E così il 5 febbraio la Fiamma Olimpica arriva finalmente a Milano, la 60esima tappa di questo viaggio ormai partito due mesi fa da Roma. Il percorso d’eccezione si è esteso per due giorni terminando con la cerimonia d’apertura a San Siro e l’accensione del braciere olimpico a Milano e Cortina.
Milano per le Olimpiadi
Milano ospiterà il pattinaggio artistico all’Assago Forum, il pattinaggio di velocità allo Speed Skating Stadium di Rho Fiera e l’hockey al Rho Ice Hockey Arena e all’Arena di Santa Giulia. E il 6 febbraio alle 20 si è svolta la cerimonia di inaugurazione allo Stadio di San Siro.
Milano-Cortina 2026 sono le prime Olimpiadi “diffuse”. I Giochi che non si svolgono in un unico centro, ma si sviluppano in ben due regioni (Lombardia e Veneto) senza il bisogno di costruire tutto da zero. Questo progetto di sostenibilità ha convinto il COI (Comitato Olimpico Internazionale) a scegliere Milano (e Cortina d’Ampezzo) come città ospitante per le XV Olimpiadi Invernali.
Il percorso a Milano il 5 febbraio
Arrivando dall’hinterland milanese, la Fiamma Olimpica ha effettuato un percorso d’eccezione attraversando l’intera città dal 5 febbraio fino al 6 febbraio.
Il primo giorno la Fiamma è passata da Sesto San Giovanni e ha girato intorno a Milano fino ad arrivare all’Arena di Santa Giulia. Progettato in occasione delle Olimpiadi di Milano-Cortina, questo palazzetto ospiterà alcuni tornei di hockey sul ghiaccio e in futuro diventerà una grande arena per eventi culturali e sportivi che mancava nella zona di Rogoredo.
Procedendo verso lo scalo di Porta Romana la Fiamma arriva al Villaggio Olimpico di Milano. Costruito per i Giochi, ospiterà oltre 1.400 atleti per poi essere convertito alla fine delle Olimpiadi in parte in uno studentato e in parte in un housing sociale. Anche questa quindi una costruzione non temporanea, ma destinata ad essere riutilizzata e a riqualificare il quartiere milanese.
Inoltrandosi nel centro della città, la Fiamma arriva a City Life, il quartiere dei grattacieli di Milano che ha ridefinito l’intero skyline della città. A spiccare sono le Tre Torri: la Torre Allianz, la Torre Generali e la Torre Pwc. Inoltre, in costruzione (e in prossima apertura a fine 2026) anche il CityWave, un nuovo building a forma di onda ricoperto da 11mila m² di pannelli fotovoltaici. Sempre in questo quartiere si trovano lo Shopping District di City Life, progettato di Zara Hadid che unisce un’atmosfera moderna e sofisticata dai colori caldi e le linee sinuose. A pochi passi l’Allianz MiCo. L’acronimo non indica Milano-Cortina, bensì sta per Milano Convention Center, uno dei più grandi centri congressi d’Europa inaugurato nel 2011. Ironicamente, però, il centro è un cluster delle Olimpiadi ospitando l’International Broadcasting Center, un hub temporaneo dove si trovano gli emittenti televisivi di tutto il mondo.

La Fiamma procede verso la Basilica di Sant’Ambrogio, tra le chiese più antiche di Milano risalente al quarto secolo. Allocata in un antico monastero cistercense dell’abbazia si trova la sede principale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore fondata nel 1921, tra i migliori atenei d’Italia.
Si prosegue poi verso Porta Venezia, il quartiere della nobiltà milanese del passato dall’architettura liberty. Facendo una passeggiata tra le strade si trovano bellissimi palazzi decorati con maioliche, ferri battuti e motivi floreali. Tra questi Casa Galimberti con la sua facciata ricoperta da decorazioni in ceramica dipinte a fuoco con figure di uomini e donne e natura. E anche Villa Invernizzi, un oasi nel centro di Milano in Via dei Capuccini. Il giardino è abitato dai fenicotteri rosa, portati nella villa negli anni ’70 prima delle attuali leggi di protezione degli animali, oggi tutelati dalla Fondazione Romeo ed Enrica Invernizzi.
Avvicinandoci sempre di più al Duomo di Milano, il percorso continua a Piazza San Babila e poi nella Galleria Vittorio Emanuele, uno dei più celebri simboli della città. Con la sua struttura a croce collega Piazza Duomo e Piazza della Scala. Qua il celebre Teatro della Scala che ha ospitato il red carpet prima della Cerimonia di Apertura. Nella galleria, inaugurata nel 1867, si trova la Milano “bene” tra negozi e ristoranti di lusso, come Da Cracco il cui chef Carlo Cracco ha portato la Fiamma la mattina stessa.

E così la Fiamma giunge finalmente in Piazza Duomo dove ad attenderla c’è un grande pubblico. Il Duomo di Milano è una colossale opera gotica in marmo bianco-rosa che ha richiesto quasi 600 anni per essere completata. La più grande chiesa d’Italia e la quinta al mondo. La struttura presenta oltre 3.400 statue tutte diverse tra loro come fossero un’enciclopedia visiva della Bibbia, in quanto nel Medioevo e nel Rinascimento il tasso di analfabetismo era alto. Ma i personaggi raffigurati non sono solo biblici. Infatti, essendo la sua costruzione durata dal 1386 al 1965, nel tempo si sono aggiunte figure storiche dai poeti come Dante agli sportivi come il pugile Primo Carnera. In cima al Duomo si trova la Madonnina, la statua della Vergine in rame dorato a 108,5 metri. Nessuna costruzione di Milano può superare l’altezza di questa statua, perciò per costruire i grattacieli ne viene installata una copia in cima al più alto (al momento la Torrre UniCredit con i suoi 230 metri).

Il percorso a Milano il 6 febbraio
Venerdì 6 febbraio, la Fiamma Olimpica continua ad esplorare la città partendo dalla zona Bicocca da Viale Pirelli, davanti all’Università di Milano Bicocca. Scende poi verso il Cimitero Monumentale, un grandissimo cimitero nel centro della città che si estende per 250 mila metri². Proseguendo a Parco Sempione, il polmone verde del centro di Milano, arriva al Castello Sforzesco. Questo castello ha vissuto mille vite dalla sua costruzione nel XVI secolo: passando da fortezza difensiva a sfarzosa reggia rinascimentale, da caserma a polo museale ai giorni nostri.
Segue Brera, il quartiere del design con i suoi cortili segreti degli showroom che fondono architettura storica e contemporanea. Il cuore del quartiere è il Palazzo di Brera che ospita la Pinacoteca, l’Accademia di Belle Arti, la Biblioteca Braidense e l’Orto botanico.

Continuando su Largo Cairoli e Piazza della Scala, la Fiamma si dirige verso il quartiere di Porta Nuova vicino alla Stazione di Garibaldi. Altro quartiere dei grattacieli di Milano, qui si trova il celebre Bosco Verticale. Progettate da Stefano Boeri si tratta di due torri residenziali che ospitano oltre 400 alberi creando un ecosistema urbano che si espande, appunto, in verticale. Simbolica è Piazza Gae Aulenti, una piazza elevata circolare con al centro una larga fontana a sfioro. Uno spazio pubblico pedonale tra shopping e modernità.
Si procede poi verso la maestosa e immensa Stazione Centrale, tra gli snodi più importanti d’Europa con uno stile che varia dal monumentalismo al liberty. Poi dall’Arco di Porta Romana arriva infine al vivace quartiere dei Navigli dove la Fiamma sale su un’imbarcazione attraversando la Darsena.

La cerimonia di apertura
E così arriva il tanto atteso momento: alle 20 allo Stadio San Siro la Cerimonia di Apertura delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. Curata da Marco Balich alla sua 16esima cerimonia olimpica.
La Cerimonia si mostra colorata sin da subito con tre pennelli con i colori primari (blu, giallo e rosso) che vanno a creare la diversità. Come dopotutto è l’Italia e come si è dimostrata in viaggio con la Fiamma Olimpica: da Roma a Milano, 60 città, oltre 800 comuni, 120 province e ben 1.200km. Attraverso tutta Italia, da Nord a Sud, per raccontare un paese e la sua storia. Sulle note di “Nessun Dorma” interpretata da Andrea Bocelli,na la Fiamma lascia lo Stadio continuando il suo viaggio portando con sé lo spirito dei Giochi.
E per la prima volta vengono accesi contemporaneamente ben due bracieri: all’Arco della Pace di Milano (con gli sciatori Deborah Compagnoni e Alberto Tomba) e in Piazza Angelo Dibona a Cortina d’Ampezzo (con l’ultima tedofora Sofia Goggia). Due città, due regioni e un paese unito per questi XV Giochi Olimpici Invernali.

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