In Viaggio con la Fiamma Olimpica: da Palermo a Benevento

Continua il viaggio della Fiamma Olimpica in giro per l’Italia che prepara all’arrivo delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 il 6 febbraio. Ancora al Sud, vediamo le tappe della Fiamma tra Sicilia, Calabria e Campania.

Sicilia

Tappa 10: Palermo

Direttamente dalla Sardegna, il 15 dicembre la Fiamma Olimpica arriva in Sicilia. Passa da Castelvetrano, Marsala e Trapani. Quest’ultima è conosciuta come la “città dei due mari” per la sua posizione che affaccia sia sul Mar Tirreno che sul Canale di Sicilia. Proseguendo poi a Est arriva a Palermo, capoluogo della regione.

Palermo è una città contraddittoria per le innumerevoli culture che racchiude. Con una storia millenaria alle spalle, è stata conquistata svariate volte portandosi, di conseguenza, appresso da ogni sua era architettura, tradizione e cultura: dalle origini fenici, al periodo romano e bizantino, poi l’età dell’oro araba e normanna, e ancora all’influenza spagnola fino all’arrivo dei Borboni nel 1700 e alla successiva unità d’Italia nel 1861.

Un esempio di questa unicità multiculturale è la Cappella Palatina, basilica all’interno del Palazzo dei Normanni che risale al 12esimo secolo, ad oggi patrimonio mondiale dell’UNESCO. Sono tre le arti che vi convivono: i pavimenti romanici, i mosaici bizantini e il soffitto arabo. Una città che sa accogliere lo spirito internazionale olimpico.

Palazzo Normanni a Palermo, da advisor.travel
Tappa 11: Agrigento

Il viaggio continua a Cefalù per poi inoltrarsi nell’entroterra siciliano attraversando storia e rovine. Tappa simbolica è Piazza Armerina nella provincia di Enna, dove si trova il sito archeologico di Villa Romana del Casale. Anch’essa Patrimonio UNESCO, è conosciuta per avere la più vasta e meglio conservata collezione di mosaici del mondo romano. Tra questi mosaici si ritrovano alcune delle più importanti testimonianze della partecipazione delle donne negli sport (nonostante la loro ammissione ai Giochi Olimpici risalga a molto più tardi ormai nell’epoca moderna).

Si continua poi verso Caltanissetta fino a raggiungere la costa meridionale dell’isola ad Agrigento, la Capitale Italiana della Cultura 2025. Oltre alle sue splendide spiagge bianche, Agrigento offre un’antica e maestosa storia antica in quanto è stata una delle più importanti poleis (città-stato) della Magna Grecia. Qui la Fiamma visita la Valle dei Templi, un sito archeologico noto per la sua ottima preservazione e per i vari templi dorici dedicati a diverse divinità elleniche.

Tappa 12: Siracusa

Si continua nell’entroterra passando da Caltagirone, Gelo e poi Avola. In quest’ultima ad attendere la Fiamma è Luigi Busa, campione olimpico di Tokyo 2020 di karate originario del posto.
Così si arriva a Siracusa, una città millenaria tra antichità, rovine, tradizioni e grandi figure storiche (come Archimede). Il cuore pulsante è l’Isola di Ortigia, ovvero il centro storico della città tra vicoli medievali, palazzi barocchi e affacci sul Mar Ionio.

Tappa 13: Catania

Giungendo al termine del suo viaggio in Sicilia, il 18 dicembre la Fiamma Olimpica arriva sull’Etna innevato. Stavolta il fuoco incontra la neve e il cielo. Questo vulcano attivo con i suoi oltre 3 300 m è il più alto d’Europa e con una base che, invece, si estende per ben 45 km.

La sera i tedofori arrivano a Catania, chiamata la “città nera” per il netto contrasto tra l’uso della pietra lavica nera derivata dal vulcano e del marmo bianco tipico del Barocco (periodo in cui la città è stata ricostruita in seguito ad un devastante terremoto nel 1693). Catania è una città vulcanica fortemente legata alla natura e ai “capricci” dell’Etna, da cui è sempre riuscita a risorgere dalle sue ceneri.

Calabria

Tappa 14: Reggio Calabria

Prima di varcare sullo stretto di Messina, la Fiamma saluta la Sicilia attraversando Taormina a bordo di un tipico carro siciliano accompagnata dai ritmi della tarantella.
Così, finalmente la Fiamma ritorna sulla terra ferma e approda in Calabria il 19 dicembre.

La sera la Fiamma si ferma a Reggio Calabria, la “punta dello stivale”. La città è conosciuta per il suo mix di cultura, archeologia, paesaggi, mare e gusti culinari.
Affacciato sul lungomare si trova il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria. Qui sono custoditi i più importanti scavi archeologici della regione risalenti alla Magna Grecia. Tra i materiali più significativi, i noti “Bronzi di Riace”: due grandi statue in bronzo della metà del V secolo a.C. pervenuti in eccezionale stato di conservazione e tra i capolavori dell’arte greca.
Impossibile non menzionare anche un prodotto locale divenuta ormai richiesto in tutto il mondo dall’industria dei profumi, a quella del tè e ancora quella alimentare e medicinale: il bergamotto, un agrume simile al limone o al cedro targato DOP (Denominazione di Origine Protetta), in quanto la produzione mondiale si concentra al 90% nei pressi di Reggio Calabria.

Tappa 15: Catanzaro

Il viaggio in Calabria continua a Tropea. No, non ci sono solo cipolle, Tropea è un gioiellino sospeso tra il mare cristallino della Costa degli Dei e le rocce millenarie. Nominata “borgo dei borghi”, sorge su una rupe alta circa 60 metri da cui spicca il Santuario di Maria dell’Isola, divento ormai il simbolo dell’intera regione.

Il percorso continua a Lamezia Terme per poi arrivare a Catanzaro, capoluogo della regione. E’ conosciuta per essere la “Città delle tre V”, riferite a tre delle caratteristiche che la distinguono: il Vento, il Velluto, e Vitaliano (il Santo Patrono). Sempre più nel centro della Calabria, Catanzaro è situata nell’istmo che separa il Mar Ionio dal Mar Tirreno; questi due mari nelle giornate più limpide possono essere visti contemporaneamente dai punti più alti della città.

Santuario di Maria dell’Isola (Tropea), da wikipedia

Campania

Tappa 16: Salerno

Il 21 dicembre la nostra Fiamma Olimpica lascia la Calabria passando dal Cristo di Maratea, l’emblematica statua del redentore innalzata in cima a un monte con vista mare. Arriva, così, in Campania e si ferma a Salerno.

Salerno è un tesoro di storia, arte e natura. Fondata in epoca romana, raggiunse l’apice nel Medioevo con la celebre Scuola Medica Salernitana, considerata la più antica istituzione medica d’Europa, e come capitale del Principato Longobardo.

Il cuore pulsante è il centro storico, con i vicoli medievali di Via dei Mercanti, pieni di botteghe e palazzi antichi. Imperdibile il Duomo di San Matteo, capolavoro romanico-arabo-normanno dell’XI secolo, con la sua magnifica cripta barocca che custodisce le reliquie dell’evangelista patrono.
Dominando la città dall’alto, il Castello di Arechi offre panorami mozzafiato sul mare e ospita un museo medievale. Non dimenticate i Giardini della Minerva, antico orto botanico, e il suggestivo Lungomare Trieste, ideale per passeggiate rilassanti.

Porta d’accesso alla Costiera Amalfitana, Patrimonio UNESCO, Salerno incanta con la sua vivacità, la cucina marinara e eventi culturali. Una destinazione autentica e accogliente, perfetta per scoprire il meglio della Campania.

Salerno dall’alto delle mura, da italotreno
Tappa 17: Pompei

Il 22 dicembre continua il suo cammino lungo la costiera amalfitana attraversando Amalfi, Positano, Sorrento per poi giungere a Pompei. I tedofori che hanno portato la Fiamma tra le rovine sono stati due ospiti d’eccezzione: Stash, frontman dei The Kolors, e l’attore hongkonghese Jackie Chan.

Antica città romana ai piedi del Vesuvio, è uno dei siti archeologici più affascinanti al mondo. Fondata (probabilmente) dagli Osci nel VII secolo a.C., prosperò sotto Roma come centro commerciale e residenziale.
Il 24 agosto del 79 d.C., il Vesuvio eruttò violentemente, seppellendo Pompei sotto una coltre di cenere e lapilli alta fino a 6-7 metri. L’eruzione, descritta da Plinio il Giovane, causò la morte di migliaia di abitanti in poche ore, preservando però la città in modo straordinario, come una “fotografia” della vita romana quotidiana.

Scoperta nel XVIII secolo, Pompei offre oggi un viaggio nel passato. Tra le principali cose da vedere: il Foro, cuore politico e commerciale; l’Anfiteatro, uno dei più antichi; il Lupanare con affreschi erotici; ville lussuose come la Casa del Fauno e la Villa dei Misteri con magnifici mosaici e affreschi; i calchi in gesso delle vittime, toccanti testimonianze della tragedia.
Un sito imperdibile per comprendere l’antichità immergendosi nella città, passeggiando per le strade dove un tempo camminavano i cittadini della Pompei dell’Impero Romano.

Tappa 18: Napoli

La Fiamma arriva finalmente a Napoli, cuore del Regno Borbonico.

Napoli è un’esplosione di storia, arte, cultura e sapori autentici. Patrimonio UNESCO per il centro storico, offre innumerevoli attrazioni imperdibili.

Iniziate da Piazza del Plebiscito, con la maestosa Basilica di San Francesco di Paola e il Palazzo Reale. Passeggiate sul Lungomare Caracciolo, godendo della vista sul Vesuvio e su Castel dell’Ovo, il castello più antico della città che si trova su un’isolotto collegato alla terra ferma artificialmente.
Esplorate il centro storico: i vicoli di Spaccanapoli, con chiese barocche come San Gregorio Armeno (famosa per i presepi), il Duomo di San Gennaro e il Cristo Velato nella Cappella Sansevero.
Non dimenticatevi Napoli Sotterranea, un affascinante tour nelle gallerie antiche, e il Museo Archeologico Nazionale, tra i più importanti al mondo, con reperti da Pompei ed Ercolano, un altro importante scavo archeologico conservato dall’eruzione del Vesuvio.
Qui potrete assaggiare la vera pizza margherita, lo street food come il cuoppo fritto e dolci come la sfogliatella. Napoli è caos organizzato, passione e bellezza: una città da vivere intensamente.

Napoli vista da Castel Sant’Elmo, di Rebecca Francioni (Ph)
(Tappa 19: Latina)

Dopo una pausa natalizia, il 26 dicembre la Fiamma continua il suo viaggio stavolta galoppando a cavallo verso la maestosa Reggia di Caserta, residenza reale fondata nel 1752 ed appartenuta ai Borbone delle Due Sicilie.

La Fiamma in seguito torna brevemente in Lazio visitando Latina.
Città fondata nel 1932 durante l’era fascista con il nome di Littoria, esempio di architettura razionalista. Il centro storico ruota intorno a Piazza del Popolo, dominata dal Palazzo del Comune (Palazzo M) con la sua imponente Torre Civica.
Imperdibile la Cattedrale di San Marco, moderna chiesa in stile razionalista con facciata in travertino e interni luminosi. Passeggiate in Piazza della Libertà e ammirate edifici come il Palazzo della Prefettura e l’ex Opera Nazionale Balilla.

Nei dintorni, il Giardino di Ninfa, definito il “giardino più romantico del mondo”, con rovine medievali immerse in un’oasi botanica. Visitate Sermoneta con il maestoso Castello Caetani e il borgo medievale.
Non lontano, il Parco Nazionale del Circeo offre spiagge, il Lago di Fogliano e sentieri naturalistici.
Latina è una destinazione che unisce modernità, storia e natura incontaminata.

Tappa 20: Benevento

Il 27 dicembre passa da Frosinone per poi rientrare per l’ultimo giorno in Campania a Benevento, cuore di leggende e meraviglie.

Benevento vanta un ricco patrimonio storico e leggendario. Fondata dai Romani come Beneventum, conserva tesori come l’imponente Arco di Traiano, uno dei meglio preservati al mondo, eretto nel 114 d.C.
Imperdibili la Chiesa di Santa Sofia, capolavoro longobardo del VIII secolo con pianta circolare unica, Patrimonio UNESCO insieme al complesso monastico. Il Duomo di San Bartolomeo, ricostruito dopo i bombardamenti, e il Teatro Romano del II secolo, ancora operativo per gli spettacoli.
Dominante sulla collina, la Rocca dei Rettori ospita il Museo del Sannio.

Celebre è la leggenda delle Streghe di Benevento: si narra che sotto un antico noce sul fiume Sabato, le streghe si radunassero per sabba pagani, rito legato a culti longobardi. Il noce, distrutto, alimenta ancora folklore, liquore Strega e tradizioni misteriose.
Benevento è una città che sa unire storia millenaria e fascino esoterico.

Arco di Traiano di Benevento, da italia.it

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Immagine in evidenza: Gemini

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