TonyPitony ritorna a Milano, ma stavolta consapevole del fenomeno di enorme portata che sta creando il suo progetto: ieri sera il cantante e la sua band sono riusciti a riempire il Fabrique e, da adesso ancora di più, sappiamo che sentiremo parlare del cantante con la maschera di Elvis.
TonyPitony è un artista e performer siciliano: si forma a Londra, ma è nella sua isola che trova lo spazio per iniziare a creare il suo progetto. Dai live a Siracusa è passato ai festival, a Milano, fino a diventare un fenomeno virale sui social e, oggi, se si parla di lui è difficile che qualcuno non ne abbia mai sentito parlare. Probabilmente questo enorme successo è giustificato dal fatto che un po’avevamo bisogno di Tony: volevamo qualcuno che ci facesse ridere senza prendersi sul serio, di un performer che, con grande abilità e tecnica, ci ricordasse che l’arte si fonda proprio su quell’esperienza collettiva che lui riesce a creare.
Il concerto
Il concerto è stato scandito dalle canzoni del suo ultimo album TONYPITONY, uscito nel 2025, e da alcuni pezzi del nuovo EP PECCATO PER I TESTI, ma non solo. In un concerto di Tony puoi ritrovarti davanti persone vestite da Gabibbo, Brumotti, Gesù, la ormai celebre figura di Mbare Natura, un nano (stavolta vestito da maggiordomo e soprannominato “minordomo”) e, dopo qualche minuto, avere i brividi per un’interpretazione magistrale di My Way di Frank Sinatra.
Sicuramente non ci troviamo davanti ad artisti convenzionali: Tony e la sua band hanno creato un progetto che, alla base, possiede una grande qualità ed è proprio questo che cambia le cose. Riescono a unire gioco, satira e provocazione ad una competenza musicale e attoriale davvero fuori dal comune.
In un panorama spesso ingessato, TonyPitony dimostra che si può essere profondi senza essere seriosi, e che la provocazione più potente è quella che passa dal gioco, dall’ironia e dalla libertà di non prendersi mai troppo sul serio.



Foto: Laura Migliara ; Immagine in evidenza: Laura Migliara
