a Tramp nella versione di Lady Gaga e Tony Bennett, ha convinto per l’enorme affiatamento tra Ditonellapiaga e Tony, che hanno creato in tre minuti uno spettacolo vero e proprio. L’inserto del brano Baciami Piccina ha reso tutto più dinamico insieme all’arrangiamento swing: i due ballano e cantano con una complicità tale che sembra si conoscano da anni.

Riporto poi una frase di Gino Castaldo su TonyPitony:

«Per le strade di Sanremo si aggira TonyPitony, quello che mette in crisi ogni certezza, quello che ti piace e ti fa vergognare del fatto che ti piaccia.

Protagonista senza ancora aver avuto un palcoscenico. Tutti parlano di lui, si esibisce in feste notturne e si creano code caotiche. Ecco uno che ha vinto, senza neanche bisogno di partecipare.»

#2 Bianca Balti illumina l’Ariston

La top model Bianca Balti anche quest’anno è protagonista del Festival di Sanremo, ma la sua presenza non stanca mai: non si è limitata a sfilare sul palco dell’Ariston, lo ha illuminato.

Negli anni è stata portatrice di messaggi importanti riguardo alla malattia che ha combattuto e anche quest’anno continua a farlo, raccontando la sua storia per far sentire rappresentate tutte quelle persone afflitte da questo male che cercano di trovare la forza per combatterlo. La Balti è un esempio senza mai sembrare ridondante, anzi, con una consapevolezza e un’eleganza che la rendono fuori dal comune. Ogni ingresso era un momento, ogni cambio d’abito una dichiarazione di stile. Una presenza che ha dato ritmo, luce e leggerezza alla serata.

#3 Commozione per Morandi e TrediciPietro

Uno dei momenti più intensi della serata delle cover è stato quello che ha visto protagonisti Gianni Morandi e TrediciPietro con la cover del brano Vita, dello stesso Morandi insieme a Lucio Dalla. Padre e figlio, due mondi apparentemente lontani: da una parte un’icona della musica leggera italiana, dall’altra un artista della nuova scena urban. Un incontro che sulla carta poteva sembrare azzardato, ma che sul palco ha trovato un equilibrio sorprendente.

L’esibizione dei due, che nessuno si aspettava in quanto TrediciPietro doveva essere ufficialmente affiancato dalla Galeffi & Fudasca Band, è stata costruita come un dialogo generazionale: strofe affidate a Pietro con il suo timbro più crudo e contemporaneo, ritornelli che riportavano la firma melodica e rassicurante di Morandi. Il pubblico ha percepito non solo la performance, ma il significato simbolico del momento. Morandi, visibilmente commosso, ha dichiarato che, nonostante abbia calcato il palco dell’Ariston tantissime volte, cantare con il figlio è stata un’emozione ineguagliabile.

FLOP

#1 Il bacio censurato tra Levante e Gaia

Durante l’esibizione di Levante e Gaia, un bacio tra le due artiste è stato inquadrato solo per pochi istanti e la regia ha immediatamente cambiato campo, stringendo su un’inquadratura larga del palco. Un dettaglio tecnico che però non è passato inosservato.

Sui social il frame è diventato virale nel giro di pochi minuti, con utenti che hanno accusato la produzione di aver “tagliato” volutamente il momento. Alcune testate hanno parlato di “regia prudente”, altre di “occasione mancata”. In un Festival che negli ultimi anni ha spesso rivendicato inclusività e apertura, la gestione di quell’istante ha fatto discutere più del gesto stesso.

Il bacio, naturale e coerente con l’intensità dell’esibizione, è diventato simbolo di un dibattito più ampio sulla rappresentazione in prima serata. Non tanto per ciò che è accaduto sul palco, quanto per come è stato raccontato (o non raccontato) dalla telecamera.

#2 Alessandro Gassman e il post frecciatina

A poche ore dalla fine della serata, Alessandro Gassman ha pubblicato una frecciatina al Festival riferendosi alla presenza di Gianni Morandi sul palco dell’Ariston.

Ah… quindi non era vero che quando un cantante è in gara a Sanremo un parente non può partecipare al festival, e sono assolutamente d’accordo, regola senza senso. Perché io sarei dovuto andare al festival per presentare Guerrieri la serie che parte su Rai 1 da lunedì 9 marzo, tratta dai meravigliosi romanzi di Gianrico Carofiglio, ma mi hanno detto che non potevo perché padre di un cantante… vabbè dai, sti caz*i, regole NON uguali per tutti. Ci vediamo dal 9 marzo.

Il testo del post (ad oggi cancellato)

Il post ha acceso immediatamente il dibattito: tra chi lo ha difeso parlando del fatto che le regole dovrebbero essere uguali per tutti e chi ha detto che, di per sé, la regola dovrebbe essere abolita in quanto priva di senso. Alcune testate hanno sottolineato come il commento sia arrivato in un momento già carico di polemiche, amplificando ulteriormente il rumore mediatico.

#3 Schettini prezioso ma…

Archiviate le polemiche nate dopo alcune dichiarazioni rilasciate al podcast BSMT di Gianluca Gazzoli (in cui si era espresso sulla possibilità per gli insegnanti di proporre contenuti online a pagamento), Vincenzo Schettini arriva all’Ariston con un obiettivo chiaro: portare un messaggio educativo in prima serata.

Parla di dipendenze giovanili, soprattutto di quella dai social. Parte dalla fisica per arrivare alla musica, usa immagini semplici, parla di onde, di campi magnetici e invita i genitori a essere il “campo magnetico più importante” per i propri figli. È il suo linguaggio, diretto, pieno di metafore che funzionano e restano in testa.

Il pubblico ascolta con attenzione e sui social lo si apprezza, ma qualcosa resta sospeso. Il monologo è breve, quasi trattenuto. Tante frasi ad effetto, poche pause per andare davvero in profondità, utilizzando più retorica che sincerità. Si percepisce la buona intenzione, ma manca quel passo in più che trasformerebbe il discorso in qualcosa di davvero significativo. Forse il tempo era poco, il posizionamento in scaletta all’1 di notte non ha sicuramente aiutato. Resta la sensazione di un messaggio giusto ma lasciato a metà.

Immagine in evidenza: Laura Migliara

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