Radio IULM on air per Sanremo: il meglio di GPS del 27 febbraio

Quinta giornata di diretta per GPS – Guida Per Sanremo, la programmazione speciale di Radio IULM in occasione del 76esimo Festival di Sanremo. Tanti aggiornamenti, tante interviste e collegamenti con i nostri inviati, i quali hanno avuto la possibilità di fare un tour dell’Ariston e dietro le quinte. Tra gli intervistati: Simone Maino, Valter Sivilotti, Paolo Giordano e il duo di De Core podcast. Continua a leggere per scoprire di più.

Le notizie del giorno in rassegna

Si inizia la diretta con una rassegna stampa delle testate italiane rispetto alla serata passata. Il taglio è medio per i giornali con un accento soprattutto per le polemiche dai problemi tecnici e gli ascolti. Segue un racconto degli abiti e della moda della terza serata: molti look come quello di Carlo Conti eleganti e semplici, Pausini sgargiante con il suo abito giallo, Irina Shayk anche lei in total black ma in pizzo.

Intervista a Simone Maino

In collegamento radiofonico è stato intervistato Simone Maino, laureato IULM oggi sales marketing coordinator per Discovery Media e esperto in ascolti. Dopo l’annuncio del giorno precedente del ritorno di Sanremo Estate a luglio e con i due sabati a Sanremo a marzo il Festival sarà abbondante, e anzi, secondo Maino, c’è il rischio di un effetto saturazione con tutti questi contenuti. E’ critico anche rispetto agli ascolti, nonostante Conti si fosse dichiarato soddisfatto infatti gli investimenti pubblicitari sono stati molto alti e questi risultati non ritiene siano soddisfacenti. Per il Festival di luglio ci sarà da vedere, ma sicuramente si tratterà di ascolti e risultati ben diversi rispetto a questo periodo, in quanto il programma sarà trattato in modo diverso.

Curiosità sugli artisti e pagelle terza serata

Alle 11 riprende la rubrica che ha caratterizzato le ultime dirette con 3 curiosità sui Big in gara, stavolta ai microfoni Alice e Stella. Voi sapevate che Francesco Renga ha iniziato la sua carriera in una rock band per poi passare al cantautorato melodico? E che Sal Da Vinci è il proprietario di un ristorante a Napoli, il Sal Da Vinci Bistrot? Invece che Tredici Pietro sarà pure il figlio di Gianni Morandi, ma è un rapper rivoluzionario nella scena urban bolognese?

Le due speaker proseguono con una lettura delle pagelle di Vanity Fair e Rolling Stones sui top 5 della terza serata. Arisa, nonostante tra le favorite, non è stata molto apprezzata dalle due testate che hanno assegnato al suo brano disneyano appena la sufficienza. Anche Serena Brancale purtroppo non ha convinto, definita «giustissima per il Sanremo “cristiano e democratico” di Conti, molto meno per noi». “Per Sempre Sì” di Sal da Vinci è sicuramente una hit apprezzata dal pubblico, ma oltre ad essere una canzone da grosso grasso matrimonio italiano ha poco altro da offrire. Sayf, invece, si aggiudica un 7 ½ e un 7-: «Dietro la leggerezza e l’aria spensierata, c’è un testo che parla di botte nelle piazze e alluvioni, di vittorie ai Mondiali e di Berlusconi». Per Luché usano il termine lost in translation, “Labirinto” è un brano cool ma lui non è pronto per il palco dell’Ariston.

Vox pop e conferenza stampa

Si continua con qualche vox pop di opinioni di questo Festival ormai arrivato a metà. L’opinione generale del pubblico purtroppo non è molto positiva: un festival sottotono e a tratti noioso, ma gli appassionati di Sanremo continueranno a seguirlo perché rimane comunque uno dei momenti più attesi dell’anno nel nostro paese. Da aggiungere che tra i più giovani il Fantasanremo è diventato un incentivo a collegarsi tutte le sere e scoprire quanti punti ha totalizzato la propria squadra.

Alle 12 invece comincia la conferenza stampa dall’Ariston Roof commentata in diretta. Annunciano dati di ascolto incredibili: 9,5 milioni di telespettatori e il 60,6% di share.

La conferenza stampa dagli studi di Radio IULM

Il Maestro Valter Sivilotti dall’Ariston

I nostri ragazzi – Giorgia Carmine, Giorgia Cerretini, Gabriele Rocco e Sara Cimino – hanno avuto la possibilità di fare un tour del Teatro Ariston e del dietro le quinte. Nel via vai di gente in fremito per le prove generali, Gabriele Rocco ha potuto scambiare due battute con il Maestro d’orchestra Valter Sivilotti. Nel poco ma preziosissimo tempo che ha potuto dedicare ai nostri microfoni, il Maestro ha spiegato: “È tutto organizzato molto bene ma anche molto veloce (…) Anche se voi notate questa confusione, in realtà c’è un’organizzazione molto sincronizzata su tutto” ha spiegato. Il rapporto tra Maestro ed orchestrali deve essere di fiducia reciproca: “Io posso pretendere dagli orchestrali quello che la musica richiede” ha affermato. Invece il percorso con la cantante è leggermente diverso e più incentrato sulla pre-produzione del brano. Si condividono gli aspetti dell’arrangiamento, perciò in prova va solo perfezionato il tutto. Qui trovate il resto dell’intervista.

Foto dal palco dell’Ariston scattata dalla Redazione di Radio IULM

L’intervista a Paolo Giordano

In mattinata la nostra Giorgia Carmine ha potuto intervistare Paolo Giordano, giornalista musicale e recentemente autore del podcast “Pezzi: dentro la musica” insieme a Luca Dondoni e Andrea Laffranchi. Secondo Giordano, Sanremo rimane un termometro attendibile dello stato della musica pop attuale perché arriva prima del sentiment popolare, determinando. Un evento seguito da tutti come Sanremo non può che essere uno specchio di ciò che accade in Italia. Anzi, secondo la sua opinione da professionista il Festival di Sanremo ha il potere di precedere ciò che accade nell’industria musicale. L’esempio che fa è quello della poca presenza di canzoni rap e trap quest’anno in gara. Lui stesso ha dichiarato: “Quest’anno chi faceva trap adesso fa canzoni d’autore, il che vuol dire che nei prossimi anni si andrà in questa direzione.”

Come ogni anno la polemica sul televoto è sempre più accesa, Giorgia Carmine non ha perso l’occasione di chiedere a Paolo Giordano, quanto è importante che il voto delle radio e della stampa abbia un peso nella votazione generale. Secondo il giornalista, è necessario un contrappeso, poiché lasciare che sia solo il televoto a decidere di vince vorrebbe dire darla vinta a tavolino alle fan base. Dal suo punto di vista la soluzione migliore potrebbe essere di creare una giuria come quella dei Grammy Awards, composta da persone che la musica la fanno davvero. “La musica di tutti poi è la musica di nessuno” ha concluso.

De Core Podcast, intervista romana

Una giornata pienissima per i nostri inviati che hanno continuato a raccogliere testimonianze, tra qui quella del duo Alessandro Pieravanti e Danilo da Fiumicino, creatori e conduttori del podcast De Core Podcast. Il nostro Gabriele Rocco, anche lui romano, ha dunque condotto un’intervista interamente romana. Dialogando sul cuore pulsante del podcast, Gabriele chiede loro se, perdendo un po’ di romanità, secondo loro il prodotto sarebbe lo stesso oppure è un ingrediente essenziale. La loro risposta è stata la seguente: “No, non deve diventare né una cosa caricaturale e nemmeno un elemento troppo ingombrante. Semplicemente vogliamo provare a far sì che il racconto che l’ospite fa quando ci viene a trovare sia privo di sovrastrutture. Per far parlare una persona senza sovrastrutture devi essere tu stesso senza sovrastrutture.”

Di seguito l’intervista integrale:

Immagine in evidenza: Redazione IULM. In foto da sinistra a destra: Giulia Impiombato, Aurora Di Sante e Giulia Crocitto

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