Top 5 canzoni natalizie che forse non conosci

La musica è uno degli elementi centrali delle festività natalizie: un brano è in grado di emozionare e di farci assaporare un clima come quello del Natale come nient’altro al mondo. Per questo motivo, le canzoni che parlano di questo periodo sono tra le più conosciute e ascoltate, a partire “Jingle Bells Rock” fino ad arrivare a Mariah Carey con “All I Want for Christmas is You”. In questo articolo scopriamo quelle canzoni natalizie meno conosciute, non considerate mainstream, che attraverso uno stile non commerciale riescono a comunicare un’idea di Natale quasi d’autore, personale e profondamente particolareggiata.

“La Vigilia di Natale” di Brunori Sas

“La Vigilia di Natale” di Brunori Sas narra un Natale che sa di nostalgia. Parla di sogni, ricordi e vecchie storie, con uno stile che si inserisce perfettamente nella poetica dell’artista: un cantautorato emotivamente diretto, accompagnato da una melodia che segue questo ondeggiare di pensieri e induce chi ascolta a lasciarsi prendere dai propri ricordi.

Il confronto è al centro del brano: si passa da un Natale vissuto da adulti a uno vissuto in giovane età, in cui la spensieratezza, la bellezza e l’autenticità regnavano sovrane. Questo pezzo è un monologo intimo, una confessione diretta, in cui non ci sono le atmosfere scintillanti tipiche del Natale, ma solo un flusso di pensieri estremamente concreto, privo di idealizzazione.

E pensare com’era bella questa notte 30 anni fa
Alla luce di un’altra stella, alla luce di un’altra età

“La Viglilia di Natale”, Brunori Sas

“Merry Christmas, Please Don’t Call” dei Bleachers

“Merry Christmas, Please Don’t Call”, capolavoro dei Bleachers, è un brano che parla di solitudine e della necessità di imporre un confine emotivo per non rischiare di soffrire. Il cuore del brano sta nel concetto di guarigione: Antonoff, frontman dei Bleachers, con la sua voce calda e una produzione che richiama l’atmosfera natalizia attraverso i synth, comunica come spesso le festività riescano a farci sentire più soli e a farci pensare di aver bisogno di qualcuno, anche se ci ha fatto del male.

Il messaggio che il testo intende trasmettere, con uno stile crudo e diretto che evoca distanza e ferite irrisolte, è che è meglio provare a chiudere con i capitoli della nostra vita che ci hanno ferito. È un invito a non riaprire vecchie ferite “solo perché è Natale”.

A volte il Natale può fungere da cornice che amplifica tutte quelle sensazioni con cui pensiamo di aver fatto pace, che crediamo di aver chiuso in un cassetto: l’importante è guardarsi dentro e provare, con ogni forza, a salvaguardare noi stessi.

And the toughest part is that we both know
What happened to you
Why you’re out on your own
Merry Christmas, please don’t call

“Merry Christmas, Please Don’t Call”, Bleachers

“Bohemien” dei Pinguini Tattici Nucleari

“Bohemien”, dei Pinguini Tattici Nucleari, parla di un Natale vissuto da due giovani e disordinati innamorati che iniziano una convivenza e si confrontano con le piccole cose quotidiane proprie di una relazione che inizia a diventare seria. L’arrangiamento è semplice: un pop-rock con chitarre, tastiere e fiati che incorniciano una canzone allegra e piena di metafore, perfettamente coerente con lo stile dei Pinguini Tattici Nucleari.

La bohème di cui parla la canzone non è quella romantica ottocentesca, ma una versione contemporanea, in cui due giovani che non hanno molto, che non vivono di sfarzo, si tengono stretti e vivono il loro Natale fra differenze, ironia e condivisione.

Le festività sono inserite in un contesto leggero, imperfetto e quotidiano, che permette di vivere questa canzone natalizia con estrema empatia perché, attraverso un lessico quotidiano e dettagli concreti, narra quei piccoli particolari che almeno una volta ognuno di noi si è ritrovato a vivere.

Ho visto i vicini iniziare a mettere le luci di Natale
Invece noi niente, penseranno che sono il Grinch
La vecchia che ci abita accanto ieri è venuta a chiedere il sale
Mi ha domandato quando facciamo un figlio, che cringe

“Bohemien”, Pinguini Tattici Nucleari

“Come On Home For Christmas” di George Ezra

“Come On Home For Christmas” di George Ezra si colloca musicalmente in un pop-folk caldo, ma più misurato e intimo rispetto ad altri brani del cantante. Il tema principale è il desiderio di ricongiungimento, in cui la casa non è altro che un luogo affettivo. Il Natale, in questa canzone dall’atmosfera calda creata da chitarre acustiche e pianoforte, diventa il momento in cui emerge con più forza il bisogno di appartenenza, soprattutto dopo periodi di distanza.

Si parla di un ritorno non scontato, di una festa che prende senso solo se vissuta insieme agli affetti.

I hear them singin’, “Silent Night”
Christmas carols by candlelight
Oh, won’t you please come home for Christmas?

“Come On Home For Christmas”, George Ezra

“Sospesi” di Colapesce

“Sospesi” di Colapesce, più che parlare di Natale, racconta un vero e proprio lasso di tempo “sospeso”. È un brano semplice ma dal significato complesso, in cui non si parla di felicità imposta, bensì di un momento di bilancio, di quei giorni “dal 20 al 28 dicembre” in cui tutto dovrebbe fermarsi ma che, per vari motivi — come, ad esempio, il lavoro — non possono davvero bloccarsi per tutti.

Non racconta il Natale in maniera diretta, ma è come se lo attraversasse emotivamente, anche grazie a un arrangiamento essenziale e delicato che culla l’ascoltatore attraverso morbide tastiere e un’atmosfera malinconica e riflessiva, quasi contemplativa.

È un tempo fragile, si parla di un vero e proprio “anti-Natale”: Sospesi non consola, ma accompagna e mette in discussione le convenzioni. Proprio per questo diventa una delle canzoni natalizie più oneste degli ultimi anni.

Staremo sospesi dal 20 al 28 dicembre
Fanculo le feste, i regali, i cenoni, i panettoni

“Sospesi”, Colapesce

Bonus: “A Natale non scendo” di Radio IULM

Concludendo, vi consiglio di ascoltare la canzone natalizia proprio di Radio IULM! Non mi dilungherò, ma vi basta sapere che se tornare a casa costa quanto un rene, quest’anno il Natale lo passiamo insieme!

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