Dal traguardo al futuro: finito il 2025, la F1 accelera verso il 2026 con i test Pirelli ad Abu Dhabi

Nonostante il mondiale 2025 sia finito il 7 Dicembre è già l’alba di una nuovissima stagione di F1! Meno di 100 giorni allo spegnimento dei semafori rossi ma il Circus è già proiettato verso la nuova sfida: quella del regolamento 2026. Aspetterò però l’inizio del nuovo anno per poterne parlare nello specifico perché c’è ancora da dire qualcosa su questo 2025: infatti la scorsa settimana le squadre sono state protagoniste dei test Pirelli tenutisi ad Abu Dhabi.

Come si svolgeranno i test di Abu Dhabi?

Martedì 9 dicembre i team di F1 hanno concluso la stagione 2025 con un’ulteriore giornata ad Abu Dhabi, organizzata da Pirelli per testare i nuovi pneumatici 2026, in programma dalle 9 alle 18.

Per queste prove, ciascuna scuderia ha avuto a disposizione un set di C2, tre set di C3, C4 e C5, oltre a un set di gomme Intermedie per eventuali condizioni di pista bagnata. Le mescole C1 e Full Wet, pur appartenenti alla gamma 2026, non erano disponibili.

I giovani piloti avevano invece a disposizione due set appartenenti alla gamma 2025 di C3 e C5, quattro set di C4 e un set di Intermedie e Full Wet in caso di pioggia.

Durante la giornata di test, i pneumatici 2026 hanno presentato segni distintivi rinnovati dal punto di vista grafico che li accompagneranno per tutta la nuova stagione, pur mantenendo i tradizionali colori che distinguono la durezza della mescola (il bianco per la mescola più dura, il giallo per la mescola media e il rosso per la mescola più morbida ).

Quali sono i piloti che parteciperanno ai test?

Sul circuito di Yas Marina tutte le squadre schiereranno due monoposto: una mule car (macchina modificata per avvicinarsi alle caratteristiche delle vetture 2026) ed una utilizzata nella stagione 2025 riservata agli esordienti.

Sono quindici i titolari che saranno in pista (non si vedranno Verstappen, Russell, Alonso, Stroll e Tsunoda), mentre l’unico pilota tester che girerà con la “mule car” sarà Stoffel Vandoorne, convocato dall’Aston Martin. 

Charles Leclerc e Lewis Hamilton si alterneranno il posto da titolare, invece Kimi Antonelli sarà l’unico titolare Mercedes, così come Lawson in Racing Bulls. Isack Hadjar avrà a disposizione l’intera giornata in Red Bull, come Arvid Lindblad in Racing Bulls, per entrambi sarà un’opportunità preziosa per iniziare a familiarizzare con le squadre con cui saranno al via del campionato 2026.

Tra gli esordienti, sette sono già scesi in pista lo scorso venerdì nella sessione FP1, a cui si aggiungeranno Dino Beganovic (Ferrari), Frederik Vesti (Mercedes) e Kush Maini, al volante dell’Alpine. Ayumi Iwasa, in pista la scorsa settimana con la Racing Bulls, passerà alla Red Bull. 

Risultati dei test

 Il miglior tempo è stato realizzato da Kimi Antonelli (Mercedes) con 1’25”170. Al secondo posto, Oscar Piastri (McLaren) con 1’26″099 e al terzo Lewis Hamilton (Ferrari) con 1’26″138, tutti su mescola C5. Tra gli “young drivers” si è distinto Jak Crawford (Aston Martin), autore del miglior crono di giornata su C5 in 1’23″766.

Nel corso delle nove ore di test tutte le vetture hanno completato complessivamente 2.648 giri per un totale di 13.984 chilometri. I tre piloti con il maggior numero di giri sono stati Kimi Antonelli su Mercedes (157), Frederik Vesti anche lui su Mercedes (145) e Pierre Gasly sull’Alpine (144).

Dichiarazioni

Gli ultimi test della stagione 2025 non erano aperti ai media però le parole non sono mancate, queste quelle che ha espresso Mario Isola, direttore Motorsport di Pirelli:

“Nel corso dei test di sviluppo organizzati da Pirelli durante la stagione, i team hanno testato singolarmente diverse versioni di prototipi, in fasi differenti del loro sviluppo (dalla sola costruzione a varie opzioni della stessa mescola). È la prima volta in cui hanno a disposizione l’intera gamma in pista, avendo così l’opportunità di comprendere più a fondo le caratteristiche delle nuove gomme.”.

Continua Mario Isola dichiarando anche l’importantissimo lavoro fatto dai suoi ingegneri:

“Per i nostri ingegneri le analisi sui pneumatici, che hanno un’impronta minore sull’asfalto, ci hanno permesso anche di verificare la loro esposizione al graining e al surriscaldamento, due effetti che rischiano di essere aumentati a causa dell’impronta a terra. Dovremo aspettare ora fine gennaio per vedere in azione i pneumatici sulla nuova generazione di vetture a Barcellona”.

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