Sanremo 2026: Ditonellapiaga e Tony Pitony vincono la serata dei duetti

Alle 20.40 l’Ariston apre le porte per una delle serate più attese del Festival di Sanremo. Ditonellapiaga e Tony Pitony conquistano il primo posto nella serata delle cover. A seguire il secondo posto per Sayf e il terzo per Arisa.

Laura Pausini canta un Medley e Carlo Conti annuncia le canzoni in gara

Laura Pausini canta “Ritorno ad amare”, “Immensamente” ed “Io canto”. Successivamente Carlo Conti annuncia l’ordine di uscita dei big in gara a Sanremo (confondendo il ventottesimo con il trentesimo) e spiega come funziona il voto: si hanno a disposizione massimo 3 voti, il costo massimo è di 51 centesimi, si pagano solo i voti validi ed il servizio è riservato ai maggiorenni. Tra i co-conduttori e ospiti, Bianca Balti e Alessandro Siani. Francesco Gabbani dal Suzuki Stage canta “Viva la vita”, la canzone che ha portato l’anno scorso a Sanremo, con la quale era arrivato in ottava posizione.

Vincono Ditonellapiaga e Tony Pitony

Ditonellapiaga canta “The lady is a tramp” insieme a Tony Pitony prendendo i ruoli rispettivamente di Lady Gaga e Tony Bennett dal progetto “Duets II“. Già dall’annuncio si preannunciava un duetto iconico, “un momento di puro spettacolo” come la stessa Ditonellapiaga aveva annunciato in conferenza stampa. Ed effettivamente è stato così: i due pazzi ci hanno regalato tutto, coreografia, show, glamour, eccentricità e divertimento come solo Tony Pitony da fare. La loro esuberanza viene premiata con il primo posto nella serata dei duetti.

Qualche settimana prima Tony era stato invitato al podcast BSMT di Gianluca Gazzoli, e parlando della possibilità eventuale di andare a Sanremo, Tony ha risposto che in tal caso la prima cosa che avrebbe fatto sarebbe stata cagare sul palco. Dopo l’annuncio ufficiale di conferma della sua presenza al Festival, la sua dichiarazione è diventata un meme tempo record. Com’è finita? Ebbene, Tony ha concluso l’esibizione poggiando un caco sul palco.

Una top 5 onesta (più o meno)

Sayf conquista il secondo posto in classifica con la sua performance insieme a Alex Britti e Mario Biondi nel brano “Hit the Road Jack“. Il trio funziona e funziona bene, Sayf ci aggiunge del suo senza strafare con il suo assolo di tromba e le barre, che solitamente devastano piuttosto di abbellire, ma in questo caso il risultato non è per nulla male.

Arisa invece si esibisce con il brano “Quello che le donne non dicono” insieme al Coro del Teatro Regio di Parma. La sua è chiaramente una delle performance migliori della serata: precisa, toccante e profonda, motivo per cui conquista il terzo posto nella serata votata da tutte e tre le giurie: televoto (34%), sala stampa, tv e web (33%) e quella delle radio (33%).

Quarto posto invece per le Bambole di Pezza e Cristina D’Avena che cantano “Occhi di gatto”. Tutta l’Italia la conosce, tutta l’Italia la canta. La loro è una bella esibizione che viene meritatamente premiata.

Tredici Pietro porta una canzone del padre, Gianni Morandi, e Lucio Dalla. Sale il padre sul palco assieme al figlio. Il testo, scritto da Mogol e Mario Lavezzi, invita all’ottimismo e alla resilienza, invitando a guardare avanti nonostante le difficoltà del percorso vitale, un inno al superamento dei momenti difficili. La sorpresa di rivedere Morandi sul palco centra sul segno e la performance conquista il quinto posto in classifica.

La grande snobbata: Serena Brancale

Serena Brancale si esibisce con Gregory Porter e Delia, semifinalista dell’ultima edizione di X-Factor, sulle note di “Besame mucho“. La loro è una performance di alto livello, ben calibrata e costruita su più armonie. Per la qualità dell’esibizione, avrebbero meritato come minimo la top 10, eppure non è stato così. Un vero peccato che ci fa riflettere: cos’è andato storto? Perché? Domande a cui forse non avremo una risposta.

Bonus sexy: Levante e Gaia

Gaia torna a Sanremo per cantare assieme a LevanteI maschi”, di Gianna Nannini. È un inno rock all’attrazione e all’amore vissuto con passione, celebrando l’universo maschile e le emozioni intense della notte, tra illusioni e desiderio. Il testo descrive l’attrazione fisica e la frenesia sentimentale, superando i cliché e ponendo l’accento su una passione travolgente. Online è già scoppiata la bufera contro i registi della Rai, accusati di aver censurato il bacio a stampo delle due artiste. Un bacio fra due persone dello stesso sesso fa ancora così scandalo? A me sembra di rivivere sempre la solita polemica sterile in un loop temporale senza fine. In ogni caso il pubblico non perdona, tant’è che i social sono già tappezzati di foto di Gaia e Levante.

Bonus sentimentale: Cinque giorni

Sal Da Vinci canta “Cinque giorni” di e con Michele Zarrillo. La performance è pregna di emozione da parte di Sal Da Vinci, la cui voce risulta inizialmente incerta e attenta, ma che con la rassicurazione di Zarrillo dopo il primo ritornello si scioglie ed esplode, dando il meglio di sé e fondendosi perfettamente con quella del suo autore. La canzone è storia: nel 1994 venne presentata al Festival di Sanremo nella sezione Nuove Proposte, dove alla fine vince l’edizione. Memorabile è la performance che ci regalarono Mia Martini, Michele Zarrillo e Giorgia cantando la medesima canzone nel programma televisivo Papaveri e papere. Anche questa nuova versione si può dire che non sfiguri la bellezza della canzone, tant’è che dall’Ariston Sal Da Vinci porta a casa l’ennesima standing ovation. Il pubblico dell’Ariston si ribella perché forse lo avrebbero voluto più alto in classifica, invece Sal conquista un sesto posto pulito.

Le prime 10 posizioni

  1. Ditonellapiaga con Tonypitony in The Lady is a Tramp
  2. Sayf con Alex Britti e Mario Biondi in Hit the Road Jack
  3. Arisa e Coro del Teatro Regio di Parma in Quello che le donne non dicono
  4. Le Bambole di Pezza con Cristina D’Avena in Occhi di Gatto
  5. Tredici Pietro con Galeffi, Fudasca & Band in Vita
  6. Sal Da Vinci con Michele Zarrillo in Cinque giorni
  7. LDA & Aka 7even con Tullio De Piscopo in Andamento lento
  8. Nayt con Joan Thiele in La canzone dell’amore perduto
  9. Dargen D’Amico con Pupo e Fabrizio Bosso in Su di noi
  10. Luchè con Gianluca Grignani in Falco a metà

Immagine in evidenza: Sara Cimino

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