F1: Analisi degli ultimi 3 giorni di test in Bahrain

Anche la seconda sessione di test in Bahrain si è conclusa, e in questo articolo analizzeremo tutte le novità, i problemi e i risultati riportati da questi 3 giorni di prove. Dopo questi però sarà finito il tempo delle prove e si potrà partire con il conto alla rovescia in direzione del Gran Premio d’Australia a Melbourne.

Day 1

Il Day-1 di test a Sakhir ha iniziato a offrire delle informazioni più consistenti rispetto alle prove svolte nei test precedenti anche perché le scuderie sanno che non è più il momento di nascondersi.

L’Aston Martin – motorizzata Honda – conferma di avere dei problemi che nascoo dalla natura della power unit: questa infatti non permette alla vettura di generare una potenza sufficiente in rettilineo. Ciò rende la monoposto così lenta da non permettere ai piloti nemmeno di lottare con i team minori.

In questo primo giorno proprio Lance Stroll ha fatto un’escursione sulla ghiaia perché la macchina era troppo difficile da guidare sull’anteriore e il sottosterzo è stato così potente che il pilota canadese non ha potuto fare niente.

Se Aston Martin è nel baratro Red Bull si nasconde, anche se il team di Milton Keynes riscontra qualche dubbio in termini di affidabilità.

La Top 3 del Day-1

Il pomeriggio del Day-1 vede la Mercedes di George Russell dimostrarsi interessante sia sul giro secco che sul passo gara, guidando la giornata davanti Oscar Piastri e Charles Leclerc (che però non si sono distaccati più di tanto).

Al termine della sessione pomeridiana di test il pilota britannico ha segnato un tempo di 1.33.459, ponendosi di 10 centesimi sotto il tempo di Piastri e sottraendo a Charles Leclerc il miglior tempo mattutino registrato dal monegasco.

Nel pomeriggio – per quanto riguarda la Ferrari – al posto del citato Leclerc è sceso in pista Lewis Hamilton. Il pilota britannico del Cavallino Rampante ha girato poco ed è stato fermato precauzionalmente per fare un’indagine approfondita. Lewis Hamilton si è detto comunque soddisfatto.

Day 2

La Mercedes si è confermata al top anche nella seconda giornata di test, questa volta però con Kimi Antonelli. Il bolognese ha segnato un tempo di 1’32″803, ottenuto con la mescola C3 nella parte conclusiva della sessione pomeridiana.

Oscar Piastri invece è il primo dei suoi inseguitori, l’unico ad essere sceso sotto all’1’33” quando la temperatura dell’asfalto era più elevata, prima di dedicarsi alla simulazione del passo gara.

Stessa prova che nel pomeriggio ha fatto anche Max Verstappen, che ha concluso al terzo posto con la sua Red Bull. Anche a livello di simulazione di gara, la sensazione è che al momento la McLaren possa essere ancora superiore alla RB22. I 139 giri effettuati dall’olandese però sono un dato davvero impressionante.

Oltre la top 3

Dopo aver perso praticamente tutta la mattinata a causa di un problema ad un sensore del cambio, Lewis Hamilton ha lavorato soprattutto sui long run nel pomeriggio e solo nel finale ha fatto dei tentativi per il giro secco che lo hanno portato in quarta posizione. In casa Ferrari, in ogni caso, ha destato molto interesse l’ala mobile rovesciata (macarena) che Lewis ha provato in mattinata per 5 giri prima di accusare il problema tecnico.

A completare la top 5 è il campione del mondo in carica Lando Norris, il più veloce della mattinata. Il britannico ha montato le gomme C4 per fare il suo tempo, ma non dobbiamo dimenticare che si tratta di una performance realizzata quando la temperatura dell’asfalto superava i 40 gradi.

Day 3

Questo terzo e ultimo giorno di test parla sicuramente italiano: la Ferrari infatti convince e Charles Leclerc la guida alla grande. Sicuramente è presto per cantare vittoria, e infatti sia entrambi i piloti che Fred Vasseur invitano alla calma perché non vogliono creare aspettative troppo alte.

Il 2026 porta con sé un regolamento nuovo e abbiamo visto in questi giorni come la Ferrari stia sperimentando soluzioni innovative, che sembrano efficaci. Il pilota monegasco, nel venerdì, ha accumulato un numero importante di giri e ha concluso la giornata con il miglior tempo in assoluto.

Gli 8 decimi che separano Leclerc dal secondo molto probabilmente non rappresentano il reale distacco nei confronti degli avversari, ma le indicazioni che arrivano dalla scuderia di Maranello sono ottime.

La top 3 e oltre

Alle spalle della Ferrari di Charles Leclerc si sono piazzati Lando Norris su McLaren, e Max Verstappen su Red Bull. Entrambi i piloti hanno però riscontrato dei problemi; infatti sia la McLaren che la Red Bull non sono riuscite a trovare un equilibrio costante tra bilanciamento e prestazione.

In particolare, la McLaren non aveva abbastanza aderenza sulle gomme posteriori e questo ha portato al loro consumo in pochi giri. Red Bull invece non è stata costante né sul giro secco né sul passo gara.

Capitolo a parte per quanto riguarda la Mercedes: oltre al fatto che il team abbia concluso al 4° posto con George Russell nella sessione pomeridiana, al mattino Andrea Kimi Antonelli ha riscontrato problemi di affidabilità.

Aston Martin invece si dimostra ancora in difficoltà, soprattutto perché sia le vetture che i piloti non hanno girato in quanto non avevano a disposizione dei pezzi di ricambio.

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