Si è spento nella sua villa a Roma oggi pomeriggio Valentino Garavani, il noto stilista del marchio “Valentino”. Aveva 93 anni. È morto circondato dai suoi cari in maniera serena, rivela in una nota la Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti.
Biografia
Nato nel 1932 a Voghera, è stato uno dei più grandi stilisti del nostro paese, rappresentando la moda in Italia e nel mondo.
A soli 17 anni si trasferì a Parigi per studiare presso la École de la Chambre Syndicale de la Couture.
Si formò negli atelier di grandi maestri come Jean Dessès e Guy Laroche, dove apprese i segreti della tecnica sartoriale e del gusto aristocratico.
Il ritorno a Roma
Nel 1959 che decise di tornare a Roma, la città che traspare continuamente nelle sue collezioni e che ad oggi viene portata avanti da Alessandro Michele, il direttore creativo del brand.
Un anno dopo il rientro in Italia, conobbe Giancarlo Giammetti: insieme fondò Valentino e avviò con lui una collaborazione professionale e una relazione sentimentale che sarebbero durate per anni.
La maison debutta a Palazzo Pizzi, Firenze nel ’62, iniziando il percorso di un brand il qui principio fondante è la valorizzazione della donna. Era proprio Valentino a dire “Cosa desiderano le donne? Essere belle.” Attraverso il Rosso Valentino e l’emblematico VLogo (introdotto nel ’68), il designer ha saputo valorizzare il corpo femminile come pochi altri.
Valentino ha vestito le donne più famose del pianeta: da Sophia Loren a Elizabeth Taylor, alla principessa Lady Diana alla grande attrice Audrey Hepburn.
L’addio alle scene
Lasciò la maison nel 2007, a quarantacinque anni dal debutto, seguito naturalmente da Giammetti. Per il suo addio scelse l’amatissima Roma, organizzando celebrazioni spettacolari che coinvolsero i tanti amici e celebrità con cui aveva legato degli anni.
Iniziò così una seconda fase della sua carriera, nella quale seppe conservare un ruolo fortemente simbolico, diffondendo i propri valori e interessi attraverso i social media e nuovi progetti, tra cui la Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti, nata per custodire e promuovere l’eredità culturale e artistica della maison, che proprio quest’anno celebra il suo decimo anniversario.
Per il cinema era l’ultimo imperatore dal 2008, quando arrivò il grande documentario biografico “Valentino: The Last Emperor”. Da giovane compare nel film “French CanCan” (1954) di Jean Renoir. Comprare successivamente nel “Diavolo Veste Prada” (2006), dove disegna l’abito di Meryl Streep.
Firma i costumi di altri grandi film e serie di successo, come “Zoolander 2” (2016).
Una vita interamente intrecciata alle relazioni e alla costruzione di capitale culturale, che ha inciso in modo profondo sul sistema della moda, contribuendo non solo a ridefinirne linguaggi e valori, ma anche a consolidare e diffondere l’immagine del Made in Italy a livello internazionale.
I funerali e i saluti
Il Presidente della Repubblica Mattarella e le più alte cariche dello Stato si uniscono a questo grande dolore.
Anche altre grandi personalità, come Santo e Donatella Versace (fratelli di Gianni Versace), Carla Bruni, Ermanno Scervino, Alessandro Michele e tanti altri si uniscono alla grande perdita di questo grande maestro.
Mercoledì e giovedì sarà allestita presso PM23 in Piazza Mignanello la camera ardente.
Venerdì alle ore 11 presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli a Roma si svolgerà l’ultimo saluto a questo grande uomo italiano.
Immagine in evidenza: wikipedia
